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Da Strasburgo Poroshenko lancia il piano per la Pace nell’Est Europa

L’Ucraina è al primo posto nell’agenda politica dei Capi di Stato e di Governo europei da ieri, riuniti a Ypres, in Belgio, grazie soprattutto alla firma dell’Accordo di associazione con Kiev.

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Da Strasburgo il presidente ucraino Petro Poroshenko ha presentato il piano di Pace per l’est e la sua riforma costituzionale all’assemblea del Consiglio d’Europa.

cms_885/images.jpgNel suo discorso Poroshenko ha esortato i russi ad appoggiare il piano non solo a parole ma anche con i fatti. Secondo il capo dello stato di Kiev, dalla Russia continuano a giungere armi e finanziamenti ai separatisti: “Gli eventi in Ucraina stanno formando la nuova Europa, e questa nuova Europa sarà unita o divisa, stabile o fragile. Lo spirito e il futuro dell’Europa dipenderanno da come sarà risolto il conflitto in Ucraina, se prevarrà il diritto internazionale, o il diritto del più forte”.

cms_885/download.jpgOggi “il presidente Petro Poroshenko ci riferirà della situazione in Ucraina e poi dovremo decidere come procedere“, ha riferito il cancelliere tedesco Angela Merkel. I progressi, ha aggiunto, “al momento non sono così chiari come avrei auspicato, di fronte a quasi sette giorni di tregua. Discuteremo se proseguire con le sanzioni o altrimenti quali saranno i prossimi passi se ci sono progressi. Lo possiamo decidere solo dopo aver ascoltato il presidente Poroshenko“.

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Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha parlato con il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, in merito agli ultimi sviluppi in Ucraina. Entrambi i leader hanno “sottolineato la necessità per la Russia di usare la sua influenza sui gruppi separatisti (presenti nella parte orientale e meridionale dell’Ucraina, ndr) per persuaderli a rispettare il cessate al fuoco“. Usa e Italia, “continueranno a coordinare misure per imporre sanzioni addizionali alla Russia se questa fallisce nell’agire rapidamente per allentare la situazione nell’est dell’Ucraina“.

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Intanto, nelle ultime ore, i separatisti filorussi hanno accettato di iniziare le trattative con Kiev. Mercoledì un elicottero militare ucraino è stato abbattuto dai ribelli in aperta violazione del cessate il fuoco. Nove soldati sono morti. Lo scorso 30 maggio gli insorti erano riusciti a distruggere un elicottero militare, provocando quattordici vittime tra cui un generale dell’esercito. L’Ucraina ha pagato un prezzo estremamente alto per aver firmato, proprio ieri, l’accordo di associazione e libero scambio con l’Unione europea.

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Tutto iniziò lo scorso Novembre, quando all’ultimo momento, sotto la pressione di Mosca, l’allora presidente Viktor Yanoukovic ha fatto marcia indietro, generando le proteste di “Piazza Maidan”. Proteste che sono sconfinate in una vera e propria guerra civile e che hanno portato alle dimissioni del Presidente Yanukovic, e all’intervento militare della Federazione Russa da una parte e delle forze del Patto Atlantico sul versante opposto, facendo di fatto sprofondare l’Europa in un clima da “Guerra Fredda” 2.0.

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Data:

28 Giugno 2014