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ESTESO PER CINQUE ANNI IL TRATTATO “NEW START”

Col senno di poi il nome di un trattato può essere assunto a metafora del periodo corrente. New start, nuovo inizio. Quello che in molti, tirate le somme del primo mese del 2021, continuano ad augurarsi. Di aforismi riguardo quel “meglio” che scaturisce dal “peggio” se ne sono susseguiti a bizzeffe, ma una semplice espressione inglese può riassumere al meglio questi giorni che ancora si portano dietro le tossiche scorie dei trecento ottanta precedenti. Sono scorie da cui non è possibile liberarsi, perché sarebbe come passare un colpo di spugna su tutto quanto accaduto in un 2020 che ha tolto tanto quanto ha insegnato, ma che ha regalato a una delle nazioni più potenti al mondo una nuova guida. Un nuovo leader nel segno della continuità, visto il suo trascorso politico, ma che è anche una ventata d’aria fresca. E i primi cambiamenti che porta puntano a sotterrare le asce di guerra, come dimostra l’estensione formale del trattato per il disarmo nucleare “New Start” per altri cinque anni a partire dalla giornata di ieri. Due vecchi rivali, anzi, nemici, della Guerra Fredda si stringono la mano e raffreddano le ostilità. Ad annunciare la proroga in un comunicato ufficiale è Antony Blinken, segretario di stato dell’America, contemporaneamente al ministro degli Esteri di Mosca.

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Il presidente Biden ha promesso di garantire la sicurezza del popolo statunitense dalla minaccia nucleare, ripristinando la leadership degli Stati Uniti sul controllo degli armamenti e della non proliferazione – queste alcune delle parole scritte da Blinken – oggi, gli Stati Uniti hanno fatto il primo passo estendendo il trattato New Start con la Federazione Russa per un altro lustro”. La scelta della data, probabilmente, non è casuale: mancavano due giorni alla scadenza dell’intesa tra i capostipiti del disarmo nucleare, quindi quasi al fotofinish la stretta di mano continua. E non era scontato accadesse, visti i crescenti dissapori tra Mosca e Washington riguardo la questione della detenzione dell’oppositore slavo Navalny, aspramente contestata sia da Bruxelles che dagli americani.

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A maggior ragione in tempi di tensione, avere limiti verificabili sulle armi nucleari russe a gettata intercontinentale è di vitale importanza – osserva il Dipartimento di Stato, sottolineando che questo patto bilaterale rende gli Stati Uniti, i suoi alleati e tutto il mondo “un luogo più sicuro, una corsa nucleare senza limiti metterebbe tutti noi in pericolo”. Il ministro degli Esteri moscovita, annunciando la proroga del trattato, aggiunge che “l’estensione garantisce la conservazione di un meccanismo chiave per mantenere la stabilità strategica”.

Data:

3 Febbraio 2021