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Essere donna oggi

Ogni qualvolta si parla della situazione delle donne, i più inarcano le sopracciglia sostenendo che si tratti di un argomento fallace. Non sussiste il bisogno di parlare di qualcosa che nei fatti, secondo alcuni, non esiste. Il pensiero comune attualmente attribuisce alle donne grande libertà di essere e di movimento. Alcuni aggiungono anche troppa. Il fatto di aver parecchie possibilità, induce a credere che il tutto sia un segno di piena parità di diritti. Almeno in Occidente quasi tutte possono scegliere il lavoro che preferiscono, indossare quel che vogliono e fare tardi la sera. D’altro canto faticano ad occupare posti di rilievo, guadagnano meno degli uomini, ricevono insulti per come si vestono e devono guardarsi le spalle quando escono e tornano a casa dopo una certa ora. Una libertà concessa a metà. Una situazione paragonabile a quella del bastone e della carota. Da un lato le dai qualcosa, dall’altro gliela togli. Le stesse donne provano sentimenti di sconforto e invidia tra di loro. La parola cagna va di moda. Un modo comune di svalutare un’altra donna. Oltretutto c’è ancora la convinzione che la violenza sulle donne sia affare dei paesi del terzo mondo. La realtà è ben diversa.

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Le persone spesso non leggono oltre le apparenze. Pare strano che uomini con modi fini ed un certo livello culturale possano alzare le mani su una donna. Forse vige la necessità di scardinare il concetto che lega la violenza alla povertà. I tempi sono cambiati. Le donne scelgono con chi stare. Il loro “no” non sempre è accettato. In India vengono cosparse di acido muriatico per un rifiuto, in Italia arse vive. Nel 2016 il nostro paese ha registrato 120 vittime di femminicidio. Dall’inizio dell’anno fino ad oggi sono circa 20 quelle morte per mano maschile. Qualcuno la definisce passione, altri gelosia. Termini superficiali che minimizzano il fenomeno. Si dovrebbe parlare di effetti dell’oggettivizzazione della donna. Un corpo ormai figlio di una società basata sulla perfezione estetica. Lei esiste in quanto oggetto di scambio. Addirittura l’Isis elabora operazioni di compravendita eccezionali. Conquista una terra, ruba le donne e poi le vende. Il prezzo ovviamente varia a seconda della bellezza. Interessante anche questa idea di estetismo irraggiungibile che colpisce il sesso femminile da secoli. Sono le donne a dover adattarsi ad un modello prescelto da altri. I fiori di loto costringono le donne cinesi di una volta a fasciarsi i piedi per bloccarne la crescita. Piedi minuti fanno impazzire gli uomini. Così l’aberrante dell’infibulazione. In Occidente la chirurgia uniforma il corpo a canoni previsti da pochi. In tante preferiscono adattarsi anziché accettarsi e fermarsi a riflettere. Non solo in questo. Sono parecchie le donne che scambiano la libertà con la facilità nel concedersi. L’uomo ci sguazza e le donne piangono.

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Perdono la dignità e subiscono l’umiliazione di non essersi date abbastanza valore. Urge un profondo cambiamento a partire da adesso. Il punto da raggiungere è l’equilibrio tra i sessi in un’ottica di crescita comune. Un percorso lungo in un mondo che considera le donne, il sesso debole. Tuttavia non impossibile se affrontato con pazienza, coraggio e amore per se stesse. In fondo cosa sarebbe il mondo senza donne?

Data:

21 Giugno 2017