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CUORE E TESTA: UNITI IN UN PENSIERO PULSANTE

Solitamente si tende a distinguere due modalità di vita nettamente diverse e apparentemente inconciliabili rappresentate rispettivamente dal cuore e dal cervello. Il cuore rappresenta il fulcro del sentimento e delle passioni. Il cervello è la fonte del pensiero e della ragione. Al battito nel petto è associato un’irrazionale sentimentalismo, al ragionamento imperante un freddo raziocinio. Ma è sicuro che sia proprio così?

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Non è che forse cuore e testa sono rigidamente incastrati in questi ruoli perchè lo ha deciso qualcuno per noi? Possibile che vivano agli antipodi e che il loro incontro sia spesso e soprattutto teatro di conflitti? E’ un concetto trito e ritrito. Insegnato sin dalla tenera età. Te lo stampano addosso senza che nessuno glielo chieda. Diventa parte di te. Quello che dice è: “signori miei, cuore e mente non si capiranno mai! L’uno viaggia a sinistra, l’altro a destra. Anche le direzioni che prendono sono differenti. Non si trovano. Un po’ come il Sole e la Luna che si conoscono di vista ma non si toccano mai. Non si sfiorano nemmeno per poco. Bisogna accettarlo e (soprav)vivere con diffidenza!”

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Qualcosa di quanto detto è vero. Indubbiamente il Sole e la Luna sono distanti. Nonostante ciò, però, si guardano continuamente perché sanno che senza la loro metà non potrebbero esistere. Il primo sale di giorno e il secondo di notte. Si stimano e riconoscono l’importanza e il ruolo ricoperto da entrambi. Sono tutti e due essenziali. Così come lo è la luce per il buio e il giorno per la notte (e viceversa). E’ un gioco forza. Si compensano nelle loro mancanze. Il paragone si ricollega a quello di cui si sta parlando. In fondo anche cuore e mente vengono considerati agli estremi. Noi siamo educati ad ascoltare la testa -ossia quello che ci hanno inculcato e fatto passare come moralmente giusto o/e eticamente corretto!- e a dimenticarci del cuore. Rimane lì, in un angolo. Pulsante ma assopito. Si sveglia grazie alle botte di sofferenza che le persone si autoprocurano dando retta solo al cervello.

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La testa dovrebbe trovarsi sulla stessa linea del cuore. Dovrebbe dire e fare ciò che il cuore pensa. Perchè il cuore ha le sue ragioni, i suoi motivi. Lui sa bene quello che vogliamo, quando sbagliamo oppure prendiamo la direzione giusta. Diventa pesante e doloroso, se noi non lo ascoltiamo. Per questo motivo è necessario costruire un rapporto di complicità e reciproca comprensione. Testa e cuore uniti in un pensiero pulsante. Al di là delle convinzioni e depurato dalle credenze. Sempre.

Data:

8 Luglio 2015