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E’ MORTO CESARE MALDINI

Nasce a Trieste nel 1932. A soli vent’anni muove i primi passi nel calcio “che conta” con la maglia della triestina. Dal 1954 al 1966 veste il colore rosso-nero del Milan dove, con circa 400 partite, vince quattro scudetti e una Coppa Latina; ma il trofeo che lo porta sul “tetto del mondo”, è la Coppa dei Campioni (la prima del Milan) conquistata nel 1963 a Wembley contro la favorita formazione del Benfica del grande Eusebio (N.d.R. Lucio Dalla, nel brano “Milano”, non a caso cita la famosa finale giocata a Londra).

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Maldini, a tal proposito, è anche il primo italiano a sollevare il trofeo poi divenuto simbolo dell’UEFA Champions League. La carriera da giocatore termina nel 1967 a Torino con la maglia dei “Granata”.

Con la Nazionale vanta solo 14 presenze senza alcun gol. Dopo alcuni anni di assenza dai campi come calciatore, nel 1971 inizia la carriera di allenatore, sedendo come vice di Nereo Rocco sulla panchina del Milan, allenandola direttamente dal ’72 al ’74. Foggia, Ternana e Parma sono gli altri club allenati. Nel 1980 entra nel giro della Federazione Italiana Gioco Calcio, accettando l’incarico di vice al fianco di Enzo Bearzot, conquistando il Mondiale di Spagna ’82. Nel 1986 passa alla guida dell’Under 21, dove rimarrà per circa dieci anni. Grazie a lui gli “azzurrini” conquistano per tre volte consecutive il titolo di Campioni d’Europa (’92-’94-’96).

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Nel 1996 arriva il salto nella Nazionale maggiore e ci rimarrà fino al 1998 senza conquistare nulla. Nel 2001, all’età di settant’anni, come allenatore del Paraguay riesce a qualificarsi alle fasi finali del mondiale di Corea–Giappone del 2002. Si dimette dopo la sconfitta contro la Germania agli ottavi di finale. Con la competizione giocata in Asia, esce dai campi da gioco, per ricoprire il ruolo di opinionista TV. Questa è l’eredità che ci lascia un gentlemen del calcio, un vero campione considerato come una delle bandiere del Milan e un baluardo per la FIGC.

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La sua “Stella”, purtroppo, oggi è tramontata. E così come accaduto pochi giorni fa per Johan Cruyff, il nostro commiato e saluto, sulle pagine dell’ International Web Post, è tutto dedicato a Lui: Addio Cesare!

Data:

3 Aprile 2016