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ELON MUSK E IL LAVANDINO

Dopo mesi e mesi di estenuanti trattative e tensioni, Elon Musk sembrerebbe pronto a formalizzare il tanto agognato acquisto di Twitter. Infatti, nelle scorse settimane il miliardario ed il social si sarebbero chiariti e riappacificati dopo mesi piuttosto burrascosi sfociati anche in minacce di appuntamenti in tribunale con Musk che si appresterebbe ad acquistare la nota piattaforma per 44 miliardi di euro. Ricordiamo che lo scorso aprile Musk aveva proposto di acquistare il social per la medesima cifra, ma la trattativa si è complicata dopo che egli aveva richiesto di conoscere con esattezza quale fosse il numero di account spam attivi sulla piattaforma, in quanto ritenesse che fossero superiori al 5% come dichiarato dall’azienda. Secondo Bloomberg, il miliardario CEO di Tesla avrebbe quindi dato la notizia dell’acquisizione in una videochiamata con i banchieri ed aveva tempo fino a venerdì per completare le pratiche, altrimenti sarebbe stato costretto ad affrontare Twitter in un processo presso la Chancery Court del Delaware come parte della causa della società per portare a termine l’accordo.

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La conferma l’abbiamo soprattutto da un post dell’eclettico miliardario mentre entra nei prestigiosi uffici di San Francisco di Twitter portando con se un lavandino. Questa simpatica gag, diventata virale sul web nel giro di pochi minuti, è stata accompagnata anche da una frase che si presta a molteplici interpretazioni: “Let the sink in” e, dato che la parola “sink”, in inglese può voler dire sia lavandino che affondare, il riferimento potrebbe essere al prezzo troppo elevato per acquistare la piattaforma. Ma il verbo “sink in” si usa in tono colloquiale per un’esortazione che si usa subito dopo aver fatto un’affermazione rilevante, sorprendente o che avrà ripercussioni: segnale che va considerata con molta attenzione per capirne a fondo le conseguenze.

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Un’altra e più probabile accezione che la frase può avere è infatti “farsene una ragione” o “metterselo bene in testa”, riferito all’acquisizione di Musk di Twitter. Infine, anche se l’accordo con Musk dovesse fallire in ultima battuta, ci saranno dei tagli già pianificati precedentemente ma mai segnalati in precedenza, che aiuteranno a capire il perché della volontà della dirigenza di Twitter di vendere quanto prima. Musk ha detto agli investitori che prevede di raddoppiare le entrate in tre anni e di triplicare il numero di utenti giornalieri ma non ha ancora chiarito il modo in cui intenderebbe raggiungere questi obiettivi.

Data:

27 Ottobre 2022