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Domani al voto in 1005 comuni

cms_6455/--elezioni_amministrative_2017__come_si_vota.jpg(AdnKronos-F.Maggi) – Sono 9.172.026, su una popolazione di 10.616.621, i cittadini che voteranno domani in 1.005 comuni delle regioni a statuto ordinario, per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali e dei consigli circoscrizionali. Sono i dati forniti dal Viminale.Le operazioni di voto si svolgeranno dalle 7 alle 23 mentre l’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 25, sempre dalle 7 alle 23. Nelle stesse date – 11 e 25 giugno – si svolgeranno rispettivamente il turno ordinario e l’eventuale turno di ballottaggio anche in alcuni comuni delle regioni autonome Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia. Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, invece, hanno votato il 7 maggio 2017.

Degli oltre 9 milioni di elettori interessati, 4.428.389 sono di sesso maschile e 4.743.637 di sesso femminile, in 10.822 sezioni elettorali. In particolare, nelle regioni a statuto ordinario, saranno interessati 785 comuni, 7.271.706 elettori, di cui 3.507.017 di sesso maschile e 3.764.689 di sesso femminile, in 8.690 sezioni.

Tra i comuni in cui si vota quattro sono capoluoghi di Regione (Genova, L’Aquila, Catanzaro, Palermo) e 21 capoluoghi di Provincia (Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Lodi, Monza, Belluno, Padova, Verona, Gorizia, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, Lecce, Taranto, Trapani, Oristano).

I dati sull’affluenza alle urne – relativi alle 12, 19 e 23 – e i risultati saranno consultabili attraverso il sito del ministero dell’Interno. Lo scrutinio dei voti inizierà a partire dalle 23, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti.

Fino a 485 euro al mese, approvato decreto contro povertà

cms_6455/povertaita.jpgPer il reddito di inclusione verranno stanziati “2 mld l’anno nei prossimi anni”. Lo ha affermato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti in conferenza stampa al termine del Cdm che ha approvato il decreto sul reddito di inclusione. “Il beneficio economico va da 190 euro a 485 euro, si parte da un componente poi si sale” le soglie di accesso “sono pari a 6mila euro e 3mila euro di soglia Isee”, afferma Poletti.

Quanto alle risorse al momento sul tavolo ci sono 1,7 mld che verranno incrementate a 2 mld l’anno a regime “con il riordino delle misure in campo e destinando una quota del Pon inclusione per il potenziamento dei servizi per la messa in carico”, ha spiegato Poletti. La misura, revista dalla Delega per la lotta alla povertà, “è uno strumento di carattere generale, universale, che fa riferimento a tutte le città e tutti i soggetti”, spiegha il ministro. “Visti i soldi a disposizione verranno privilegiati i nuclei con figli minorenni, con disabili, donne in gravidanza o over55 disoccupati”, ha aggiunto, spiegando che la platea in questa prima fase sarà di “660mila famiglie, di cui 560mila con figli minori, quindi siamo in condizione di raggiungere già quasi tutto il target a cui puntiamo”.

Il ministro si è poi soffermato sulla volontà del governo di “lavorare con continuità nella logica del sostegno all’inclusione avviata dal governo precedente con le sperimentazioni del Sia”. Stiamo “lavorando in una logica molto forte di integrazione degli strumenti che agiscono per inclusione”, ha detto, sottolineando l’importanza del “lavoro fatto con l’Alleanza contro la povertà”. Due i pilastri del decreto indicati da Poletti: sostegno al reddito e presa in carico per l’inclusione”, con strumenti che andranno sia direttamente ai cittadini che “al potenziamento dei servizi e politiche attive”, circa il 15% delle risorse. Strumenti “come questi hanno bisogno di una verifica permanente” per verificarne l’efficacia.

Rai, Mario Orfeo è il nuovo dg

cms_6455/orfeo_mario_fg.jpgMario Orfeo è il nuovo dg della Rai. Lo ha nominato il Cda della Rai, con 7 voti a favore e uno contrario (quello del consigliere Carlo Freccero).

Dopo che il Cda, nella riunione di questa mattina, ha espresso l’intendimento di nominarlo (con il solo parere contrario di Carlo Freccero), nella successiva assemblea totalitaria è stata raggiunta sul suo nome anche l’intesa con l’azionista, prevista dallo statuto.

Che la nomina non sarebbe avvenuta all’unanimità era previsto, avendo nei giorni scorsi il consigliere Carlo Freccero annunciato il suo voto contrario. Un’intenzione ribadita anche questa mattina. Durante le dichiarazioni di voto sulla designazione di Orfeo, Freccero – a quanto si apprende – ha infatti provocatoriamente proposto se stesso come dg invece di Orfeo, annunciando di voler chiedere “un’audizione pubblica in Vigilanza per sapere chi è più competente”. E votando contro.

Ora, una delle prime proposte che il nuovo dg dovrà fare al Cda sarà quella della nomina del suo successore al Tg1. Ed è già nuovo toto-nomina.

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10 Giugno 2017