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ELON MUSK RENDERA’ OPEN SOURCE LA SUA IA

Da quando Elon Musk è entrato nella corsa dell’intelligenza artificiale, non aveva rivelato granché sul modello di business di Grok della sua azienda xAI accessibile solo agli abbonati Premium di X. Il magnate però ha recentemente reso proprio su X che entro questa settimana renderà Open Source la sua IA, in modo che tutti ne potranno beneficiare. Infatti, Grok è offerto negli USA agli abbonati a X Premium+, piano che in Italia costa circa 200 euro all’anno o poco meno di 20 euro al mese ma che al momento non offre l’opportunità di mettere alla prova il sopracitato chatbot. Musk si appresterebbe quindi a rilasciare il codice completo della sua chatbot, consentendo a chiunque di usarlo o modificarlo a proprio piacimento e differenziandosi così da OpenAI, che invece offre gratuitamente la versione base di ChatGPT e il modello linguistico alla base del sistema, ma ne mantiene privato il codice. Quest’annuncio arriva pochi giorni dopo aver citato in giudizio OpenAI, proprietaria di ChatGpt, dichiarando che l’azienda era diventata “troppo chiusa” e che avrebbe abbandonato la sua missione originaria no profit per fini di lucro, data la loro collaborazione con Microsoft.

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Questa missione, secondo Musk, sarebbe stata evidente a partire dal nome scelto per il laboratorio di ricerca di San Francisco: la parola “Open”, unita a “AI”, doveva infatti simboleggiare proprio la natura open source dell’intelligenza artificiale. Inoltre, sotto il post dell’annuncio Musk avrebbe risposto ad un utente che aveva scritto “OpenAI dovrebbe fare lo stesso. Se fossero “open” come dicono” con un lapidario “OpenAI è una menzogna”. Grok, a differenza del suo avversario Chatgpt, è stata volutamente allenata e impostata per rispondere in modo controverso: “Ha un animo ribelle”, “ama il sarcasmo” ed è disegnata “per condire con un po’ di umorismo le sue risposte” ha detto Elon Musk quando ha presentato la sua IA. A detta di Musk, Grok è programmata per rispondere a “domande piccanti che vengono rifiutate dalla maggior parte degli altri sistemi di intelligenza artificiale”.

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La sua apertura potrebbe spingere gli sviluppatori a utilizzare il modello per costruire nuovi software, aiutando la società a raggiungere quindi un maggior numero di utenti finali, e garantire a xAI i dati necessari per migliorare le proprie tecnologie. Infine, questa notizia rappresenta uno sviluppo inatteso nelle dinamiche tra Elon Musk, da sempre controverso protagonista del mondo tech, e una delle più importanti società di ricerca sull’intelligenza artificiale a livello mondiale. Le ripercussioni di questa scelta potrebbero essere significative per il futuro dell’IA e per il ruolo dell’etica nello sviluppo di tecnologie così potenti.

Data:

12 Marzo 2024