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Europa sotto attacco: 48 ore da incubo

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Europa sotto attacco: 48 ore da incubo

cms_6995/polizia_turku_afp_3.jpgGiovedì 17 agosto, ore 17. Tutto comincia con un furgone bianco che invade la Rambla, seminando terrore e morte a Barcellona. Passano poche ore e, nella notte tra giovedì e venerdì, a Cambrils, in Costa Brava – 100 chilometri a sud del capoluogo della Catalogna – c’è un altro attacco (rivendicato ancora una volta dall’autoproclamato Stato islamico). Qui cinque attentatori vengono uccisi in uno scontro a fuoco con la polizia.

Meno di 24 ore e, nel pomeriggio di venerdì 18, a Turku, in Finlandia, due persone vengono accoltellate a morte e almeno 6 restano ferite (tra cui un’italiana) da un 18enne di origini marocchine, arrestato dopo essere stato ferito ad una gamba dalla polizia. Sull’attacco si sta indagando per terrorismo.

Nelle stesse ore una persona viene uccisa – e un’altra viene ferita – in un attacco a colpi di coltello a Wuppertal-Elberfeld, in Germania. In questo caso, la polizia tedesca è a caccia dei responsabili e la matrice non è chiara.

Sabato mattina. Poche ore dall’ultima aggressione in Europa e almeno 8 persone vengono ferite – sempre con un coltello – a Surgut, in Siberia. L’assalitore viene ucciso dalla polizia ma, riporta l’agenzia Ria Novosti, i motivi del gesto non sono ancora chiari.

Una sequenza ravvicinata di attacchi e aggressioni (per alcune delle quali le autorità stanno indagando per decifrarne contesto e motivazione) che contribuisce inevitabilmente ad alimentare la sensazione di sentirsi sotto attacco, tra paura e sospetto.

Finlandia, l’assalitore voleva colpire le donne

cms_6995/Turku_Afp_21.jpgE’ una ricercatrice 33enne di Bibbiena, Lisa Biancucci, nell’aretino all’università di Turku l’italiana ferita nell’assalto di ieri nella città finlandese. La conferma giunge dalla Farnesina, che riferisce che l’ambasciatore italiano si è recato a Turku, dove ha incontrato il marito della donna. Un funzionario dell’ambasciata, inoltre, accoglierà i familiari della connazionale in arrivo in Finlandia.

POLIZIA INDAGA PER TERRORISMO – Sull’attacco di ieri la polizia sta indagando per terrorismo. Lo hanno riferito le autorità finlandesi. Il sospetto assalitore, scagliatosi sui passanti con un coltello, è un 18enne di origini marocchine, ferito dalla polizia nel corso dell’assalto e attualmente ricoverato in ospedale.

Il giovane si è rifiutato di rispondere alle domande degli inquirenti, secondo quanto riferito da Crista Granroth, dell’Ufficio nazionale indagini finlandese.

ARRESTI – In relazione all’attacco la polizia finlandese ha arrestato altri quattro cittadini marocchini. Stando a quanto dichiarato da Granroth, si crede che i quattro abbiano “un legame” con il sospetto. E’ poi stato emesso un mandato di cattura internazionale per un quinto sospetto che si ritiene non sia in Finlandia. Nel briefing della polizia è stato anche reso noto che il giovane aggressore era inserito nel “processo per l’asilo”.

POLIZIA, ATTENTATORE PUNTAVA ALLE DONNE – Sembrava puntare a colpire le donne il marocchino 18 anni che ieri a Turku ha ucciso due donne e ha ferite altre otto persone. Lo riportano i media citando fonti della polizia. Secondo fonti non confermate, sono infatti sono donne sei degli otto feriti, di età compresa tra i 15 e i 67 anni, tra i quali vi è una ricercatrice italiana, una persona di cittadinanza britannica ed una svedese. Nel briefing della polizia è stato anche reso noto che il giovane aggressore era arrivato in Finlandia e che era inserito nel “processo per l’asilo”. L’assalto di ieri è stato rubricato dalla polizia come omicidio con “intento terroristico” in relazione alle due vittime e come tentato omicidio per quanto riguarda le persone ferite.

Finlandia, operata ricercatrice italiana ferita

LIVELLO ALLERTA RESTA A LIVELLO 2 – Il livello di allerta terrorismo in Finlandia non cambia, restando a due su una scala di quattro. Lo ha reso noto il capo del servizio di intelligence di Helsinki (Supo), Antti Pelttari.

APPELLO PREMIER – Il premier finlandese Juha Sipila ha fatto un appello all’unità. “Dobbiamo rimanere uniti e non dobbiamo rispondere all’odio con l’odio” ha detto Sipila.

Barcellona, caccia all’autista killer. “Forse è in Francia”

cms_6995/polizia_barcellona6_afp.jpgContinua la caccia a Younes Abouyaaqoub, il 22enne marocchino che gli inquirenti spagnoli sono orientati a ritenere l’autista del furgone che ha seminato terrore e morte a Barcellona. Il timore della polizia è che l’uomo possa essere riuscito ad entrare in Francia, come scrive il sito di Le Parisien. Alla polizia francese sono stati trasferiti i dati di una Kangoo bianca, a bordo del quale è stato avvistato.

Abouyaaqoub risiedeva a Ripoll, a nord di Barcellona, dove ieri sono state arrestate 3 persone. Una quarta persona è invece stata arrestata ad Alcanar.

MADRID INSISTE, CELLULA NON ESISTE PIU’ – Continua il botta e risposta tra Madrid e Barcellona sullo smantellamento della cellula terroristica responsabile degli attacchi di giovedì e venerdì. Il ministero degli Interni spagnolo, citato da Europapress, ha ribadito che la cellula “come gruppo organizzato non esiste più”, confermando quanto sostenuto dal ministro Juan Ignacio Zoido, secondo cui è stata smantellata. Una versione messa in dubbio dal responsabile degli Interni della Catalogna, Joaquim Forn, secondo cui non si potrà considerata neutralizzata la cellula fino a quando “non avremo localizzato tutte le persone che ne facevano parte”.

CATALOGNA CORREGGE MADRID, CELLULA NON SMANTELLATA – Non si può parlare di cellula smantellata “fino a quando non avremo localizzato delle persone che ne facevano parte”. Così Joaquin Forn, il consigliere dell’Interno del governo autonomo della Catalogna, corregge le dichiarazioni fatte dal ministro dell’Interno spagnolo, Juan Ignacio Zoido, che ha annunciato lo smantellamento della cellula terroristica responsabile dell’attacco a Barcellona. “Non voglio contraddire Zoido, però questa è un’indagine condotta dai Mossos d’Esquadra” ha aggiunto, rivendicato il ruolo operativo nell’inchiesta della polizia catalana. “Quello che è successo a Cambrils permette di assicurare che è stato dato un colpo molto forte alla cellula – ha concluso – però in questo momento non si può dire che è completamente smantellata”.

POLIZIA, CELLULA VOLEVA PROVOCARE CENTINAIA DI MORTI – Gli attentati a Barcellona e Cambrils sono stati opera di un’unica cellula terroristica che, per mesi e senza sollevare alcun sospetto, ha preparato diversi attentati con esplosivi con l’obiettivo di provocare “centinaia di morti”. E’ quello che hanno rivelato fonti investigative a El Mundo.

PERQUISITA CASA IMAM– La polizia oggi ha condotto una perquisizione nella casa dell’imam di Ripoll, la piccola località catalana dove vivevano la maggior parte dei terroristi uccisi o arrestati dopo l’attacco a Barcellona. Secondo i media spagnoli, i Mossos d’Esquadra cercavano, tra l’altro, campioni di Dna per confermare la tesi che l’imam Abdelbaki Es Satty sia una delle due persone rimaste uccise nell’esplosione dell’abitazione ad Alcanar, vicino a Tarragona.

ISIS RIVENDICA ANCHE ATTACCO A CAMBRILS – Intanto il sedicente Stato islamico ha rivendicato anche l’attacco a Cambrils. La rivendicazione è avvenuta attraverso un comunicato pubblicato da ’Amaq’, l’organo di informazione dell’Isis, nel quale è spiegato che i due attacchi hanno provocato complessivamente l’uccisione e il ferimento di 120 “crociati”.

TERZA VITTIMA ITALIANA – C’è una terza vittima italiana della strage di Barcellona. Si tratta dell’italo-argentina Carmen Lopardo, di 80 anni, che si trovava nella città catalana per turismo. Lo riporta il sito del quotidiano argentino La Nacion.

Dopo gli attacchi di Barcellona e Cambrils si contano 14 vittime accertate, mentre sono 54 le persone ancora ricoverate in ospedale. Dodici si trovano in condizioni critiche. Lo riferisce la protezione civile catalana su Twitter.

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Allerta terrorismo, come si difende l’Italia?

cms_6995/militari_auto_ftg.jpgL’Italia rafforza le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi considerati più a rischio, dove c’è maggiore affluenza di persone, mantenendo elevato il livello di vigilanza e altissima la vigilanza.

E’ quanto emerso dal Comitato di analisi strategica antiterrorismo, convocato al Viminale in seguito agli attentati di Barcellona.

Il livello della minaccia, è stato sottolineato, ’’non cambia per l’Italia’’: restiamo quindi al ’Livello 2’ (quello immediatamente precedente all’attacco in corso) ma con un rafforzamento delle misure già adottate finora.

1. BLOCCHI DI CEMENTO – In alcuni dei posti considerati sensibili (luoghi di aggregazione, monumenti, quartieri dello shopping) sono state installate delle nuove barriere di cemento, i cosiddetti ’Jersey’.

Obiettivo: proteggere le persone che si trovano in un dato luogo dall’eventuale minaccia di vetture lanciate a tutta velocità.

Tali barriere sono state installate anche in piazza del Duomo e in galleria Vittorio Emanuele a Milano.

2. BLINDATI – I mezzi Lince impiegati nell’operazione ’Strade Sicure’ vengono adottati come ’blocco’ sulle strade nei pressi di monumenti e luoghi sensibili.

Vengono posizionati per restringere passaggi e realizzare barriere mobili, come già accade – ad esempio – all’ingresso di via del Corso a Roma, vicino al Colosseo o nei pressi di Palazzo Chigi.

Anche su via dei Fori Imperiali, i mezzi dell’esercito sono schierati per impedire l’accesso a tir o mezzi pesanti, permettendo il passaggio a zig zag agli autobus.

3. AUTONOLEGGI – Viene richiesto alle società che affittano veicoli e automezzi un maggiore controllo e una attenta segnalazione di eventuali anomalie.

4. CONCERTI ED EVENTI – Come già fatto finora – il caso più recente, il mega concerto ’Vasco Modena Park’ da 220mila persone – ad ogni evento e concerto è prevista un’organizzazione scrupolosa: dalle transenne antipanico ai corridoi e alle uscite di sicurezza (che per il concerto del Blasco erano di 40 metri l’una) per favorire eventuali vie di fuga.

Al Parco Ferrari, inoltre, c’erano un primo cerchio di sicurezza, con varchi dotati di telecamere per riconoscimento facciale, poi i metal detector e la perquisizione di borse e zaini. E il divieto assoluto di introdurre bottiglie di vetro e superalcolici.

5. TELECAMERE DI SICUREZZA – Strumento sempre più utilizzato per aumentare il livello di sicurezza nelle città. A Roma, lo scorso maggio, sono state ad esempio attivate telecamere di videosorveglianza su 487 autobus. Obiettivo: “Utilizzare le immagini per contrastare episodi di violenza ed illegalità sui mezzi”, ha sottolineato la sindaca Virginia Raggi.

Per quanto riguarda la lotta al terrorismo, nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal ministro Minniti a Ferragosto, i dati presentati (leggi il DOSSIER) parlano di 67 espulsioni nei primi mesi di questo 2017: “Rimpatri effettivamente fatti nel Paese di provenienza, con un +81% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.

6. SCAMBIO DI INFORMAZIONI – Trend “positivo” dovuto ad un “complesso di attività: in particolare, grazie a quella messa in campo dal Comitato di analisi strategica antiterrorismo, struttura unica in Europa – ha ricordato il ministro – che tiene insieme le Forze di polizia e dell’Intelligence”. Lo scambio di informazioni in tempo reale, ha detto Minniti, “è fondamentale e può dare risultati straordinari”.

In 10 anni un milione e mezzo di disoccupati in più

cms_6995/lavoro.jpgNell’ultima parte dell’anno potremo contare su 123mila nuovi occupati e 36mila disoccupati in meno. Nonostante le previsioni siano positive, nel confronto con il secondo semestre del 2016, il gap, rispetto al 2007 (anno pre-crisi), rimane ancora molto importante. E’ quanto stima l’Ufficio studi della Cgia sulla base dei dati previsionali Istat e Prometeia.

Rispetto a 10 anni fa, infatti, lo stock medio degli occupati nel secondo semestre di quest’anno sarà inferiore di 142.000 unità mentre i disoccupati saranno 1.447.000 in più.

Se, ad esempio, nel 2007 il tasso di disoccupazione era al 6,1%, quest’anno si attesterà all’11,4%: una quota quasi doppia al dato pre-crisi. Trainata da una congiuntura internazionale favorevole, la ripresa economica in atto comincia a dare qualche segnale positivo anche sul fronte del mercato del lavoro, benché all’orizzonte si addensano delle nubi minacciose. Dal prossimo 1 gennaio infatti terminerà la politica monetaria espansiva, cioè il Quantitative Easing introdotto dalla Bce in questi ultimi anni, e molto probabilmente si assisterà a un progressivo aumento dei tassi di interesse che innalzerà il costo del nostro debito pubblico, mentre gli investimenti saranno meno convenienti, segnala ancora la Cgia.

“Per un Paese come il nostro che ha uno dei debiti pubblici in rapporto al Pil tra i più elevati al mondo – afferma il segretario della Cgia Renato Mason – lo scenario prossimo futuro rischia di risultare, in termini di principali indicatori economici, ancora troppo lontano rispetto all’apice economico di 10 anni orsono”.

Dalla Cgia, infatti, ricordano che rispetto al 2007 dobbiamo recuperare un differenziale di 3,4 punti percentuali di consumi delle famiglie, di 5,9 punti di Pil, di 7,3 punti di reddito disponibile delle famiglie e di 24,8 punti di investimenti (pubblici e privati) e il tasso di disoccupazione, come ricordavamo più sopra, è quasi doppio.

Storm Line sull’Italia, crollano le temperature

cms_6995/maltempo2_pioggia_FTG.jpgStorm Line, ci siamo. Dopo il bel tempo estivo che, fino a venerdì, è rimasto su gran parte d’Italia, la linea temporalesca proveniente dal Nord Europa tocca la nostra Penisola interessando, in particolare, le aree centro-orientali del Nord con rovesci e temporali diffusi, specie dal pomeriggio.

E’ quanto segnalato dalla redazione ’IlMeteo.it’, che mette in allerta le pianure venete e la Venezia Giulia, anche localmente il Mantovano e le Prealpi centro-orientali in genere: in particolare, nelle ore serali, possibili fenomeni violenti con rischio nubifragi e grandinate. Bel tempo sul resto del Paese con clima piuttosto caldo al Centro Sud.

DOMENICA – Storm Line scivolerà lungo l’Adriatico con un calo termico generale sull’Italia, intensificazione dei venti da Nord e locali rovesci o temporali sul Sud della Romagna, Marche, Abruzzo, poi verso Molise, Puglia e Centro-Sud Appennino.

Tempo migliore altrove, ma più fresco e ventoso ovunque. Nei giorni a seguire, fino a quasi metà della prossima settimana, venti da Nord con clima fresco e temperature diffusamente sotto la media, ma aria asciutta e sole prevalente

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19 Agosto 2017