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EDITORIA E SPIRITUALITA’

Da cristiano spesso leggo libri o pubblicazioni in genere dai quali mi aspetto di trarre stimoli alla riflessione o un arricchimento spirituale.

cms_30218/1.jpgHo ultimamente letto un libro dal titolo “La Confessione sacramento di misericordia”, una sorta di documento redatto dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

Il testo mi è servito molto ma, secondo il mio modo di pensare, ci sono tre elementi di disturbo che insozzano quest’opera.

Il primo è il nome dell’entità che lo ha fatto pubblicare: ha il sapore della branca di un’azienda moderna che si occupa di marketing.

E come tale scopre o inventa nuovi modi di promuoverla o di pubblicizzare un nuovo prodotto.

Il secondo è una sorta di logo molto evidente in copertina, con uno slogan che ricorda quelli accostati a dei cibi confezionati che le aziende stesse definiscono buoni, richiamandosi a qualche elemento che troviamo in natura.

‘Misericordiosi come il Padre’ è il motto in questione. Era necessario?

Il terzo è quella sozzura che io ritengo tra le peggiori e puzzolenti nell’ambito della editoria cattolica.

In questo caso specifico, nella pagina prima che inizi il testo, è scritto:

Tutti i diritti riservati.

“Nessuna parte di questo volume potrà essere pubblicata, riprodotta, archiviata su supporto elettronico, né trasmessa con alcuna forma o alcun mezzo meccanico ed elettronico, né fotocopiata o registrata o in altro modo divulgata, senza il permesso scritto della casa editrice.”

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Tradotto in linguaggio pratico: che nessuno si permetta di far circolare o riportare ad altri questi contenuti senza che prima non abbia fatto un accordo con chi li ha pubblicati. Questi contenuti sono per te che hai pagato e basta.

Ritengo che quest’ultimo elemento si commenti da solo, senza bisogno di analizzare i vari aspetti squallidi che lo compongono e che nutrono a dismisura la visione critica che molti hanno della Chiesa e dei suoi meccanismi.

Ma come, il cibo spirituale non dovrebbe essere qualcosa da distribuire a chiunque e gratuitamente? L’approfondimento spirituale non dovrebbe essere qualcosa che ha senso solo se circola il più possibile?

Dopo una immediata reazione di voltastomaco, ho per un attimo immaginato che Luca, Marco, Matteo e Giovanni si presentassero presso la casa editrice San Paolo a riscuotere dei diritti di autore, visti i numerosi passi dei Vangeli citati.

Purtroppo non è un caso isolato, perché la stessa casa editrice usa lo stesso “avviso” sul libro che riproduce l’esortazione papale Evangelii Gaudium.

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Ma papa Francesco lo sa?

Gesù, richiamandosi alle parole di Isaia, dice: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me…”

Data:

22 Aprile 2023