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Dl Cura Italia, governo pone fiducia(Altre News)

Dl Cura Italia, governo pone fiducia

E’ fissata per oggi la discussione generale, per 7 ore, del Dl Cura Italia al Senato. Il voto di fiducia si terrà giovedì verso ora di pranzo. La presidente del Senato Casellati chiederà la diretta televisiva per domani in Aula. E’ quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo di palazzo Madama.

“Con l’apposizione della fiducia sul decreto Cura Italia viene definitivamente smascherata la farsa della presunta volontà di condivisione da parte del governo Conte. Mi chiedo a cosa siano servite ore e ore di riunione con le opposizioni se la maggioranza aveva in mente di blindare il provvedimento”, dichiara la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che aggiunge: “Evidentemente Conte non è in grado di mettere d’accordo la sua litigiosa maggioranza e preferisce sbarrare la strada alle tante proposte migliorative che avevamo predisposto”. “Noi abbiamo la coscienza a posto perché dall’inizio abbiamo fatto del nostro meglio per dare una mano, ma dispiace vedere cestinato il nostro contributo perché crediamo che sarebbe stato utile. Niente polemiche, giudicheranno gli italiani”, conclude.

“Lunedì scorso il presidente Conte non ha mai citato il centrodestra. Noi vogliamo capire se l’appello del capo dello Stato” è caduto nel vuoto. ’’Non abbiamo visto da parte del governo l’intenzione di collaborare di fronte alle nostre proposte costruttive. Da parte nostra c’è sempre stato e ci sarà la volontà di collaborare. Da parte del governo, invece, non c’è nessuna voglia di dialogare e di trovare accordo con il centrodestro’’, ha affermato il vicepresidente di Fi, Antonio Tajani, nella diretta Fb, annunciando il no del partito azzurro alla fiducia posta dal governo al dl ’Cura Italia’ giovedì al Senato.

Fico: “Mes strada impraticabile”

“Il Mes è una strada impraticabile, nasce su shock asimmetrici, invece in questo caso è simmetrico, riguarda tutta l’Europa, servono metodologie nuove”. Così presidente della Camera, Roberto Fico, a Cartabianca su Rai 3. “A livello europeo – aggiunge – dobbiamo lavorare a un’intesa che non sia al ribasso, come dice il premier Conte. O domani ci sveglieremo senza Europa o con una Europa nuova, solidale”.

Quanto ai dati di oggi “sono senza dubbio dati positivi, ma di cui non possiamo accontentarci, perché fino a quando ci sarà anche un solo morto non ci saranno dati ottimi”, dice Fico. “Noi guardiamo i dati, c’è un comitato tecnico che sta lavorando, poi la politica dovrà prendere le sue decisioni, ma voglio sottolineare che i risultati di oggi sono merito della perseveranza degli italiani”.

“Più è uniforme ciò che si fa su tutto il territorio nazionale, meglio è”, ha affermato poi Fico invitato a parlare delle decisioni per fronteggiare il coronavirus, che hanno visto fare scelte diverse tra regioni. “Ma entrare ora nelle discussioni su rivedere il sistema sanitario nazionale e le competenze nazionali non mi sento di farlo, prima lasciamoci l’emergenza alle spalle, risolleviamo il paese, e poi parliamo delle cose che hanno funzionato e di quelle che hanno funzionato meno”, ha sottolineato.

Calenda: “Conte? Retorico. Azzolina? Imbarazzante”

Conte? Retorico. Azzolina? Imbarazzante. Di Maio? Meglio tenerlo lontano. Borghi? Demente. Carlo Calenda show su Twitter. L’eurodeputato e leader di ’Azione’, partendo da alcune considerazioni sul Dl liquidità approvato dall’ultimo Cdm, si è prodotto in una serie di giudizi senza nessuna metafora su governo e colleghi parlamentari. “Questo decreto contiene invece misure adeguate se funzionano. Lo vedremo subito”, chiarisce subito l’ex ministro.

“Dovrebbero essere una 30/na di miliardi?”, gli chiedono. E Calenda spiega: “40 mld (questo decreto + garanzie cura italia) non ne garantiscono 750 oggi. Costerà il doppio, ma non è questo il punto. Costo garanzie è ultimo dei problemi”. Ma la timeline del leader di Azione si infiamma quando si passa ai giudizi sui protagonisti politici: “Consiglio di stare sul merito. La comunicazione retorico trionfalistica è la cifra di Conte. Io come te la detesto ma in questo momento è il minore dei problemi”, scrive Calenda in un tweet.

Poi in un’altra risposta aggiunge: “Comunque un buon principio mi sembrerebbe quello di tenere Di Maio lontano da qualsiasi attività operativa”. Poi arriva il bis sul premier, insieme alla ’sentenza’ sulla ministra dell’Istruzione: “Se posso Ministra Azzolina imbarazzante. Non si capisce nulla di quello che dice. Il tasso di vuota retorica sta arrivando alle stelle. ’La nuova primavera’ di Conte è una nuova vetta”. Ma il giudizio più pesante è quello sul leghista Claudio Borghi: “Borghi è un demente oltre il limite della parola. Non serve parlarne. Ignorarlo”.

Salvini: “Lombardia sotto accusa? E’ da ringraziare”

“Io ringrazio un sistema che è stato travolto da una epidemia senza precedenti nella storia dell’uomo e ha risposto e oggi, finalmente, grazie a questi sforzi ci sono meno ricoverati, meno posti letto in terapia intensiva con persone intubate, meno morti che in tutte le altre settimane precedenti”. Matteo Salvini, intervistato a DiMartedì, replica così a chi accusa il sistema sanitario lombardo.

“Oggi – aggiunge – arriva una notizia di speranza per tutta Italia dal Policlinico San Matteo di Pavia, arriva l’ipotesi di avere l’analisi del sangue” che ci permette “di sapere se le persone sono immuni o no, si potrà sapere chi è meglio che stia ancora un po’ a caso chi può uscire”.

Capitolo ripartenza: “Se fossi al governo io chiederei agli italiani i soldi per far ripartire il paese. Non credo -aggiunge- a strumenti come il Mes, di cui oggi a Berlino, Amsterdam si sta parlando, perché sarebbe un debito sulle spalle dei nostri figli”.

“Significherebbe -conclude- patrimoniale, e lavoro precario” mentre serve “emissione straordinaria di buoni del tesoro, per italiani, cittadini italiani investitori, garantiti dal governo e dalla Bce, in modo che il debito sia in mano ai cittadini italiani, con condizioni fiscali di vantaggio”. Poi specifica: “Non certo un prestito forzoso, gli italiani sono già obbligati a casa”.

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8 Aprile 2020