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DAVID GILMOUR: POCHI POSTI E PREZZI ALTI

Si riaccende la polemica per i biglietti dei concerti venduti attraverso i botteghini online. Oramai, non si contano le star che finiscono nel “tritacarne” web di tutti quei fan che non riescono ad accaparrarsi il tagliando per assistere a una delle esibizioni dal vivo del proprio artista preferito. A entrare nel vortice delle polemiche, questa volta, è un “mostro sacro” della musica internazionale. Uno che, son sicuro, non ha bisogno di incrementare il proprio conto bancario andando a suonare in luoghi non accessibili a un grande pubblico, e con il costo d’ingresso non alla portata di tutti: David Gilmour. A quarant’anni dal bellissimo e indimenticabile “Live at Pompeii” suonato in compagnia di Roger Waters, Richard Wright e Nick Mason, l’ex Pink Floyd torna a calpestare il “palco” dell’Anfiteatro Romano che nel 1972 fu lo scenario naturale del docu-film musicale incentrato sulla band inglese (N.d.R. Live at Pompeii venne diretto, in totale assenza di pubblico e con molte complicazioni, da Adrian Maben).

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All’epoca la notizia fece scalpore incontrando non pochi pareri negativi, suscitando le perplessità di quanti vedevano in questa esibizione, la “profanazione” della millenaria Storia del nostro paese. Oggi, invece, come diceva il grande Pino Daniele: “È tutta un’altra storia”. Ad animare gli animi non è una questione legata alla retorica accademica di far utilizzare o non uno dei siti archeologici più visitati al mondo, tantomeno i prezzi alti dei biglietti. A far “incazzare”, veramente, tanti fan del chitarrista britannico, è stata l’impossibilità di comprare il biglietto in modo regolare dai canali di vendita online: i biglietti sono scomparsi dopo poche ore dall’apertura delle vendite sui Ticket-Booking. Tutti, specialmente gli artisti di fama mondiale, sanno delle attività illegali che girano attorno ai botteghini internet, con la conseguente vendita dei biglietti, una volta rastrellati dai canali ufficiali, da altri siti web a prezzi da bagarino. Insomma, per assistere a una delle date del tour italiano di David Gilmour i 5000 fortunati (2500 spettatori a serata) hanno dovuto sborsare anche 400 euro. Pertanto, tutti quelli che non potranno metter piede nell’anfiteatro di Pompei, hanno fatto partire una petizione, attraverso Change.org, per spingere la RAI a trasmettere una delle due serate in diretta TV: “Con la presente petizione si chiede al ministro Franceschini, alla Rai, alla Soprintendenza agli Scavi di Pompei, e a David Gilmour e il suo management di valutare la possibilità di far entrare all’Anfiteatro, almeno per una sera, le telecamere Rai per immortalare l’evento, trasmetterlo in tv e dare così la possibilità a milioni di appassionati di godere da casa di un evento senza precedenti. Sarebbe una splendida occasione per ripagare almeno in parte tutti quegli italiani che in questi mesi non hanno trovato i biglietti per lo spettacolo del celebre chitarrista britannico a Firenze e Verona a causa del bagarinaggio o di prezzi proibitivi”. Speriamo bene! Io, ho già votato; ne guadagnerebbe in immagine la TV di Stato, e renderebbe felici quanti amano la musica di un certo livello e di ottima qualità.

Data:

29 Marzo 2016