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DAGLI INCONTRI BILATERALI AL PAPA – Uniti su tutto, anche riguardo all’aborto e ai diritti LGBTQIA+

La seconda giornata del summit G7 di Borgo Egnazia, procede tra incontri bilaterali e la stesura di comunicati finali su i temi migrazione, aborto diritti LGBTQIA+, Gaza, Ucraina, Russia Cina e Intelligenza Artificiale. Il grande atteso della mattinata è stato Papa Francesco, accolto dalla Presidente Meloni per i convenevoli di rito e l’avvio dei lavori che ha consentito al pontefice di essere non solo un semplice spettatore tra i leader della Terra. L’unità di intenti, ovviamente, non è mancata per tutti i temi trattati; un chiaro messaggio lanciato a Putin riguardo, soprattutto all’Ucraina e all’appoggio economico, alla striscia di Gaza con l’invito a Israele per un cessate il fuoco immediato e l’avvio di trattative di pace con Hamas. Anche la Cina non poteva mancare tra i focus posti in essere dai Capi di Stato dei 7 Paesi più industrializzati della Terra. Il monito a Pechino è di rivedere l’export (incontrollato, ndr), causa di ricadute in termini economici ed occupazionali in tutto il resto del mondo.

PAPA FRANCESCO – INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Nel giorno di Papa Francesco, si attendeva il via ai lavori sul tema dell’IA. Il Pontefice ha rivolto un appello al G7 per considerare l’Intelligenza Artificiale anche da un punto di vista etico, perché “è l’uomo che deve sempre decidere, non le macchine”. L’approccio nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale deve essere veduto come un prodigio della scienza al servizio dell’essere umano. “Solo se sarà garantita la loro vocazione al servizio dell’umano, – dice Bergoglio – gli strumenti tecnologici riveleranno non solo la grandezza e la dignità unica dell’essere umano, ma anche il mandato che quest’ultimo ha ricevuto di coltivare e custodire il pianeta e tutti i suoi abitanti. Parlare di tecnologia è parlare di cosa significhi essere umani e quindi di quella nostra unica condizione tra libertà e responsabilità, cioè vuol dire parlare di etica”. E non poteva mancare un appello contro la ricerca nell’industria bellica: “In un dramma come quello dei conflitti armati è urgente ripensare lo sviluppo e l’utilizzo di dispositivi come le cosiddette ‘armi letali autonome’ per bandirne l’uso, cominciando già da un impegno fattivo e concreto per introdurre un sempre maggiore e significativo controllo umano. Nessuna macchina dovrebbe mai scegliere se togliere la vita ad un essere umano”. Per Papa Francesco, alla fine, “serve una buona politica per la pace” […] una “sana politica” per “guardare con speranza e fiducia al nostro avvenire”.

MIGRAZIONE:

“È positivo che il G7 affronti il tema chiave della migrazione. Dobbiamo lavorare come partner per affrontare le cause profonde, combattere i trafficanti di esseri umani e lavorare su percorsi legali”, scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Fonti italiane riportano che “è necessario che il G7 si faccia portavoce a livello internazionale di una strategia nuova che si sviluppa su diverse direttrici, a partire dalla lotta ai trafficanti di esseri umani che alimenta i flussi di immigrazione illegale e rappresenta una nuova forma di schiavitù”.

ABORTO – DIRITTI LGBTQIA+

Uniti e divisi sul tema ‘aborto’, agli occhi di qualcuno per una semplice questione di lana caprina per la mancanza della parola ‘aborto’ stralciata dalla bozza eredita da Hiroshima 2023 prima dell’inizio del summit di Borgo Egnazia. Per le fonti vicine a Palazzo Chigi e alle dichiarazioni del Ministro Lollobrigida, forse non sarebbe stato opportuna inserirla, considerata la visita del Papa. Ma qualcuno non ci sta! E se la posizione del Presidente USA Joe Biden riguardo ai diritti umani “non cambia”, facendo trapelare, attraverso un porta voce della Casa Bianca che “il comunicato del G7 sarà approvato col consenso di tutti i sette Paesi”. Il Presidente della Francia, Emmanuel Macron, invece, sceglie la via meno diplomatica nei confronti della scelta di Palazzo Chigi: “La Francia – dichiara Macron – ha integrato nella sua Costituzione il diritto delle donne all’aborto, la libertà di disporre del proprio corpo. Queste non sono le stesse sensibilità che esistono oggi nel vostro Paese. Me ne rammarico”. Immediata la risposta del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che esorta l’inquilino dell’Eliseo a non “fare campagna elettorale utilizzando un forum prezioso come il G7”, aggiungendo di “non avere mai chiesto passi indietro”. Nel comunicato finale del vertice, (fonte ANSA), esprimono “forte preoccupazione per la riduzione dei diritti delle donne, delle ragazze e delle persone LGBTQIA+ in tutto il mondo, in particolare in tempi di crisi”. “Condanniamo fermamente – si legge nel comunicato – tutte le violazioni e gli abusi dei loro diritti umani e delle libertà fondamentali”. Il G7 riafferma “l’impegno per l’uguaglianza di genere”.

UCRAINA

La questione Ucraina sembrerebbe mettere d’accordo tutti, almeno per quanto riguarda la scelta di destinare un fondo di oltre 50 miliardi dollari che Kiev potrà restituire grazie agli assett russi sequestrati all’estero. Nel frattempo, dal bilaterale Italia-Usa, la Casa Bianca ha elogiato la premier Meloni per l’impegno costante profuso nel sostenere l’Ucraina. Dal documento finale (fonte ANSA) si legge che “l’obiettivo rimane una pace giusta, duratura e globale in linea con il diritto internazionale, la Carta dell’Onu e i suoi principi, nonché il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina. Continueremo a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario”.

GAZA

Anche la guerra nella striscia di Gaza è sotto i riflettori del G7. Dal comunicato finale (fonte ANSA) si legge la “profonda preoccupazione delle conseguenze della popolazione civile per le operazioni di terra a Rafah, e per la possibilità di un’offensiva militare su vasta scala che avrebbe ulteriori conseguenze disastrose per i civili”. L’incontro Biden-Meloni ha evidenziato “il bisogno urgente di garantire un accordo sugli ostaggi e su un cessate il fuoco a Gaza”. I leader del G7 hanno anche rivolto un appello all’Iran I Grandi chiedono inoltre affinché “cessi le sue attività dannose e le azioni destabilizzanti in Medio Oriente”, annunciando di essere “pronti ad adottare ulteriori sanzioni”.

CINA

Ovviamente non poteva mancare un focus sulla Cina che, sotto certi aspetti, dal punto di vista Occidentale, potremmo definire uno Stato canaglia, considerato il sostegno a Putin e alle azioni di intimidazione verso Taiwan. Il comunicato visionato da AFP riporta la netta opposizione dei leader anche “al pericoloso uso della guardia costiera e della milizia marittima da parte della Cina nel Mar Cinese Meridionale e alla sua ripetuta ostruzione della libertà di navigazione in alto mare dei Paesi”. Riguardo al commercio e al manifatturiero, “sono lieta che concordiamo di lavorare su una valutazione condivisa delle sovraccapacità della Cina”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, durante la sessione G7 sull’economia. “Nonostante le smentite, la Cina produce più di tutti i Paesi del G7 messi insieme”, ha sottolineato von der Leyen, evidenziando che “la strategia industriale” di Pechino “è sempre più focalizzata sulla spinta dell’export” e “questo ha ricadute sempre più preoccupanti per il resto del mondo”. “Come G7  – aggiunge – abbiamo interesse a garantire che i mercati mondiali operino in modo equo, senza distorsioni”.

Data:

15 Giugno 2024

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