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“ECONOMIA BLU: UN’OCCASIONE DI SVILUPPO SOSTENIBILE PER IL MEDITERRANEO”

Le statistiche dell’ultimo decennio evidenziano sempre più che il settore Turismo contribuisce con oltre il 10% del fatturato all’economia mondiale. Questo importante dato, non poteva sfuggire all’attenzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha deciso di proclamare il 2017 Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo, ponendosi tra gli obiettivi di: “Favorire una migliore comprensione tra i popoli in tutto il mondo; portare ad una maggiore consapevolezza del ricco patrimonio delle varie civiltà e realizzare un miglior riconoscimento dei valori insiti nelle diverse culture, contribuendo in questo modo al rafforzamento della Pace nel mondo”. Obiettivi inseriti, da tempo, anche nei programmi culturali e scientifici dell’UNESCO, in particolare nel programma per il Patrimonio Mondiale che opera per assicurare che i turisti che visitano i 1.052 Siti naturali e culturali, portino beneficio alle comunità locali e che i flussi di visitatori siano gestiti compatibilmente con la conservazione del Patrimonio. Pertanto il Club per l’UNESCO di Canosa di Puglia, presieduto dall’Avv. Patrizia Minerva, al fine di valorizzare la Scienza come mezzo di promozione di uno sviluppo sostenibile, non solo turistico, organizza: “ECONOMIA BLU: UN’OCCASIONE DI SVILUPPO SOSTENIBILE PER IL MEDITERRANEO”.

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Il Convegno ha il patrocinio della Regione Puglia, Comune di Canosa di Puglia, Provincia BAT, Università degli Studi di Bari ALDO MORO e Confindustria Bari-BAT e come media partner, La Gazzetta del Mezzogiorno e la testata web InternationalwebPost. Inoltre, vede la partecipazione in Interclub delle città di Altamura, Andria, Bari, Barletta, Bisceglie, Brindisi, Cassano delle Murge, Cerignola, Foggia, Ginosa, Gioia del Colle, Lucera, Molfetta, Monte Sant’Angelo, Santeramo, Taranto, Trani e delle Associazioni territoriali Rotary, Inner Wheel, FIDAPA, IDAC, Fondazione Archeologica Canosina, Archeolclub d’Italia Ponte Romano, Comitanto Operatori Commerciali di Corso San Sabino, Proloco, Podistica Canusium 2004 e Libera…mente. L’evento rientra nelle finalità previste dall’ONU con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile che fissa a 17 gli obiettivi da raggiungere nei prossimi 15 anni, attraverso un programma in cui rifondare l’attuale modello di sviluppo economico, e per dimostrare che la crescita socio economica e lo sviluppo sostenibile non sono incompatibili.

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A tal proposito, ogni Stato è coinvolto in questo processo di trasformazione e ogni essere umano può offrire il proprio contributo. Per questo, il ruolo dell’UNESCO è di promuovere la ricerca scientifica e il suo utilizzo responsabile a favore dell’umanità, consentendo una partecipazione diretta e consapevole da parte di ogni individuo necessaria a colmare il divario tra scienza e società. Uno dei principali obiettivi dell’organizzazione mondiale non-profit è di coinvolgere nella discussione una vasta gamma di parti sociali, colmando il divario tra scienziati, politici e comunità, contribuendo a uno sviluppo socio – economico, sostenibile per l’ambiente. Per realizzare uno sviluppo sostenibile, inoltre, è fondamentale promuovere la creatività aumentando l’alfabetizzazione scientifica con il miglioramento della qualità dell’Istruzione. Dal Libro Verde della Commissione Europea, “Verso la futura politica marittima dell’Unione: oceani e mari nella visione europea” (pubblicato nel 2006), emerge la necessità dello sfruttamento sostenibile delle risorse di mari e oceani, da conciliare con gli aspetti socio – economici. L’ambiente marino deve far fronte a diversi problemi: crescente riduzione della biodiversità, eccessivo sfruttamento delle risorse, cambiamenti climatici e inquinamento. La ricerca e l’innovazione sono quindi essenziali per supportare le scelte strategiche da parte dei governi con piena cognizione di causa. Al Libro Verde è seguito, nel 2007, il Libro Blu, “Una politica marittima integrata per l’Unione europea”, che definisce le linee guida politiche e generali degli Stati membri e degli operatori del settore marittimo, per lo sviluppo di un approccio integrato degli affari marittimi a livello nazionale. Al dibattito, che si tiene a Canosa di Puglia venerdì 10 marzo 2017 presso Palazzo Mariano, partecipano: Francesca Santoro, Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO, Stefania A. Ciliberti, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e Angela Patrizia Tavani, Università degli Studi Aldo Moro di Bari. L’incontro prevede relazioni sul mare come risorsa economica, per un futuro sostenibile: “Il ruolo dell’UNESCO e della sua Commissione Oceanografica Intergovernativa per l’economia blu e lo sviluppo sostenibile”, della Dr.ssa Santoro, “Il ruolo della ricerca scientifica marina per la promozione dell’economia blu”, della Dr.ssa Ciliberti, “Economia blu e il bene comune Mare Nostrum” della Prof.ssa Tavani.L’oceano, che ricopre il 70% della superficie globale, rappresenta un unicum del nostro pianeta; il mare sostiene la vita generando ossigeno (gli oceani producono, infatti, oltre il 50% dell’ossigeno nell’atmosfera), assorbe anidride carbonica dall’atmosfera e regola importanti processi climatici. Il volume dell’oceano supera il 98% del volume complessivo degli ecosistemi globali, rappresentando il più grande bioma della Terra. “ECONOMIA BLU: UN’OCCASIONE DI SVILUPPO SOSTENIBILE PER IL MEDITERRANEO”, è anche un convegno di studi con la finalità di stimolare la riflessione e il confronto con il pubblico sul futuro del nostro pianeta. Per l’occasione, l’artista Anna Morra, fondatrice della corrente artistica “Ancestral art“, esporrà alcune opere aventi come tema il Mare e la Terra, tra cui il trittico “Maree” e il viaggio fotografico di Francesca Pansini “Less and more”.

Umberto De Giosa

Data:

10 Marzo 2017