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CUORE E BEFFA AL SAN NICOLA: PER IL BARI E’ SOLO 1-1

Doveva andare così, non c’è altra spiegazione. Quando si costruiscono almeno 7 palle-gol nitide, si subisce un solo in tiro nello specchio della porta e la partita finisce 1-1 con il portiere avversario migliore in campo, allora diventa difficile commentare la gara. Un pareggio che va stretto ai galletti biancorossi, che possono ripartire dalla migliore gara stagionale per qualità, ritmo, intensità e cuore. A tratti un gioco piacevole ed efficace che ha inorgoglito anche i circa 16.000 tifosi presenti al San Nicola, che, a fine gara, hanno voluto consolare e ringraziare la propria squadra con scroscianti e lunghi applausi.

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E’ difficile, infatti, non elogiare tutti per l’impegno e per l’apporto dato, da Micai a Brienza (riserve comprese). Micai, autore di una sola parata, ha poi svolto solo lavoro di ordinaria amministrazione. Eppure, con Di Cesare (rientrato dopo l’infortunio) ha dato maggiore sicurezza e a tutta la squadra, che non ha corso veri pericoli in tutta la gara.

Eppure sembrava una partita facile, con la partenza sprint dei galletti che passano subito in vantaggio con un capolavoro del solito Brienza. Un tiro dalla distanza che si insacca nell’angolino alto della porta difesa da Iacobucci infiammando, così, il pubblico barese. Ma l’Entella, nell’unica occasione vera della partita, dopo qualche minuto, pareggia con Iacoponi. Il Bari, allora, intensifica gli sforzi e, senza demoralizzarsi, sfiora ripetutamente il gol con Valiani, Fedato, Di Cesare e Martinho (traversa dopo un’azione personale) in un paio di occasioni. Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo. Ancora e soltanto Bari che, grazie soprattutto alle prodezze del portiere ligure Iacobucci, manca a più riprese il vantaggio. Ci provano De Luca, Fedele e Brienza, ma Iacobucci vola e respinge tutto. Enorme occasione anche per Di Cesare che, tutto solo in area di rigore, spara alto. Per l’Entella, solo qualche ripartenza che ha creato qualche apprensione e nulla più.

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Sono soddisfatto per quanto visto in campo ha dichiarato Stellone al termine della gara ma è mancata un pò di fortuna. Mi rode vedere il Bari, dopo una prestazione così, essere al 12° posto. Abbiamo tirato 24 volte, 10 nello specchio della porta, avuto il 68% di possesso palla, una prestazione importante da parte di tutti e incontrato un portiere che ha fatto cose incredibili. Faccio i complimenti alla squadra per la reazione e perché ci ha provato fino alla fine senza mai demoralizzarsi. Detto questo, bisogna essere più precisi, oltre che più fortunati. A certe squadre oggi sta girando bene, a noi no. Dalla prossima gara , gradirei qualche complimento in meno e qualche punto in più. Frosinone? Andremo lì per cercare di vincere, anche se in casa è una squadra difficile da battere”.

Effettivamente, è un risultato che sa di beffa per quanto visto in campo e che lascia tanto amaro in bocca, ma è pur sempre un punto che fa classifica e che conferma alcuni limiti della squadra biancorossa. Il Bari, in casa, stenta a fare punti. Ne ha conquistati appena 4 (una vittoria, un pareggio e due sconfitte) subendo, addirittura, 8 reti. Inoltre, segna davvero poco. Appena 6 reti in otto giornate (meno di un gol a partita). Delle prime 12 squadre in classifica, ha fatto peggio solo il Pisa (5) che però ha subìto 4 reti. Infine, l’altro neo, è che Stellone ha potuto contare, fino ad ora, solo sulle reti di Maniero e Brienza. Troppo poco se si pensa alle opportunità che, anche contro l’Entella, sono capitate (e non trasformate) ad altri sette calciatori del Bari. Un cammino da invertire se si vogliono perseguire traguardi ambiziosi. Ma i tanti lati positivi mostrati, anche in questa gara, dimostrano che, al di là di qualche incidente di percorso, la squadra è compatta, è viva e avrebbe meritato, senza dubbio, qualche punto in più in classifica. Ma con queste premesse si può stare sereni perché la ruota, prima o poi, girerà anche in favore del Bari.

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Data:

10 Ottobre 2016