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ELON MUSK E LA RIDUZIONE DEL PERSONALE

Da quando Elon Musk è diventato ufficialmente il proprietario di Twitter, ha ridotto il personale di Twitter da 8.000 a 1.500 dipendenti. In un’intervista con il corrispondente della BBC James Clayton dal quartier generale di Twitter, Musk ha dichiarato che rilevare Twitter era “necessario”, ma che gestirlo è stato “abbastanza doloroso, come essere sulle montagne russe”. Non si è trattato di un’intervista qualunque, ma più un faccia a faccia rappacificatore in quanto fino a pochi giorni fa la BBC su Twitter era stata etichettata come “testata finanziata dal governo” e di conseguenza poco attendibile. Sempre nella medesima intervista, Musk aveva annunciato che aspira a rendere il social più “trasparente e onesto”, ma che secondo lui ci fosse ancora del lavoro da fare. Il magnate ha inoltre negato che i messaggi di odio siano aumentati sotto la sua gestione di Twitter e ha detto che sta attualmente lavorando per contenere la disinformazione.

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Alla domanda se sia difficile licenziare così tante persone, Musk ha spiegato che ciò non lo ha divertito affatto e che non licenzia tutti di persona in quanto sarebbe impossibile parlare con così tante persone faccia a faccia. Nonostante le numerose recenti controversie sulla spunta blu a pagamento (al costo di 11 euro al mese in Italia), Musk ha spiegato questi più drastici tagli hanno permesso di riassorbire le perdite operative dei mesi scorsi e che l’azienda sarebbe “grossomodo in pareggio” in quanto quasi tutti gli investitori che si era allontanati dopo la sua acquisizione sono tornati ad essere clienti. Nel frattempo, secondo quanto riporterebbe il sito Insider, Elon Musk starebbe portando avanti un progetto di intelligenza artificiale all’interno di Twitter.

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In un manifesto pubblico, infatti, firmato da altri nomi noti del settore tech, come il co-fondatore di Apple Steve Wozniak, e lo storico israeliano Yuval Noah Harari, ha recentemente chiesto a tutto il settore una pausa di 6 mesi nello sviluppo dell’IA. Musk avrebbe poi comprato migliaia di potenti processori di calcolo (circa 10.000 GPU) e avrebbe reclutato vari esperti di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di lanciare un concorrente di ChatGPT (che è attualmente bloccato in Italia). Nell’intervista poi non sono mancate poi alcune battute, come l’affermazione di Musk secondo la quale il nuovo Ceo di Twitter ora sarebbe il suo cane Floki. Infine, il magnate ha anche confermato che cambierà il tag dell’account Twitter della BBC, facendola passare da “finanziata dal governo” a “finanziata pubblicamente”.

Data:

13 Aprile 2023