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EMOZIONI E FESTIVAL DEL GOL (4-3)

Una “domenica bestiale” (avrebbe detto il cantautore milanese Fabio Concato), quella trascorsa al San Nicola di Bari che ha fatto rivivere, sia pure per un pomeriggio, piacevoli e antichi ricordi di un passato, sembrato ormai lontano. Una domenica ricca di emozioni a cominciare dal minuto di raccoglimento effettuato per ricordare il grande Biagio Catalano. Tutti i presenti hanno a lungo applaudito, in piedi, l’uomo che ha contribuito, per il suo attaccamento alla maglia biancorossa, a scrivere la storia del Bari.

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Poco prima, la lettura del giuramento di fedeltà e rispetto, da parte del capitano, Marino Defendi, al fianco di Gianluca Paparesta e Davide Nicola. Poi, è finalmente partito il campionato di serie B anche per il Bari. Una gara non facile contro una squadra, lo Spezia, ben organizzata e con ottime individualità.

La partita Dopo una prima fase di studio (dove non è accaduto nulla di rilevante), improvvisamente, la partita si sblocca. De Luca, al 19’, sfrutta al meglio un perfetto cross di Sabelli e porta il Bari in vantaggio.

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Tre minuti dopo, stessa azione (ma sulla fascia sinistra) e assist di Del Grosso per la zanzara, che raddoppia. Sembra fatta, ma il calcio regala sempre sorprese. Così, in 8 minuti, arriva il pareggio dello Spezia. Prima, accorcia con De Las Cuevas, al 32’, con un tiro centrale e non irresistibile; poi arriva il pareggio, al 40’, con Catellani su calcio di rigore e relativa espulsione di Di Cesare. Nel secondo tempo, dopo cinque minuti, gli ospiti passano addirittura in vantaggio, ma i tifosi, esemplari, continuano ad incitare i propri beniamini, nonostante lo spettro della sconfitta. Il Bari non ci sta a perdere in questo modo. Riprende con coraggio a giocare, occupa bene gli spazi, migliora l’intensità di gioco e si crea le opportunità, nonostante l’inferiorità numerica, per pareggiare la gara.

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Sale allora in cattedra Maniero che, prima pareggia con un colpo di testa (al 67’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo) e poi, al 78’, chiude definitivamente il match, sfruttando al meglio una delle tante ripartenze dei biancorossi (ottimo l’assist di De Luca). Infine, una traversa di Nenè, al 90’, fa tremare tutto lo stadio.

Grande reazione d’orgoglio da parte dei biancorossi che, sotto di un uomo, non si sono lasciati intimidire. “Ho detto negli spogliatoi ai ragazzi – afferma raggiante il tecnico del Bari, Nicolache non c’è scritto da nessuna parte che in 10 si perdono le partite”. Profetiche le parole del mister biancorosso che ha dovuto ridisegnare la squadra diverse volte. Tuttavia lo Spezia non è stato impeccabile soprattutto quando era in vantaggio e, probabilmente, avrebbe dovuto gestire diversamente la gara. “E’ una partita regalata – tuona Bjelica, il tecnico dello Spezia nell’immediato post partita – ed abbiamo sbagliato nella gestione della gara commettendo gli stessi errori visti nelle ultime partite. Peccato perché ci abbiamo sempre creduto nella vittoria”.

Non poteva iniziare meglio, quindi, l’avventura del Bari in questo campionato vincendo una partita difficile, in inferiorità numerica, contro una squadra forte che, quasi certamente, lotterà per un posto al vertice. Bene tutta la squadra (che, tuttavia, potrebbe migliorare nell’intesa) considerando che diversi calciatori impiegati in questa gara sono arrivati, a Bari, da poco. In particolare, ottima la prova di Valiani, De Luca e Maniero. Tra i liguri, Catellani e Nenè su tutti.

Guai, tuttavia a cullarsi per questa vittoria. Sono 3 punti che fanno sicuramente bene al morale e che dimostrano anche la forza, il carattere ed il cuore di questi ragazzi, ma è necessario restare con i piedi ben piantati per terra.

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Una gara come questa mi esalta – continua Nicola – perchè non sempre si vincono queste partite. Il nostro segreto? Noi siamo stati umili e determinati. Oggi abbiamo giocato da squadra.Occupazione degli spazi, intensità e umiltà devono esserci sempre”. Sagge parole, quelle di Nicola che può contare su un’ottima rosa, ma anche su una tifoseria che anche oggi (22.000 presenti) è stato l’uomo in più.

Una partita, ne siamo certi, che non è finita al San Nicola … almeno per i tifosi. Si continuerà a parlare, a raccontare le proprie emozioni e a sognare nei bar, sui treni, negli uffici durante le pause e sui social anche nei prossimi giorni. Era ora!

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Data:

7 Settembre 2015