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De Benedetti:”Stati generali passerella per Conte”(Altre News)

De Benedetti: “Stati generali passerella per Conte e Casalino”

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“Non vedo perché l’Italia e il governo debbano essere più forti dopo gli Stati Generali, la kermesse è stata una passerella per la gloria di Conte e di Casalino, un’assoluta perdita di tempo. Abbassare l’Iva è una sciocchezza, 10 miliardi sono un’inezia ma danno un segno che l’Italia anziché pensare di mettere mano ai propri conti, dà una mancia’’. Così Carlo De Benedetti, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

E sul Governo ha aggiunto: “Su Conte non ho un’opinione, non ho nessuna prevenzione ma penso sia una persona senza una visione. Non hanno un progetto per il Paese. A settembre si risolverà tutto con mance e polizia, un po’ di ordine pubblico e un po’ di modesti regali che non modificano lo stato d’animo della gente che è incazzata”.

Sicurezza, Lamorgese porterà nuovo testo al vertice di martedì

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A quanto apprende l’Adnkronos, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese porterà un nuovo testo al vertice con gli esponenti di maggioranza previsto per martedì 30 giugno al Viminale, nel corso del quale andrà avanti il lavoro che dovrebbe portare a modificare i decreti sicurezza targati dall’ex ministro Matteo Salvini. Il testo sarà aggiornato accogliendo alcune integrazioni in base alle richieste presentate oggi dai partiti.

Salvini: “Altri sbarchi, non vedo l’ora di tornare al governo”

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“Da ex ministro ancora nelle ultime ore ci sono stati altri 250 sbarchi. Non vedo l’ora di tornare al governo”. Lo ha detto il leader della Lega ed ex ministro dell’Interno Matteo Salvini oggi a Lerici in conclusione del suo tour in Liguria, salutando i militanti al gazebo del Carroccio.

Regionali, ecco i candidati del centrodestra

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“Il centrodestra ha individuato la squadra migliore per vincere le elezioni nelle Regioni che andranno al voto a settembre e, soprattutto, portare il buongoverno in quelle che oggi sono male amministrate dalla sinistra. I candidati del centrodestra saranno: Francesco Acquaroli per le Marche, Stefano Caldoro per la Campania, Susanna Ceccardi per la Toscana, Raffaele Fitto per la Puglia. Si aggiungeranno alla squadra dei governatori uscenti che, dopo eccellenti prove di governo, sono stati confermati: Giovanni Toti in Liguria e Luca Zaia in Veneto”. E’ quanto si legge in un comunicato di Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

“Il centrodestra – si legge ancora – esprimerà candidati unitari anche alle Comunali. L’accordo raggiunto, in un clima di grande collaborazione, prevede che la Lega indichi i candidati in alcune città del Centrosud fra cui Reggio Calabria, Andria, Chieti, Macerata, Matera, Nuoro, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia esprimeranno candidati in altre città al voto. I partiti si sono impegnati a prestare grande attenzione al momento della compilazione delle liste a tutti i livelli: saranno di qualità sotto ogni aspetto”.

In Liguria e Veneto “non ci sarà bisogno di fare campagna elettorale, parleranno i fatti. Non ci sarà bisogno di fare una campagna elettorale classica” ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. In Campania e Puglia, ha aggiunto, “ci saranno vicepresidenti della Lega e per noi è un passo storico nelle regioni del Sud. C’è la garanzia di liste pulite, quindi nomi e cognomi di arrestati o giù di lì non li vogliamo più vedere” ha scandito a margine dell’incontro con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a Genova, rispondendo ai giornalisti sulle prossime elezioni e sui candidati del centrodestra.

Liguria, tensione M5S-Pd sul candidato: trattativa in bilico

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La trattativa tra M5S e Partito democratico sull’alleanza per le regionali in Liguria appare sempre più in salita. E c’è chi non esclude che l’accordo possa saltare da un momento all’altro. Lo apprende l’Adnkronos da fonti pentastellate che stanno seguendo da vicino il dossier. E’ ancora stallo, infatti, sul nome del candidato che avrà il compito di guidare la coalizione giallorossa al voto di settembre. La figura su cui i grillini puntano è quella del giornalista Ferruccio Sansa: profilo non gradito, però, a una larga fetta del Pd ligure.

“Una coalizione non si può creare sugli inganni e sulla mancanza di rispetto”, lo sfogo che trapela da fonti parlamentari M5S in queste ore. Ieri a Genova le forze politiche pro-Sansa (Linea Condivisa, Sinistra Italiana, Europa Verde, Possibile, èViva) sono scese in piazza per fare pressing sul Pd e lanciare un messaggio: “E’ lui l’unico nome possibile”.

“Il M5S ha detto sì a Sansa proposto dal vicesegretario dem Orlando. Ora il Pd tira indietro la mano”, commentano fonti grilline che hanno preso parte al tavolo della trattativa. “A questo punto l’unica soluzione rimasta è che accettino l’altro civico indipendente, cioè il docente universitario Aristide Massardo. Ma forse – chiosano polemicamente le stesse fonti – il Pd preferisce Toti…”.

Intanto Massardo, in attesa che M5S e Pd escano dall’impasse, ha annunciato la propria discesa in campo. “Dopo otto mesi di lavoro spesi a valutare e individuare le possibili soluzioni ai problemi che attanagliano la nostra Regione, confermo oggi la mia decisione di candidarmi alla presidenza della Regione Liguria”, ha spiegato Massardo, sottolineando la necessità di “unire le forze politiche e sociali che si riconoscono nei valori della democrazia, dell’antifascismo, della Costituzione, dell’europeismo e che si collocano nel campo alternativo a quello miope sovranista”. “Nelle prossime 48 ore”, ha proseguito Massardo, “insieme a chi vorrà sostenermi, presenterò il simbolo della mia lista e i miei punti programmatici, già ampiamente condivisi da più parti, improntati a scelte chiare in favore dell’ambiente, sanità pubblica, lavoro, infrastrutture, crescita e sviluppo sostenibile”.

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23 Giugno 2020