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…E DOPO IL TERREMOTO LE MARCHE SI ROVOLGONO A PUTIN…

30 ottobre 2016, ore 7.40. Un altro terremoto si verifica in Italia. Un magnitudo 6.5 della scala Richter si registra nelle Marche ed in Umbria. Norcia, Ussita, Arquata, Castelsantangelo sul Nera, Castelluccio, Amatrice e Accumoli crollano. Migliaia gli sfollati.

cms_4858/foto_2.jpgEd è già preoccupazione. Il sismologo Dottor Antonio Piersanti avverte: “La possibilità di altre scosse forti non è esclusa…in Italia avverranno dei terremoti molto più forti di questo. Abbiamo la certezza che arriveranno a magnitudo 7…l’Italia è un Paese ad altissimo rischio sismico e ad alta pericolosità…dobbiamo mettere la nostra popolazione in sicurezza”.

Non mancano le divisioni della Chiesa

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A poche ora dall’ultimo terremoto, a Radio Maria, Padre Giovanni Cavalcoli afferma: “dal punto di vista teologico questi disastri sono una conseguenza del peccato originale…si possono considerare un castigo del peccato originale…castigo divino…certo che si ha l’impressione che queste offese che ledono alla dignità della famiglia e alla dignità del matrimonio, alle stesse unioni sessuali hanno un richiamo molto forte al castigo divino”

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Ma dalla Segreteria di Stato della Santa Sede, Monsignor Angelo Becciu, commenta: “Chi evoca il castigo divino ai microfoni di Radio Maria offende lo stesso nome della Madonna…”. “Radio Maria deve correggere i toni del suo linguaggio e conformarsi di più al VangeloNon possiamo non chiedere perdono ai nostri fratelli colpiti dalla tragedia del terremoto per essere stati additati come vittime dell’ira di Dio. Sappiano invece che hanno la simpatia, la solidarietà e il sostegno del Papa, della Chiesa, di chi ha un briciolo di cuore”.

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Si dissociano dalle parole di Padre Cavalcoli anche altri esponenti della Chiesa come monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti.

cms_4858/foto_6.jpgNel frattempo tra le dichiarazioni della Chiesa, la solidarietà espressa dai governanti e l’attenzione di Matteo Renzi nel propagandare il “sì” al referendum per attuare le riforme costituzionali, la regione Marche chiede aiuto al Presidente russo Vladimir Putin. Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, infatti, fa appello a Putin facendogli recapitare il seguente messaggio “Chiedo di considerare la sospensione delle attuali sanzioni della Russia verso la regione Marche, in particolare nel settore agroalimentare e nel sistema moda e arredo”.Così i terremotati cercano di reagire alla tragedia che li ha colpiti. Così cercano di salvare le loro attività lavorative…facendo appello al Presidente di un altro Stato…data la credibilità del nostro…

Data:

5 Novembre 2016