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EUROPA LEAGUE, ROMA VINCE 2-1 A HELSINKI

cms_28048/roma_hjkhelsinki_afp_.jpgPreziosissima vittoria della Roma che espugna Helsinki battendo 2-1 l’Hjk. In virtù della vittoria del Betis sul Ludogorets, la Roma raggiunge a quota 7 proprio i bulgari contro cui si giocherà la qualificazione al playoff di Europa League all’Olimpico tra sette giorni. Giallorossi in vantaggio grazie a un colpo di testa di Abraham a fine primo tempo, nella ripresa i padroni di casa pareggia con Hetemaj, ancora Abraham decisivo nell’azione che porta all’autorete di Hoskonen che decide il match.

La partenza sprint dei finlandesi mette in difficoltà la Roma, tanto che Rui Patricio deve mettere i guantoni in due occasioni, in particolare su un colpo di testa di Hoskonen. I padroni di casa alzano i ritmi e gli uomini di Mourinho perdono spesso il possesso del pallone, almeno fino al ventesimo quando, inevitabilmente, anche l’HJK cala di intensità e viene fuori il maggior tasso tecnico dei giallorossi.

Cristante e Vina colpiscono un legno ciascuno in un’occasione da calcio d’angolo, poi lo stesso terzino spedisce fuori da posizione favorevole. Cristante andrebbe addirittura in gol, di testa, ma Volpato è in posizione di offside. Al 41’ la Roma va in vantaggio su calcio di punizione. Pellegrini pennella per la testa di Abraham che, finalmente, si sblocca dopo un periodo di digiuno.

In avvio di ripresa Abraham rischia la doppietta con un tiro a giro e poco dopo, al 9’, i padroni di casa trovano il pari: Hetemaj raccoglie un pallone dalla lunetta dell’area, Mancini è in ritardo e l’ex Chievo pareggia i conti. Il pari dura pochissimo, visto che otto minuti dopo El Shaarawy calcia verso la porta, dopo l’apertura di Pellegrini, e Hoskonen sbaglia la deviazione, nel tentativo di anticipare Abraham, e spiazza Hazard.

Nel finale i giallorossi rischiano un po’ e Mourinho cambia, facendo entrare Shomurodov, Bove e Faticanti. L’Hjk troverebbe il pari con un grande gol di Browne, ma una manata di Malik – poi ammonito in seguito al controllo Var – a Cristante annulla una rete di pregevole fattura. Tra sette giorni contro il Ludogorets servirà un’altra vittoria per restare in corsa in Europa League.

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cms_28048/laziomidtjylland_afp.jpgLa Lazio batte in rimonta 2-1 il Midtjylland all’Olimpico e balza al comando del gruppo F di Europa League. Ora per la certezza di primo (ottavi di finale) o secondo posto (playoff con le terze di Champions) ai biancocelesti manca solo un punto. Sblocca Isaksen, poi pari di Milinkovic-Savic e sorpasso di Pedro su due azioni generate da uno scatenato Zaccagni. Alle 21 l’altra sfida del girone Sturm Graz-Feyenoord. L’ultimo impegno della Lazio sarà in trasferta a Rotterdam contro gli olandesi.

Il match si mette subito in salita per i padroni di casa. Tempo 8 minuti e Gila rivede i fantasmi dell’andata, sbaglia un disimpegno servendo Isaksen che ringrazia e dalla distanza supera un non irreprensibile Provedel. Romagnoli qualche minuto più tardi deve metterci il mestiere per sventare una ripartenza e rimedia un giallo. Milinkovic-Savic ha la palla del pari pochi minuti più tardi ma spara alto. È una Lazio che tiene palla a lungo, ma nella prima mezz’ora non impegna mai il portiere avversario. Il risveglio nell’ultimo quarto d’ora: il primo campanello d’allarme è di Felipe Anderson che dalla distanza scalda i guanti di Lossl. Al 36’ il brasiliano lavora un pallone di Zaccagni e spalle alla porta serve Milinkovic-Savic: colpo da biliardo del serbo e palla nell’angolino più lontano: 1-1. Meriterebbe di mettere la freccia, la Lazio. Prende fiducia, schiaccia il Midtjylland, fa paura ma manca l’affondo finale.

Nella ripresa cambi decisivi: fuori Cancellieri e dentro Pedro al 55’. Tre minuti e lo spagnolo finalizza l’ennesimo affondo di Zaccagni il cui traversone è corretto in modo decisivo da un altro nuovo entrato, Vecino. Il 2-1 ora cambia ogni scenario, sia di classifica sia della partita. Felipe Anderson è ricollocato come finto 9 e si trova decisamente più a suo agio. Duetta con gli esterni, si crea le sue occasioni ma manca nella finalizzazione. Manda in rete Pedro con un lancio superbo ma il Var ravvisa il fuorigioco. La partita resta in bilico fino alla fine ma la Lazio resiste e porta a casa tre punti fondamentali.

(fonte e foto AdnKronos)

Data:

28 Ottobre 2022