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DE GENDT VINCE A GIJON

Fino a oggi, secondo la mia opinione il vero vincitore, seppur dal punto di vista morale, di questa edizione del giro spagnolo, è Alberto Contador. Non c’è stata tappa in cui non si è risparmiato. Sin dall’inizio de La Vuelta ha corso con il peperoncino sulle ruote della propria bici, mettendo strizza addosso agli uomini più quotati.

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E anche oggi si è reso protagonista di una fuga di quasi 18 km, staccandosi dal gruppo della maglia rossa all’inizio della salita di terza categoria del San Martin de Huerces. Fuga terminata a 2km e mezzo dall’arrivo. Alla fine e di nuovo, comunque, si è conquistato il plauso di tutti gli appassionati di ciclismo e di noi addetti ai lavori che, fin dalla vigilia, temevamo in una competizione monotona come quella vista al Tour il mese scorso. Riguardo alla 19ma tappa, da Caso a Gijon (149,7 km), ha vinto il belga De Gendt. Il corridore della Lotto Saudal ha preceduto in una volata a nove, il colombiano Jarlinson Pantano (Trek-Segafredo) e lo spagnolo Ivan Garcia Cortina (Bahrain-Merida).

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Primo degli italiani Matteo Trentin, 14°. Froome e Nibali, arrivati al 29° e 30° posto, fanno rimanere invariata la parte alta della classifica generale. Fabio Aru resta ottavo a 6’33’’. Per lo squalo siciliano, a 1’37’’ di ritardo dalla maglia rossa, sarà determinante l’asperità dell’Angliru nella penultima frazione di oggi, con punte di pendenza fino al 23%. Domani l’epilogo de La Vuelta con l’arrivo a Madrid, sperando di veder brindare un italiano.

CLASSIFICA GENERALE – Froome a 1’37” su Nibali, 2’17” su Kelderman, 2’29” su Zakarin e 3’34” su Contador.

(Foto dal sito web de La Vuelta: si ringrazia)

Data:

8 Settembre 2017