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ECHINACEA: IL TESORO DEI NATIVI D’AMERICA

L’Echinacea è una pianta appartenente alla grande famiglia delle Asteraceae. Il suo nome deriva dal greco echinos, che significa riccio. In effetti, guardando la parte centrale del fiore, notiamo che presenta una serie di spine rosso scuro, molto simili a quelle del riccio di terra.

cms_25467/0.jpgQuesta strabiliante pianta proviene dalle grandi praterie del Nord America dove viene chiamata Elk Root, ovvero radice dell’alce. Perché? La leggenda narra che gli Indiani d’America abbiano scoperto le meravigliose proprietà dell’echinacea osservando gli alci. Questi, quando erano malati o deperiti, erano soliti ruminare i fiori della pianta. Effettivamente l’uso dell’echinacea in Europa è da datarsi al XVIII secolo mentre i Nativi Americani la conoscevano da più tempo. È attestato che le tribù dei Cheyenne, dei Pawnee e dei Lakotah-Siux la usavano per combattere il mal di gola, la tosse o addirittura la impiegavano come analgesico. Le popolazioni del Nuovo Mondo, inoltre, credevano che avesse poteri soprannaturali perché riusciva a contrastare moltissimi veleni di serpente.

In Europa, invece, fu il dottor H. C. F. Meyer ad utilizzarla per la prima volta nel 1870 creando il famoso preparato Mayer’s Blood Purifier. Il medico, infatti, attestava che il suo fosse un rimedio utile per la purificazione del sangue. L’echinacea venne riconosciuta nel Vecchio Continente come pianta officinale solo nel 1916.

Diverse specie

L’echinacea presenta 9 specie diverse, ma quelle più conosciute sono sostanzialmente tre:

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Angustifolia: cresce nelle praterie americane ma è molto diffusa anche nel territorio europeo. Le sue foglie sono ricoperte da una folta e sottile peluria che le rendono ruvide al tatto. Fiorisce da giugno a settembre e i suoi fiori sono di colore rosa o violaceo;

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Purpurea: la si trova principalmente nelle foreste e le foglie, glabre e ruvide, sono di forma ovale. Il colore dei suoi fiori è il violetto e anch’esse fioriscono da giugno a settembre;

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Pallida: come la sorella angustifolia cresce nelle praterie ed è la più difficile da trovare. I suoi fiori, infatti, sono bianchi come la neve e cresce nel periodo che va da maggio ad agosto.

Echinacea: una pianta eclettica

cms_25467/5.jpgLe proprietà dell’Echinacea, come riportato dalla letteratura fitoterapica, sono tante e varie. Fra le più conosciute e importanti vanno indicate le seguenti azioni:

antinfiammatorie;

immunostimolanti;

antiossidanti;

antivirali;

antibatteriche.

La pianta delle grandi praterie americane è infatti ricchissima di polifenoli, acido cicorico, acido caffeico e, infine, dell’echinacoside. Presenta inoltre numerosi oli essenziali, fra questi l’emulene.

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Data:

3 Aprile 2022