Traduci

“DOPO DI NOI” E’ LEGGE

A meno di un mese dall’ok del Senato, è arrivata l’approvazione definitiva anche dalla Camera alla legge sul “Dopo di noi” che garantisce una rete di sostegno ai portatori di handicap rimasti senza genitori e contiene le nuove norme in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave. I voti a favore sono stati 312, 64 i contrari, 26 gli astenuti. M5S ha votato contro, Sinistra italiana si è astenuta.

cms_4099/foto_2.jpg

Il “Dopo di noi” stabilisce la creazione di un fondoper l’assistenza e il sostegno ai disabili privi dell’aiuto della famiglia e agevolazioni per privati, enti e associazioni che decidono di stanziare risorse a loro tutela. Nel fondo, risorse per 180 milioni di euro spalmati sui prossimi tre anni, fino al 2018. Previsti anche sgravi fiscali, esenzioni e incentivi per la stipula di polizze assicurative, trust e su trasferimenti di beni e diritti post-mortem. Ogni anno, poi, entro il 30 giugno, il ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha l’obbligo di presentare una relazione per verificare lo stato di attuazione della legge. Mentre, sul tema, il Governo dovrà produrre adeguate campagne d’informazione (art. 7).

cms_4099/foto_3.jpg

La norma che “è volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità” – si legge nell’articolo 1 del testo – è importante perché per la prima volta nell’ordinamento giuridico vengono individuate e riconosciute specifiche tutele per le persone con disabilità quando vengono a mancare i parenti che li hanno seguiti fino a quel momento. L’obiettivo del provvedimento è infatti garantire la massima autonomia e indipendenza delle persone disabili, consentendogli, per esempio, di continuare a vivere nelle proprie case o in strutture gestite da associazioni ed evitando il ricorso all’assistenza sanitaria.

cms_4099/foto_4.jpg

Secondo i dati forniti dall’Istat, la possibile platea di beneficiari è collocabile tra i 100.000 e i 150.000 soggetti. Più specificamente, destinatari delle misure di assistenza cura e protezione saranno le persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare, in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale. In tal senso, le misure prevedono la progressiva presa in carico della persona disabile durante l’esistenza in vita dei genitori o di chi ne tutela gli interessi e rafforzano quanto già previsto in tema di progetti individuali per gli assistiti.

cms_4099/foto_5.jpg

Un’approvazione non accolta positivamente dalle opposizioni, ma salutata con entusiasmo dal presidente del Consiglio Matteo Renzi che su Twitter ha commentato: “la legge sul dopo di noi è un fatto di civiltà per migliaia di famiglie. Sono orgoglioso dei parlamentari che l’hanno voluta e votata”. “È la risposta a tanti genitori per il futuro dei loro figli. Grazie al Parlamento”, ha commentato invece in un tweet anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Insomma, nonostante a una parte delle opposizioni politiche non piaccia, “Dopo di noi” è il risultato concreto del rilancio del tema della disabilità nel dibattito politico e culturale del Paese, che contribuisce a dare motivazioni e contenuti forti a quanti credono ancora che la sfida della globalizzazione non si vince negando diritti ma, al contrario, accordandone sempre più.

Autore:

Data:

18 Giugno 2016