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EUROPEI DI BASKET: L’ITALIA ABBATTE LA SPAGNA

Al Mercedes Benz di Berlino, Seven Nation Army, dei “The White Stripes”, torna a essere intonata dai tifosi italiani che, a pochi minuti dalla fine del match tra Italia e Spagna, levano alto i cori sulle note di un motivo musicale divenuto sinonimo di vittoria nello Sport Azzurro (ndr. Per quanti non sanno, questo è un motivo mus icale che accompagnò la vittoria della nazionale di calcio italiana nel 2006 sempre a Berlino).

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Dopo aver perso contro i turchi per soli due punti, e dopo la scadente vittoria su di una scarsissima Islanda, l’Italia è riuscita a battere i fortissimi spagnoli in una partita decisiva per la classifica finale del girone eliminatorio. Il coach dell’Italia, Pianigiani, cerca di intimorire il quintetto iberico, schierando sin dalla prima frazione di gara il “Trio delle Meravglie”: Bargnani, Belinelli e Gallinari. L’avvio di gara è tutto in chiave azzurra. Trascorrono solo pochi minuti che la Spagna è sotto di dieci punti. Andrea Bargnani, detto il “Mago”, ha tutta l’intenzione di mostrare agli avversari che non è disposto a cedere neanche un metro del proprio spazio di gioco. Dall’altro versante del campo gli spagnoli si affidano alla bravura ed esperienza di Paul Gasol (giocatore dei Chicago Bulls) che riesce a rimediare diversi tiri in lunetta, portando la squadra a chiudere in vantaggio, di un solo punto, il primo quarto di gara.

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Nella seconda frazione di gioco, Pianigiani mischia le carte in tavola mettendo in campo, al posto di uno spento Belinelli e di un inconcludente Gallinari, Gentile e Aradori che, insieme, realizzano circa una ventina di punti. Si va al riposo con il parziale di 45-42 per Gasol e compagni. La partita fino ad ora sembra equilibrata; ma il potenziale di gioco degli azzurri, in più di un’occasione, ha dato sentore di dover esplodere da un momento all’altro.

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Al rientro dagli spogliatoi, la musica non cambia: nei primi minuti le squadre continuano a equivalersi dando spettacolo soprattutto sul piano fisico; ma ai cugini spagnoli manca qualcosa rispetto agli italiani; manca l’estro e la precisione di due giocatori come Danilo Gallinari e Marco Belinelli che, con Bargnani finito in panchina dopo il quarto fallo, si caricano la squadra sulle spalle e conquistano nella terza frazione di gara, a suon di canestri da tre punti e con assist da brivido, un break di 10 punti sugli avversari. L’ultimo quarto della partita è davvero spettacolare. I tre NBAers italiani sfoggiano una classe che fa impallidire anche un campione come Paul Gasol. La panchina della Spagna non può che invidiare le splendide giocate del Gallo e del Mago, e “maledire” un cecchino come Bellinari (Ndr. Si è perso il conto dei tiri da tre, infilati uno dietro l’altro dal cestista bolognese, ex campione NBA, che milita negli USA con “Sacramento Kings”). A cinque minuti dal termine e con gli azzurri in vantaggio di sette punti, gli italiani iniziano a credere che oramai è fatta.

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L’urlo di “Seven Nation Army”, oltre a impallidire i volti già rassegnati dei tifosi iberici, penetra acuto nelle orecchie dei tedeschi, nostri prossimi avversari questa sera alle 17:30. E con due tiri su due di Aradori, dalla lunetta, finisce questo terzo match del girone eliminatorio, con il risultato finale di 105-98 per l’Italia.

Data:

9 Settembre 2015