Traduci

EQUILIBRI MONDIALI

Gli equilibri politici ed economici mondiali sono in continuo cambiamento. Succede un po’ di tutto ovunque. Tuttavia ogni situazione di transito è degna di esser presa in considerazione da molteplici punti di vista. Sempre ricordandosi che, per capire fino in fondo, bisogna studiare attentamente il complesso delle azioni umane. Di primo acchito è interessante notare come le scelte elettive dell’Europa si pongano sul versante opposto rispetto a quelle degli Stati Uniti. L’Europa decide in base ad una capacità di discernimento particolarmente elevata, dovuta ad una passato complesso. Invece gli Stati Uniti, al momento, sembrano smarriti.

cms_6274/2.jpg

Una saggia vecchia Europa che preferisce ristabilire gli equilibri anziché chiudere le frontiere. Al contrario, gli Stati Uniti si chiudono soprattutto a causa della perdita di potere dovuta agli ultimi accadimenti. Prima intoccabili, ora una potenza indebolita da molteplici situazioni. Non si tratta solo della crisi che ha colpito molti paesi. C’è molto altro. Il mondo pare incontrarsi e scontrarsi continuamente. L’America del Sud è quasi ignorata nonostante lo scompiglio e il disordine. Il Venezuela sputa rabbia, il Messico è posto stabile di narcotrafficanti. Esiste anche il problema di un’agricoltura nei fatti indisciplinata e senza regole che uccide vite umane attraverso l’uso di pesticidi altamente dannosi per l’organismo. Dall’altra parte della Terra si assiste in maniera ormai perenne ad un’espansione economica della Cina che provoca sbandamenti in ogni luogo, addirittura in Africa. Inoltre i dittatori più in voga, attualmente ritenuti i principali nemici del pianeta, rimangono fermi sulle loro posizioni. In Corea del Nord, ad esempio, imparano a costruire e lanciare bombe nucleari. E’ una guerra all’ultimo missile tra le potenze che detengono un arsenale nucleare. La sfida si svolge a colpi di parole. Anche se la Corea del Nord pare non fermarsi alle sole minacce.

cms_6274/3.jpg

D’un tratto, per non esser da meno ai sostenitori del nucleare, decide di lanciare la sua bomba nel mare del Giappone, istillando paura e preoccupazione. La Russia, d’altro canto, sembra particolarmente silenziosa. E’ solo una impressione. In realtà regna con piglio strategico nel territorio della guerra. Anche la Turchia non è da meno. Spostando l’occhio in là, nel lontano Medioriente, la barbarie di una violenza imposta, uccide con costanza persone e dignità. La Siria soccombe in quello che un giorno verrà definito come il genocidio siriano. Uno sterminio di vite questo, una storia che si ripete. In basso c’è un’Africa abbandonata a sé stessa e sgozzata dai cercatori di denaro. Poco più in alto un’Italia alle prese con la corruzione persistente e la debolezza politica. Nel frattempo l’Europa combatte in un dualismo fatto di lotta contro sé stessa e per sé stessa. L’immigrazione è solo la punta dell’iceberg di una instabilità di carattere mondiale. Un gioco di scacchi quello che si vive, una lotta tra i forti per ristabilire la supremazia attraverso il massacro dei più deboli. Un modo di operare in cui nessuno sembra vincere e tutti perdono.

Data:

17 Maggio 2017