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EUROPA SENZA CONFINI

Mi chiedo con quale spirito quest’anno l’Europa abbia vissuto la sua sfida elettorale , con una Russia indispettita sia dalle provocazioni occidentali che dalla volontà dell’Ucraina di entrare in Europa!

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Il dissenso da parte dei filorussi che negli scontri hanno visto cadere i propri connazionali nel sangue potrebbe essere risolto pacificamente se solo l’Unione Europea, avesse la volontà e la determinazione di proseguire un dialogo di collaborazione sincera con entrambe le parti ed eventualmente come suggerito dal prof. Lucio Levi, presidente dell’MFE nazionale, proporre in Ucraina “una riforma delle istituzioni in senso federale che garantisca una convivenza pacifica tra le diverse componenti etniche ,linguistiche e religiose”.

cms_965/albert.jpgSe partiamo dal concetto filosofico di Albert Schweitzer che nel suo meditare tra i lebbrosi in Africa aveva scritto : ‘Sono vita che vuol vivere in mezzo a vita che vuol vivere” , l’Europa e il suo potente alleato, gli Stai Uniti dovrebbero avere il buon senso di riconoscere ai due contendenti la stessa volontà di vita di cui sopra, e aggiungerei, la stessa volontà di libertà a meno che non si voglia giungere ad uno scontro pauroso e devastante per stabilire chi debba governare il mondo e con quali regole.

cms_965/Sergio_Pistone.jpgCerto è che, tra i più saggi federalisti europei, tra cui il prof. Sergio Pistone , vi è la volontà ( vedi saggio :” Se l’Europa Parlasse Con Una Voce Sola”) di “ trasformare il sistema pluripolare –dopo la fine dell’equilibrio bipolare e il declino dell’egemonia americanada un sistema conflittuale in un sistema cooperativo.” “Un concetto questo che bene si sposa con quello della ‘ non dualità’ evidenziata nella fisica quantistica che suggerisce una visione interpretativa del tutto nuova di affrontare i conflitti militari, politici, sociali, religiosi etc ..; tutti risolvibili modificando la mappa concettuale della nostra mente: cioè, guardando il mondo con gli occhi di quell’Uno’ che un maestro tanto famoso aveva predicato, ignaro, a quel tempo, che al di sotto dell’atomo, le particelle, pur nella dualità erano essenzialmente non duali, cioè Uno.. E’ questa la visione che deve imperare nel mondo nel prossimo millennio e possibilmente da subito. Una visione che decreti la morte degli imperialismi e quindi delle guerre una volta per tutte.

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Secondo il sociologo americano Jeffrey Alexander, che nel periodo postbellico identificava tre fasi principali di sviluppo: funzionalismo(moderno),(pluralista postmoderno e un’ era di sintesi cioè, un’ era integrale, definita quest’ultima dal filosofo ken Wilber la più alta nel processo di evoluzione della coscienza,” solo il 2% della popolazione mondiale si trova ad un livello di coscienza definibile ‘integrale’ e quindi più elevata, mentre il 25% è ancorato all’onda evolutiva di coscienza definita tradizionale, il 40% a quella moderna, il 20% al post moderno”. Perché questo riferimento? Perché se a quel 2% di popolazione elevata appartenessero tutti i leader del mondo che governano ancora secondo la legge della dualità, e quindi la legge del più forte, ci sarebbero ottime probabilità per una pace concreta nel mondo e quindi un ‘paradiso ‘ in terra.

cms_965/cooperativa_di_mediatori_interculturali_citta_aperta_immagine_dettaglio.jpgSarebbe auspicabile che i politici di ogni nazione europea si aggiornassero sulle ultime ricerche e studi sull’Evoluzione della Coscienza. Vedi : “L’Evoluzione della coscienza e suo potenziamento per migliorare la qualità di vita dei cittadini “,oppure, “ Le Implicazioni della Fisica Quantistica e Nuove Pratiche Sociali’ etc.. così da elevare la coscienza politica verso una missione sociale volta al solo bene comune e non all’ambizione personale. Una volta entrati a far parte del ‘Consiglio dei Saggi’ capirebbero che per una vera integrazione europea non basta sapersi scegliere il vicino secondo l’opportunismo dell’ alleato d’oltremare. Ma sarebbe utile seguire le linee geografiche che vanno dal mare Atlantico agli Urali. In quest’area geografica risiede anche la Russia che oggi con il suo patrimonio energetico e la sua potenza nucleare rappresenta un salvavita per l’Europa e per tutto l’ occidente. Dunque, il conflitto in Ucraina si poggia su una divergenza assolutamente risolvibile soprattutto se l’Europa Unita, che con la Russia condivide le radici spirituali, culturali, storiche , artistiche, scientifiche, spaziali etcc…,,,si offrisse come intermediaria per dialogare pacificamente e sinceramente alla risoluzione del conflitto già in atto.

cms_965/soci.jpgNon dimentichiamo che, durante le Olimpiadi di Soci, alla Russia sono state tarpate le ali con le quali Putin voleva volare alto e mostrare orgoglioso all’Europa e all’occidente tutto il volto di una Russia moderna impegnata sulla via della democrazia. Invece di elogiarla sia Obama che l’Europa l’hanno punita con il pretesto di aver soffocato le richieste dei gay, (il parlamento russo aveva votato la libertà dei gay con una sola riserva: non fare propaganda ai più piccoli), un pretesto forse architettato(?) per avviare un altro tipo di contestazione : la rivolta in Ucraina che è seguita subito dopo. L’anima di un paese è come l’anima di un essere umano, e nel caso delle olimpiadi è come l’anima di un atleta ferito dalla sconfitta. Un’ anima umiliata potrebbe reagire con l’ anacronistica filosofia biblica del “ dente per dente” come avviene purtroppo quasi sempre nei conflitti in medio orientali. Dunque sanzionare e isolare la Russia non è prudente. Infatti la Russia chiede all’Ucraina il pagamento immediato dei miliardi di cui è debitrice e per l’Europa chiede il blocco dell’erogazione del gas. Dopo le umiliazioni subite sia per le sanzioni, sia per l’immagine infangata dalle inopportune contestazioni giovanili a Soci la Russia potrebbe davvero mettere in atto le sue ritorsioni.

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L’intervento in Ucraina è una macchia scura nel cuore dell’Europa perché non è più tempo di ricorrere alla guerra ma è tempo di utilizzare uno strumento pacifico ed efficace come quello di una Federazione tra le parti in conflitto . Lasciare ad ogni paese il tempo per la maturazione naturale di un ideale in senso democratico è segno di civiltà e di saggezza. Quella stessa paura del comunismo che per decenni ha condizionato la politica americana ovunque nel mondo spingendola spesso erroneamente, verso alleanze con fondamentalisti religiosi ( vedi Pakistan) perché ritenuti meno pericolosi del comunismo, continua a perseguitare la mente degli americani condizionando in tal modo anche l’evoluzione naturale dell’Europa Unita e degli Stati Uniti d’Europa.

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La storia ci ha insegnato che le guerre mondiali nascono da pretesti inutili e forse sarebbe anche doveroso chiedersi perché Gli Stati Uniti d’Europa non si sono mai realizzati nonostante 70 anni di parole ed azioni siano state profuse per la sua promozione.(trattati a parte). Una terza guerra mondiale devastante ed assurda in Europa come in medio oriente potrebbe essere evitata se gli stessi politici, ancora immersi nella effimera dualità, ascoltassero la voce degli studiosi e dei ricercatori; quella voce che dovrebbe risuonare in tutte le Università del Mondo, la voce della ‘non dualità’ emersa dalla fisica , come approccio per la democratizzazione globale di cui si è discusso anche a Parigi con il ‘ Global Democracy Manifesto’ .(vedi Unità Europea n.1). Questo approccio salvifico dovrebbe essere al centro di ogni azione politica. Valgono qui le considerazioni dell’Astronauta Parmitano che in quell’ indistinto territorio europeo visto dalla navicella spaziale riconosceva una ‘Europa senza confini -“ Pertanto, mentre lo spazio ci suggerisce che tutto quanto viene visto da una posizione superiore conduce inevitabilmente ad una visione unitaria di ciò che trovasi materialmente sotto, a destra, sinistra e intorno, allo stesso modo, una mente elevata che vede e parla da un livello di coscienza elevata , può superare le divisioni ideologiche, religiose, sociali, di partito etcc.… ritenendo che tutte siano espressioni di un’ unica Unità, di quella Unità che noi esseri umani, ancora legati ai vecchi schemi mentali non riusciamo a percepire nella vita di tutti i giorni . Quindi ciò che è in alto non è sempre identico a ciò che è in basso e quelle fragili barriere che ancora delimitano ideologicamente popoli e nazioni, in Europa come nel resto del mondo non hanno la spinta sufficiente per sgretolarsi se prima non impariamo ad immaginarne i territori senza confini e senza rivalità. Per ogni conflitto c’è una soluzione se la si cerca e la si vuole perchè la verità non esiste mai da una sola parte. L’ anacronistica ed ancora vigente divisione che la fisica di oggi ha già dimostrato essere illusoria , ancora radicata nelle menti ristrette abituate a separare, è la causa per cui la scintilla dell’odio e della violenza degenerino oltre l’ inimmaginabile.

Data:

19 Luglio 2014