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D’Alema: “Con Pisapia ci ritroveremo, legge elettorale è ignobile”

cms_7408/dalema.jpgPisapia? Penso che ci ritroveremo , in fondo abbiamo lo stesso obiettivo: ricostruire il centrosinistra sulla base di una chiara e netta discontinuità di contenuti e di leadership, come ha detto lui, dato che questa è una citazione testuale”. Lo ha detto Massimo D’Alema, a margine di un evento alla Camera del Lavoro di Milano. “Se Pisapia apre a Renzi nega le cose che Pisapia ha detto fino a ieri. È un problema di Pisapia con Pisapia, non con noi”, ha aggiunto. “Io divisivo? Io voglio dividere la sinistra dalla destra, sì, la politica è confronto e distinzione, è confronto fra identità diverse, se fossimo tutti uguali sarebbe una noia tremenda. Fare un passo di lato? Io non ho fatto nulla. Non ho neanche risposto e non rispondo. C’è chi mi chiede un passo in avanti, chi indietro e chi di lato. Sembra di essere alla scuola di tango”.

Di un partito al 3%, ha proseguito, “neanche noi sappiamo cosa farcene, infatti vogliamo farne uno molto più grande. Vedremo cosa succede in Sicilia. Dopo il risultato siciliano faremo un dibattito e vedremo se siamo un partitino del 3%. Il nostro leader è Roberto Speranza”.

Capitolo legge elettorale: “Secondo me è una legge assolutamente ignobile, oltretutto per come è congegnata, con un voto unico nei collegi, obbliga chiunque voglia esistere nel proporzionale a presentare candidati in tutti i collegi. Quindi porta al massimo di lacerazione nell’ambito del centrosinistra”, ha affermato soffermandosi sul Rosatellum bis.

“Non so – ha aggiunto- chi abbia potuto ideare una legge così sgangherata. È discutibile anche dal punto di vista costituzionale. Poi è una legge con cui due terzi dei deputati sono nominati dai capi partito. È indecenza assoluta, dovrebbe suscitare un moto di rivolta tra i cittadini”.

Antitrust, multe per 900mila euro a 5 gruppi energia

cms_7408/bollette_ftg.jpgL’Antitrust ha chiuso cinque procedimenti istruttori avviati nei confronti di altrettante compagnie attive nella fornitura dei servizi energetici, quali A2A, Green Network, E.On, Edison e Sorgenia, irrogando sanzioni per un totale complessivo di oltre 900.000 euro, per la violazione dell’art. 62 del Codice del Consumo. Lo rende noto l’Antitrust in un comunicato.

L’Autorità ha accertato che, a partire dal 13 giugno del 2014, data di entrata in vigore della nuova disciplina, le predette società hanno chiesto ai consumatori il pagamento di una commissione di importo variabile, da 1 a 4 euro, in relazione a specifiche modalità di pagamento delle fatture (ad esempio, mediante bollettino postale o con carta di credito).

L’Autorità ha ritenuto che la previsione di questa commissione, in tutti i casi esaminati, fosse in contrasto con l’art. 62 del Codice del Consumo che prevede un divieto generale di imporre ai consumatori spese aggiuntive per l’utilizzo di determinati strumenti di pagamento, senza che risulti possibile, in assenza di esplicite previsioni normative, ribaltare sui consumatori alcun onere e/o costo ad essi ricollegato o ricollegabile.

Iva, prestiti e cartelle: ecco la manovra

cms_7408/fisco_agenzia_entrate.jpgRottamazione bis, cartolarizzazione delle liti pendenti, stretta sulle compensazioni Iva e web tax con cedolare secca. Il dl fiscale collegato alla legge di bilancio 2018 dovrebbe assicurare alle casse dello Stato circa 5 miliardi, necessari al governo per rispettare gli impegni presi con gli italiani su occupazione e povertà.

La rottamazione bis delle cartelle esattoriali sembra cosa certa; nella seconda versione della sanatoria si cercherà di correggere gli errori contenuti nella edizione precedente, chiusa lo scorso 2 ottobre, che hanno impedito di ottenere il successo sperato. Il provvedimento dovrebbe essere pronto per la fine della prossima settimana per essere approvato dal Consiglio dei ministri prima del varo della legge di bilancio, attesa all’inizio della settimana successiva.

WEB TAX – Tra le misure che dovrebbero trovare spazio nel decreto legge collegato alla manovra ci dovrebbe essere una nuova versione della web tax: si pensa a una cedolare secca ’flat’ sui ricavi delle aziende che non hanno stabile organizzazione nel Paese. La misura svolgerebbe una funzione di ’supplenza’, in attesa che l’Unione europea prenda una decisione condivisa da tutti i Paesi.

PRESTITI – Una nuova fonte di gettito potrebbe arrivare dalla cartolarizzazione dei ’non performing loans’ (prestiti non performanti) fiscali. I ruoli affidati alla riscossione, secondo gli ultimi dati forniti dalla Corte dei conti, ammontano a 1.136 miliardi di euro; se una parte, anche piccola, venisse venduta alle società finanziarie si potrebbe incassare subito una quota dei crediti fiscali che l’erario vanta nei confronti dei contribuenti, ma che non riesce a riscuotere.

IVA – Le misure contenute nel decreto dovrebbero muoversi in due direzioni: la prima orientata ad aumentare il gettito fiscale, attraverso gli interventi descritti, la seconda a ridurre le uscite puntando sulla stretta alle compensazioni Iva. Diverse le ipotesi allo studio, tra cui l’introduzione di un tetto oltre il quale il riconoscimento del bonus fiscale sarebbe vincolato a una verifica per escludere l’esistenza di liti pendenti da parte del contribuente che richiede la compensazione.

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9 Ottobre 2017