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DOVE IL CIELO E’ UN OCEANO DI NUVOLE E LUCE – Breve storia dell’Irlanda

L’Irlanda non ebbe popolazioni autoctone perché per lungo tempo i ghiacci coprirono la sua superficie. Solo intorno all’800 a.C., quando si diffuse la prima vegetazione, arrivarono i primi uomini dal continente.

I monumenti funerari di pietra, come dolmen, menhir, cerchi di pietre, tombe a tumulo (come quella di Newgrange, nella Valle del Boyne) furono costruiti da un misterioso popolo, chiamato popolo dei Megaliti che furono presenti, anticamente, dalla Scandinavia allo stretto di Gibilterra, come pure sulle coste spagnole del Mediterraneo, in Grecia, su tutto il litorale dell’Africa settentrionale e perfino in Arabia, India, Giappone.

Dalla comparsa dei primi uomini in poi, la storia d’Irlanda fu caratterizzata da un susseguirsi di invasioni e migrazioni di diversi popoli, ognuno dei quali portò i propri usi e tradizioni, la propria musica, le proprie danze.

Le popolazioni celtiche arrivarono in Irlanda intorno al V secolo a.C. provenienti dall’Europa continentale. Si imposero sugli abitanti del luogo grazie alle loro armi in ferro, espressione di una cultura superiore.

Nel terzo secolo a.C. una parte di Celti irlandesi – chiamati Scotti – migrò dall’Irlanda verso quella che è ora la Scozia, stabilendosi lungo la costa d’Argyll, nell’ovest. Chiamarono la loro nuova patria Dalriada. Altri gruppi di Celti irlandesi si stabilirono nel sud-ovest del Galles e in Cornovaglia. Da lì si sarebbero in seguito spostati verso la Penisola Amoricana (la zona costiera del nord, oggi compresa tra la Loira e la Senna) in numero tale che, alla fine del VI secolo, la regione era conosciuta come Brittany (Bretagna).

La cultura celtica permeò profondamente questi territori sopravvivendo pressochè inalterata nelle sue radici, soprattutto in Irlanda,anche dopo l’opera di cristianizzazione ivi attuata da S.Patrick nel V secolo d.C. ed anche dopo le successive invasioni straniere, tra cui quella dei Vichinghi, iniziata nel 795 e proseguita fino al IX secolo.

Questo popolo rimase stabilmente sull’Isola, fondando alcune delle prime città, tra cui Dublino.

Nel 1169, durante una delle tante guerre tra i vari capi del Paese, un re spodestato chiese aiuto al sovrano d’Inghilterra Enrico II, il quale inviò in aiuto un contingente costituito da baroni normanni che, insieme agli inglesi, approfittarono dell’occasione per invadere e, successivamente, conquistare l’intero territorio d’Irlanda imponendovi un ordinamento di tipo feudale. Nel XVIII secolo, così, gli irlandesi erano ormai divenuti in gran parte semplici coltivatori delle terre possedute dagli inglesi.

Quando, nel XIX secolo, una serie di annate negative per la raccolta di patate causò una carestia nazionale, molti irlandesi lasciarono la madrepatria per dirigersi principalmente in America. Una volta lì, furono accolti da povertà e pregiudizi, ma la loro cultura e il loro spirito sopravvissero e furono trasmessi alle successive generazioni di irlandesi americani.

Dopo numerosi tentativi di affrancamento dalla dominazione inglese, come sappiamo, l’Irlanda è oggi divisa in due stati: il nord, dipendente direttamente dall’Inghilterra e la Repubblica d’Irlanda, proclamata nel 1949.

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Data:

19 Maggio 2024