Traduci

CYBERWAR: MOSCA PRONTA AL CONTROATTACCO?

È da quasi di due mesi che il conflitto Russia-Ucraina non accenna a fermarsi, delineando uno scenario mai visto prima su questa scala. Infatti, parallelamente a quella nel mondo reale, si sta svolgendo anche una “cyberwar”: ovvero un conflitto combattuto nel mondo virtuale che punta a rendere inefficaci o malfunzionanti i sistemi necessari per il corretto funzionamento di una nazione, generando eventi dannosi come il non funzionamento di reti e sistemi informatici, l’intercettazione di dati, e la paralisi dei trasporti. A questa nuova tipologia di guerra non servono soldati ed armi, ma hacker e computer con software di intrusione o protezione dei sistemi informatici. Dall’inizio del conflitto gli Anonymous, un famoso collettivo di “hacktivisti” (hacker attivisti), si sono schierati a favore dell’Ucraina e hanno effettuato un massiccio numero di attacchi informatici contro la Russia e il Cremlino.

In ultimo, la pubblicazione di circa 2 milioni di email russe tramite DDoSecrets e la sfida lanciata al presidente russo Vladimir Putin (ed ai suoi seguaci) tramite Twitter, dove il collettivo spiegava che tutti gli attacchi effettuati finora fossero solo l’inizio e l’esortavano a cessare qualunque ostilità verso l’Ucraina. La “risposta” di Putin sembrerebbe non essersi fatta attendere dato che, come recentemente riportato dal Guardian e dall’Allenza Five Eyes, la Russia sarebbe proprio in procinto di lanciare massicci attacchi informatici contro l’Ucraina, nonostante Mosca però starebbe ancora “esplorando opzioni per potenziali attacchi informatici”. Ma cos’è l’alleanza Five Eyes? Conosciuta anche con l’acronimo FVEY, essa è un’alleanza di sorveglianza e intelligence composta da tutti i paesi anglofoni facenti parti dell’accordo UKUSA, ovvero Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti.

Le agenzie e i centri nazionali per la sicurezza informatica dei Paesi Five Eyes hanno condiviso un “Cybersecurity Advisory”, ovvero un documento per mettere in guardia dal rischio di malware, ransomware, attacchi ddos, ed offrire una serie di raccomandazioni e dettagli sui gruppi di hacker, in particolare quelli che hanno recentemente dato il sostegno al governo russo come il collettivo Gold Opera. Infine, Lindy Cameron, alla guida del National Cyber Security Centre ha poi affermato: “Viviamo in un periodo di accresciuta minaccia informatica e non è mai stato così importante pianificare e investire in misure di sicurezza più efficaci. È vitale che tutte le organizzazioni accelerino i piani per aumentare la loro resilienza informatica complessiva, in particolare quelle che difendono le nostre risorse più critiche.”

Data:

21 Aprile 2022