Traduci

Eter9, i Social Media Highlander 2.0 che continuano a postare anche dopo la nostra morte

Immaginate di non avere la possibilità di pubblicare contenuti, foto, video, post, sul vostro social network preferito, oppure di non essere in grado più di farlo a causa della vostra scomparsa terrena. Seccante, vero? Per porre un rimedio a quello che potrebbe essere un vero e proprio fastidio e dunque fornirci la possibilità di essere online anche quando non abbiamo a disposizione un computer o uno smartphone, ci ha pensato Eter9 (crasi che mette insieme”eternity” e “cloud”, ovvero l’espressione anglofona che sta per “essere al settimo cielo”), un nuovo social network che promette l’immortalità alla nostra identità online, nonostante la nostra assenza fisica.

cms_2825/eter_Primal.jpg

L’idea, o meglio, l’esperimento, poggia le sue basi sullo sfruttamento della cosiddetta intelligenza artificiale e su algoritmi di riconoscimento per dare forma, durante il nostro apporto attivo al profilo – cioè quando non siamo altrove o, peggio, morti -, a una sorta di identità che poi possa proseguire anche senza la nostra supervisione, ovvero senza la nostra presenza fisica. Questo sistema altamente innovativo analizza il nostro comportamento e i nostri post pubblicati sui social media con l’obiettivo di studiare efficacemente le nostre abitudini online, in poche parole a essere noi.

cms_2825/eter_Seconda.jpg

Eter9 avrà la possibilità di continuare a pubblicare contenuti quanto più possibile simili a quelli che avremmo scritto noi se fossimo stati di fronte a uno schermo e collegati alla Rete, e funziona proprio come un vero e proprio social network, con l’unica differenza che Eter9 rende possibile dare una vita eterna all’utente e fornirgli la possibilità di interagire di continuo, 24 ore su 24, tramite un elemento chiamato controparte, che verrà attivato ogni volta che l’utente è offline, sia postando contenuti che commentando.

cms_2825/eter_Terza.jpg

Dove non è riuscita la scienza nel corso dei secoli, è riuscita la Rete, esaudendo il sogno di tutta l’umanità: il dono della vita eterna. L’immortalità digitale per ogni utente è data dalla possibilità di uno sdoppiamento di personalità, un Mr. Hide che ci regala l’eternalizzazione, un sistema di intelligenza che impara rapidamente dai dati immessi sui principali social media e li immagazzina per dar vita a personalità piuttosto fedeli alle nostre.

cms_2825/eter_Quarta.jpgEter9, ideato e sviluppato dal portoghese Henrique Jorge, non è altro che la manifestazione dei desideri più nascosti di ogni navigatore della Rete: essere sempre connessi e in grado di interagire con altre persone, continuare a pubblicare foto serie e meno serie del nostro tempo libero, postare frasi ricercate e link anche dopo la nostra morte. Sembra la trama di un film, e in parte lo è, dove cyber zombie si risvegliano dal loro sonno eterno per far deambulare i loro pensieri virtuali, infettando quanto più possibile i terminali dell resto dell’umanità. Ma se nelle pellicole cinematografiche ci hanno insegnato che per abbattere uno zombie era necessario colpirlo alla testa, i nuovi morti viventi virtuali non potranno essere così facilmente eliminabili. La generazione ipermoderna fatta di iperconnessi e cannibali digitali ha ora trovato il modo di rimanere di prolungare se non la propria vita terrena, almeno quella virtuale. Un social è per sempre.

Data:

10 Ottobre 2015