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Egitto, bombe e kamikaze in due chiese: decine di morti

cms_5987/egitto_attentato_afp.jpgSangue sulla Domenica delle Palme in Egitto. Almeno 27 persone sono state uccise e oltre 70 ferite a seguito dell’esplosione di una bomba avvenuta in una chiesa a Tanta, a nord del Cairo.L’ordigno era stato piazzato all’interno dell’edificio, come hanno confermato fonti della sicurezza egiziana alla televisione di stato, secondo quanto riporta il sito del quotidiano Ahram.Qualche ora dopo, un altro attacco contro un’altra chiesa copta. Secondo quanto ha riportato la tv di stato egiziana, un’esplosione è avvenuta davanti alla cattedrale di San Marco ad Alessandria, sulla costa mediterranea del Paese, provocando 18 morti e 66 feriti. La deflagrazione sarebbe stata provocata da un kamikaze che si è fatto esplodere tra la folla mentre all’interno dell’edificio era in corso la messa celebrata dal patriarca Tawadros II, come ha confermato alla televisione Ontv il segretario Angelious Izhaq, precisando che Tawadros è incolume e sta bene.Entrambi gli attentati sono stati rivendicati dall’Is attraverso il proprio organo di propaganda Amaq, come si legge su Twitter.Il presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi ha convocato una riunione d’emergenza del Consiglio nazionale di Difesa. L’organo discuterà “le conseguenze” e le misure da adottare dopo gli attacchi di oggi.

Tensione altissima, portaerei Usa verso Corea

cms_5987/portaerei_usa_xin_0904.jpgLa portaerei americana USS Carl Vinson si sta dirigendo con altre navi verso la penisola coreana, nel Pacifico occidentale, secondo quanto riporta la Cnn citando un funzionario della Difesa Usa. Il posizionamento del gruppo guidato dalla Vinson arriva -secondo la fonte – in risposta alle recenti provocazioni della Corea del Nord.Il ’Carl Vinson Carrier Strike Group’, agli ordini dell’ammiraglio Harry Harris, costituisce la principale presenza militare Usa nella regione sotto l’amministrazione del presidente Donald Trump. Operazioni di pattugliamento di routine nel Mar Cinese Meridionale sono iniziate lo scorso 18 febbraio.All’inizio di questa settimana, la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico nel mare orientale, a poche ore dall’iniziio del summit fra il presidente Trump e l’omologo cinese Xi Jinping a Mar-a-Lago dove i due leader hanno affrontato la questione nucleare della Corea del Nord.

MOSCA – Le operazioni verso la penisola coreana rischiano di accelerare una risposta da parte di Pyongyang. Sono queste le perplessità e le nuove critiche a Washington espresse da Mosca attraverso la dichiarazione di Victor Orezov, presidente della commissione Difesa e Sicurezza del Consiglio della Federazione Russa.”Se Pyongyang considera questo sviluppo come una minaccia alla sua sicurezza, allora potrebbe affrettare una risposta” a sua volta minacciosa, ha detto Ozerov sottolineando che se la legge internazionale non vieta agli Stati Uniti di muovere le sue navi, il rafforzamento della presenza militare Usa nella regione non aiuta a mantenere il dialogo con la Corea del Nord.”E’ persino possibile che gli Stati Uniti lancino un attacco all’improvviso contro la Corea del nord proprio come hanno fatto con la Siria”, ha concluso, secondo quanto riporta l’agenzia russa Ria Novosti.

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10 Aprile 2017