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Di Maio: “Tornare al voto non ci spaventa”

Di Maio: “Tornare al voto non ci spaventa”

cms_8681/dimaio_stampa_estera_afp.jpgUn nuovo appello ai partiti che sa di ultimatum. Ma anche un messaggio all’Europa per rassicurare i principali partner del Continente (Germania e Francia) sulle intenzioni del Movimento 5 Stelle, che nove giorni dopo il voto torna a ribadire il proprio ruolo come forza proiettata verso il governo del Paese, bocciando ogni altra ipotesi alternativa.

Davanti ai giornalisti della stampa estera Luigi Di Maio chiede nuovamente “responsabilità” alle altre forze politiche (“diteci cosa volete fare per gli italiani, non per il vostro partito”) agitando lo spettro del ritorno alle urne. Uno scenario, afferma spavaldo il leader del M5S, che “non ci spaventa”.

Il candidato premier 5 Stelle dice di non contemplare “alcuna ipotesi di governo istituzionale o di governo di tutti” e sottolinea che la partita relativa all’elezione dei presidenti delle due Camere (per la quale il dialogo resta aperto) “non riguarda le dinamiche di governo”. Per Di Maio è impensabile anche “immaginare una squadra di governo diversa da quella espressa dalla volontà popolare”.

“C’è stata una grande investitura. Non siamo disponibili a tradire la volontà popolare: i cittadini quando hanno votato Movimento 5 Stelle hanno votato un candidato premier, una squadra e un programma. Chi vuole farsi avanti venga con proposte e non con posti nei ministeri, ministri, sottosegretari. Interlocuzione con tutti sui temi ma fino ad ora non ho visto avanzare neanche una proposta”, si rammarica il leader M5S, che alla domanda se un eventuale accordo con i partiti debba passare per un voto online su Rousseau, risponde: “Prima deve esserci l’interlocuzione, poi vedremo il metodo”.

“Le nostre misure economiche saranno sempre ispirate alla stabilità del Paese: non vogliamo trascinare le dinamiche economiche nelle diatribe politiche”, evidenzia Di Maio, che sferra un attacco al ministro dell’Economia: “Credo che oggi Padoan sia stato molto irresponsabile a trascinare le questioni tra Italia e Bruxelles rispondendo ’non so’ a proposito del futuro dell’Italia. E’ stata quasi una provocazione – rincara il capo politico M5S – come a dire che ’ora che me vado all’opposizione avveleno i pozzi’. Tutti siamo chiamati alle responsabilità”.

Martina: “Parole Di Maio? Solo una farsa”

Pur confermando la linea del Movimento sulle questioni cruciali, Di Maio veste i panni dell’europeista e prova a mandare un messaggio distensivo ai vertici di Bruxelles e alle cancellerie europee: “Non vogliamo avere nulla a che fare con i partiti estremisti europei”, scandisce il vicepresidente della Camera, ribadendo che la linea di politica estera targata M5S non isolerà l’Italia, perché è nelle intenzioni del Movimento restare nella Ue e nella Nato, con l’ambizione però di “cambiare le cose che non vanno”.

“Ormai tutti concordano” sul fatto che il parametro del 3% “vada superato, vediamo come. Noi abbiamo a cuore l’idea di ridurre il debito pubblico” ma “con politiche espansive” e “non con l’austerity”, insiste Di Maio, che torna a parlare di una possibile revisione delle sanzioni alla Russia (ma solo “nell’interesse dell’Italia”) e annuncia che in caso di nomina come presidente del Consiglio il suo primo viaggio ufficiale avrà come meta Bruxelles.

La conferenza alla stampa estera rappresenta anche l’occasione per difendere il reddito cittadinanza, pilastro del programma di governo 5 Stelle: “Non vogliamo dare soldi a chi non vuole fare nulla ma sostenere politiche attive” per “reinserire nel mondo del lavoro” chi perde il posto, puntualizza Di Maio, che blinda la regola del tetto ai due mandati, altro caposaldo grillino. Una regola “sacrosanta”, spiega, che “si basa sul concetto che non esistono professionisti della politica”.

“Pronti a ignorare tetto 3%”, Salvini sfida l’Ue

cms_8681/salvini_profilo_afp.jpgMatteo Salvini saluta l’Europa. Nella sua ultima conferenza stampa a Strasburgo nella sede dell’Europarlamento, che è prossimo a lasciare essendo stato eletto in Italia, il leader del Carroccio parla chiaro. “Più del rapporto deficit/Pil del 3% – afferma – che se possiamo rispettare bene, se siamo in grado di dover ignorare per fare il bene della nostra gente lo faremo senza particolare preoccupazione, più che ai numeri e allo spread, noi guardiamo ai bimbi che nascono. Il mio obiettivo è far sì che l’Italia torni a scommettere sul futuro e a far nascere dei bambini”.

CONTI PUBBLICI – Sui conti pubblici, Salvini precisa che “i nostri esperti, che sono anche stati eletti in Parlamento, stanno lavorando al piano B qualora da Bruxelles arrivassero solo dei ’no’. Noi ci mettiamo al tavolo da persone educate e responsabili, chiedendo di cambiare alcune regole che normano la nostra permanenza nell’Ue, che stanno danneggiando pesantemente lo stile di vita in Italia e i numeri lo dicono”. “Contiamo di riuscire – prosegue – da persone di buon senso, a rinegoziare alcuni di questi trattati, alcune di queste direttive, alcuni di questi vincoli. In caso contrario, non escludo nessuna possibilità. Un’uscita improvvisa e solitaria non è auspicata né auspicabile. Se ci sarà al tavolo una maggioranza di governi che vogliano ridiscutere politiche anche monetarie, noi saremo tra quelli”.

EURO Salvini parla anche dell’euro: “L’euro era, è e rimane una moneta sbagliata – rimarca -. Non c’è un’uscita solitaria e improvvisa possibile” dell’Italia dalla moneta unica. “L’uscita dall’euro improvvisa e solitaria non è auspicata né auspicabile” sottolinea ancora.

LEGGE FORNERO – Poi il leader della Lega torna anche sull’abolizione della legge Fornero: “Chi sosterrà la nostra proposta di governo deve impegnarsi nell’arco del primo anno di legislatura a cancellare la legge Fornero, restituendo il diritto alla pensione a milioni di italiani, a riportare l’aliquota fiscale al 15%, che è l’unico modo per far ripartire l’economia nel Paese, e a permetterci di tornare a controllare il fenomeno immigratorio, permettendo l’ingresso a chi ha diritto, ma espellendo tutti gli altri”. “Se aggiungiamo la riforma della scuola e della giustizia – osserva ancora Salvini – sulle quali stiamo lavorando, e la manovra economica da proporre a Bruxelles cui stanno lavorando i nostri esperti, il programma per il primo anno è questo”.

GOVERNO – Quanto allo scenario post elezioni, Salvini si dice ottimista. “Io continuo a essere fiducioso: non tanto pensando ai leader di partito, quanto a chi ha preso i voti dai suoi cittadini, che chiedono lavoro, meno burocrazia e più sicurezza. Su questo sarò ottimista fino alla fine. E se governo, non governo per sei mesi, ma per cinque anni”. “Farò di tutto – continua Salvini – perché in Italia ci sia un governo per i prossimi cinque anni”.

I programmi della Lega e del M5S, osserva poi Salvini a margine della conferenza stampa “sono molto diversi: ha vinto la coalizione di centrodestra, che non è autosufficiente alla Camera e al Senato. Sicuramente non posso allearmi con chi ha mal governato negli ultimi sei anni. E quindi ipotesi di governi che vedano Boschi, Renzi e Gentiloni, sono inimmaginabili”.

Quindi governo di minoranza? “L’obiettivo – risponde – è quello di un governo di centrodestra con un programma di centrodestra: e poi chi vivrà vedrà. Io preferirei che non ci sia un governo che ogni quarto d’ora deve cercare due parlamentari che sono in bagno per far passare una legge importante. Se ci sono i numeri si governa, se non ci sono i numeri io al governo non ci vado”. Serve però un accordo politico con qualcuno: “Eh – concorda – lasciamo che i frutti maturino”

’Cercasi filippine, le italiane non vogliono lavorare’

cms_8681/Ragazza_lavoro_vetrina_Fg.jpg“Italiane, svegliatevi! Il lavoro c’è, siete voi che non ci siete”. E’ quanto recita l’annuncio di lavoro condiviso sui social da Burgez – catena di fast food con tre sedi a Milano – finito ben presto nel mirino del web, sollevando un polverone di polemiche. “Stiamo cercando una cassiera per Burgez (via Savona) – si legge sull’annuncio online – Se ci chiedete perché la maggior parte delle cassiere sono ragazze filippine vi rispondiamo perché le italiane il sabato hanno il moroso, il mercoledì hanno la palestra, la domenica la stanchezza, ecc.”

Un post dai chiari toni provocatori che gli utenti della Rete hanno subito bollato come “sessista e razzista”. Ma c’è anche chi ha avanzato l’ipotesi che si tratti della “tipica trovata di marketing vista e rivista per far parlare di sé”. Un dubbio legittimo, almeno a giudicare dallo stile degli altri post che – dalla fotografia di Obama con la pelle bianca all’immagine di una donna in carne paragonata al loro ’Double Cheese Burger’ – appaiono sì discutibili ma anche volutamente ’politically uncorrect’. Che sia tutta una strategia di marketing?

E’ morto Luigi Necco, volto di 90’ minuto

cms_8681/necco_maradona_fb.jpgE’ morto a Napoli all’età di 83 anni Luigi Necco, giornalista Rai noto soprattutto per essere stato uno dei volti storici della trasmissione sportiva 90° minuto. Lo storico cronista è deceduto all’ospedale Cardarelli stroncato da un’insufficienza respiratoria.

I funerali si svolgeranno domani alle 12 nella chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini in piazza degli Artisti, a Napoli. Nella cappella dell’ospedale è stata allestita la camera ardente. Alle esequie sarà presente il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Necco è stato per 15 anni il corrispondente da Napoli per 90° minuto, guadagnandosi un posto nell’immaginario collettivo dell’epoca per i suoi collegamenti a fine partita dallo stadio San Paolo negli anni di Maradona e degli scudetti.

Necco ha inoltre presentato per molti anni la trasmissione “L’emigrante” in onda su Canale 9. Nota anche la sua passione per l’archeologia. A lui il caporedattore centrale del Tgr Campania, Antonello Perillo, ha dedicato un tweet: “Addio al grande Luigi Necco. Per sempre nel cuore della famiglia Rai e di milioni di telespettatori che non lo dimenticheranno mai”.

Il Napoli calcio ha espresso “profondo cordoglio” per la morte del giornalista. “Necco – si legge in una nota – ha raccontato per decenni le gesta sportive del Napoli con un garbo, eleganza, professionalità, passione e sempre – sottolinea il club campano- con uno sguardo ironico e sorridente che ha reso il suo stile unico ed inimitabile”.

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14 Marzo 2018