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Erdogan a Roma, scontri al sit-in di protesta

Erdogan a Roma, scontri al sit-in di protesta

cms_8356/roma_erdogan_afp.jpgTensione e scontri tra forze dell’ordine e manifestanti a Castel Sant’Angelo, dove questa mattina si è tenuto un presidio, promosso dalla Rete Kurdistan, contro la visita del presidente turco Recep Tayyip Erdogan a Roma.

’’A seguito dell’aggressione violenta alle forze dell’ordine da parte di manifestanti a Castel Sant’Angelo – comunica in una nota la Questura – la manifestazione è stata ritenuta conclusa. Due i fermati. In atto identificazioni e riconoscimenti con l’uso delle immagini della Polizia Scientifica’’.

L’INCONTRO CON IL PAPA – Erdogan è stato ricevuto da Papa Francesco in udienza in Vaticano, nel palazzo Apostolico. Il colloquio è durato circa cinquanta minuti. Rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale, pace in Medio Oriente e status di Gerusalemme, accoglienza dei migranti: sono questi i temi principali affrontati nell’incontro.

Durante il colloquio, riferisce una nota del Vaticano, “ci si è soffermati sulla situazione in Medio Oriente, con particolare riferimento allo statuto di Gerusalemme, evidenziando la necessità di promuovere la pace e la stabilità nella Regione attraverso il dialogo e il negoziato, nel rispetto dei diritti umani e della legalità internazionale”.

Nel corso di quelli che il Vaticano definisce come “cordiali colloqui” sono state “evocate le relazioni bilaterali tra la Santa Sede e la Turchia e si è parlato della situazione del Paese, della condizione della comunità cattolica, dell’impegno di accoglienza dei numerosi profughi e delle sfide ad esso collegate”.

Nel corso dell’incontro, il presidente turco ha donato a Papa Francesco delle ceramiche di Iznik, realizzate con una tecnica popolare ai tempi del sultano ottomano Solimano il Magnifico e il poema ’Masnavi’ del mistico sufi e poeta persiano Rumi, tradotto in italiano e in inglese. Lo riporta il sito del quotidiano Hurriyet, precisando che in cambio il Pontefice gli ha donato un medaglione che simboleggia la pace.

Erdogan ha poi incontrato a palazzo Chigi il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni (nel cortile d’onore presenti anche il ministro degli Esteri Angelino Alfano, la ministra della Difesa Roberta Pinotti, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda) ed è stato ricevuto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

LE MISURE DI SICUREZZA – Massima allerta per 24 ore a Roma per la visita del presidente turco. Percorsi bonificati e controlli massicci sono tra le misure di sicurezza messe in campo dai 3.500 uomini impiegati per l’occasione.

Slitta lo spesometro ’light’

cms_8356/fisco.jpgC’è tempo fino al prossimo 6 aprile per la comunicazione dei dati delle fatture del secondo semestre 2017. Stesso termine anche per la trasmissione telematica opzionale dei dati delle fatture emesse e ricevute e per le relative variazioni.

Lo stabilisce il provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, con cui, dopo il confronto con gli operatori sulla bozza pubblicata il 19 gennaio scorso, vengono recepite in forma definitiva le semplificazioni introdotte dal dl n. 148/2017.

NUOVE MISURE – Come spiega una nota dell’Agenzia, tra le nuove misure, finalizzate ad alleggerire gli adempimenti per imprese e professionisti, vengono semplificate e ridotte le informazioni richieste, diventa possibile comunicare i dati riepilogativi per le fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro, diventa facoltativa la scelta di trasmettere i dati con cadenza trimestrale o semestrale.

Per garantire il rispetto delle norme dello Statuto del contribuente, quindi, la scadenza per la comunicazione dei dati delle fatture del secondo semestre 2017, originariamente fissata al 28 febbraio, viene spostata al 6 aprile 2018, ossia al sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento odierno.

FATTURE – Alla stessa data è fissata la scadenza per le eventuali integrazioni e per la trasmissione telematica opzionale dei dati delle fatture emesse e ricevute. Inoltre, le comunicazioni delle fatture riferite alle operazioni del 2018 – anche per chi esercita l’opzione – potranno essere inviate con cadenza trimestrale o semestrale.

Quanto alle fatture di importo inferiore a 300 euro registrate cumulativamente è ora possibile comunicare i dati relativi al documento riepilogativo anziché quelli dei singoli documenti. Viene inoltre limitato il numero delle informazioni da trasmettere, perché diventa facoltativo compilare i dati anagrafici di dettaglio delle controparti. Infine, i contribuenti possono trasmettere i dati delle fatture emesse, di quelle ricevute e delle relative variazioni sia con cadenza trimestrale che con cadenza semestrale.

INTEGRAZIONI – Le nuove regole possono essere utilizzate anche per inviare le comunicazioni integrative di quelle errate riferite al primo semestre 2017. I contribuenti che intendono continuare a utilizzare il software di mercato usato per predisporre la comunicazione del primo semestre 2017 possono continuare a trasmettere i dati secondo le precedenti regole.

Per agevolare i contribuenti e gli intermediari, l’Agenzia mette a disposizione sul proprio sito internet due pacchetti software gratuiti, uno per il controllo dei file delle comunicazioni e uno per la loro compilazione.

Contante e assegni, nuove regole e sanzioni

cms_8356/coppia_bollette_soldi.jpgContanti, assegni e libretti: si cambia. L’Associazione bancaria italiana (Abi) in una nota spiega quali sono le novità, contenute nelle normative contro il riciclaggio e gli ultimi aggiornamenti dell’anno scorso in linea con le misure europee. Ecco a cosa fare attenzione:

LIMITE CONTANTE – E’ vietato trasferire denaro contante o titoli al portatore, ad esempio assegni senza indicazione del beneficiario, tra privati senza avvalersi dei soggetti autorizzati come le banche, per importi pari o superiori a 3mila euro;

ASSEGNI – . Gli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a mille euro devono riportare, oltre a data e luogo di emissione, importo e firma, l’indicazione del beneficiario e la clausola “non trasferibile”. Attenzione, quindi, se utilizzi un modulo di assegno che hai ritirato in banca da molto tempo e verifica se l’assegno reca la dicitura ’non trasferibile’. Se la dicitura non è presente sull’assegno bisogna ricordarsi di metterla per importi pari o superiori a mille euro. Alla luce delle ultime disposizioni di legge le banche consegnano automaticamente alla clientela assegni con la dicitura prestampata di non trasferibilità. Chi li vuole utilizzare in forma libera, per importi inferiori a mille euro, può farlo presentando una richiesta scritta al proprio istituto di credito. Per ciascun assegno rilasciato o emesso in forma libera e cioè senza la dicitura ’non trasferibile’ è previsto dalla legge il pagamento a carico del richiedente l’assegno di un’imposta di bollo di 1,50 euro che la banca versa allo Stato;

LIBRETTI – E’ vietata l’apertura di conti o libretti di risparmio in forma anonima, con intestazione fittizia e il loro utilizzo anche se sono stati aperti in uno Stato estero. I libretti di deposito, bancari e postali, possono essere emessi solo in forma nominativa e cioè intestati a una o più determinate persone. Per chi detiene ancora libretti al portatore è prevista una finestra di tempo per l’estinzione, con scadenza il 31 dicembre 2018, resta comunque vietato il loro trasferimento;

MULTE – In caso di violazioni della soglia dei contanti e degli assegni (come la mancata indicazione della clausola ’non trasferibile’) la sanzione varia da 3mila a 50mila euro. Per il trasferimento dei libretti al portatore la sanzione può variare da 250 a 500 euro. La stessa sanzione si applica nel caso di mancata estinzione dei libretti al portatore esistenti entro il termine del 31 dicembre 2018. Per l’utilizzo, in qualunque forma, di conti o libretti anonimi o con intestazione fittizia la sanzione, conclude l’Abi, è in percentuale e varia dal 10 al 40% del saldo.

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5 Febbraio 2018