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FESTA SUGLI SPALTI DEL SAN NICOLA DOVE, UN BARI CINICO, VINCE CONTRO UNA BUONA SALERNITANA

A volte il calcio sa regalare emozioni davvero forti. Lo spettacolo andato in scena tra le tifoserie di Bari e Salernitana, sugli spalti del San Nicola, prima, durante e dopo la gara, ne è la prova. Significativi gli striscioni esposti, ad inizio gara, dalle due curve particolarmente calorose (con la Sud, interamente riservata, per l’occasione, ai circa 2000 tifosi giunti da Salerno) che hanno ribadito e rinnovato quel sentimento di fratellanza che unisce le due tifoserie da, ormai, 33 anni.

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Ma il clima festoso dei circa 19.000 tifosi presenti allo stadio San Nicola, tuttavia, è stato bruscamente e giustamente interrotto dal minuto di raccoglimento (con lettura del messaggio scritto dal Presidente Abodi) che anche la serie B ha riservato al ricordo delle vittime della sciagura aerea in Colombia. “Viene osservato un minuto di raccoglimento – si legge nel comunicato – in ricordo delle persone, tra le quali i giocatori del Club brasiliano della Chapecoense, perite negli scorsi giorni nel disastro aereo verificatosi in Colombia. Tutta la Lega B, con questo piccolo gesto simbolico, si unisce al dolore per questo tragico evento, che ha reciso la vita e il sogno di tanti giovani campioni e gettato nella tristezza e disperazione l’intera famiglia del calcio”.

LA PARTITA – Una gara giocata bene da entrambe le squadre, vibrante e combattuta fino alla fine. L’ha spuntata il Bari, più concreto e più cinico, che vince 2-0 con le reti di De Luca, sul finire del primo tempo e di Daprelà (subentrato a Sabelli, infortunato) ad inizio ripresa. Ma la Salernitana del neo tecnico Alberto Bollini (subentrato al dimissionario Sannino), non ha demeritato e ha pagato oltre misura le solite amnesie difensive, soprattutto sui calci piazzati.

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Nel calcio conta vincere – esordisce il neo tecnico della Salernitana, Alberto Bollinima contano anche gli episodi. Se prendiamo gol su palla inattiva un problema ci sarà e dobbiamo lavorare su questo, ma la prestazione è stata molto positiva, vedendo anche le conclusioni.

In effetti, la Salernitana ha creato numerose occasioni da rete ed è stata sfortunata nell’occasione dei due legni colpiti da Rosina (nel primo tempo sullo 0-0 e nella ripresa sul 2-0). Si è resa pericolosa anche con Coda, Busellato e Ronaldo. Ha reclamato un calcio di rigore per un evidente fallo di mano di Basha che avrebbe potuto riaprire la gara e lasciare il Bari in inferiorità numerica. Sempre sotto di due gol, un provvidenziale intervento di Micai ha evitato il possibile autogol di Tonucci. “Non abbiamo avuto molto tempo – ha continuato Bollini – ma i ragazzi devono essere contenti per come hanno giocato. Non era facile contro una forte squadra come il Bari, ma è stato per merito della Salernitana e non per demerito del Bari. La squadra è stata compatta e coraggiosa. Neppure il 2-0 ha fermato la Salernitana. I ragazzi hanno reagito con forza e il rigore avrebbe potuto riaprire la gara. Noi dobbiamo fare il massimo con le persone che abbiamo a disposizione a prescindere dal modulo. Oggi ho assistito ad una bella cornice di pubblico, un bellissimo ambiente in uno stadio da serie A”.

In casa biancorossa, invece, a differenza di quanto accaduto a Verona, si registra un passo indietro sotto l’aspetto delle occasioni create. Infatti oltre ai due gol, i galletti si sono resi pericolosi solo in un’altra circostanza, con De Luca nel primo tempo. E’ stato bravo Terracciano a deviare la sfera in corner con i piedi. Poi, altre potenziali occasioni pericolose, ma mal sfruttate. Meno bene anche la fase difensiva. A differenza delle ultime gare, questa volta la squadra biancorossa ha sofferto la vivacità della Salernitana concedendo troppo. Ma si è visto un buon gruppo che non si è disunito nella sofferenza e un grande De Luca. Infine, la concretezza, che era mancata al Bari in tante altre gare di questo campionato. Vincere contro una squadra forte, come la Salernitana, anche soffrendo, ne aumenta il peso specifico.

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E’ una vittoria importante contro una grande squadra – dichiara il tecnico biancorosso, Stefano Colantuono al termine della gara – ma dovevamo vincere, perché stiamo cercando di scalare la classifica. Dobbiamo cercare di vincere più partite possibili, sfruttando anche le occasioni da palla inattiva. Lavoriamo molto in settimana su questo. Abbiamo sofferto, ma soprattutto per merito della Salernitana che è una delle migliori squadre del campionato. Hanno gente importante come Rosina, Coda, Della Rocca, Improta e Donnarumma che, in un campionato come la serie B, possono fare la differenza. Bari è una piazza giustamente esigente e noi dovremmo fare un monumento a questa gente. Danno una carica emotiva pazzesca e sono da serie A. De Luca? Lo conosco e, affettuosamente, gli dico di non staccare la spina. Se s’accontenta va fuori. Se gioca come oggi, invece, diventa fastidioso”.

Migliori in campo Micai e De Luca (che non segnava al San Nicola dal feb 2016, in Bari – Crotone 2-3), mentre per la Salernitana, l’ex Rosina, autore di una prestazione super.

Con questa vittoria, il Bari si riavvicina alle posizioni che gli competono. Risale in classifica e si porta a – 2 dall’ottavo posto, occupato in tandem, da Perugia e V. Entella, mentre la Salernitana, insieme all’ Ascoli e alla Pro Vercelli, scivola a + 2 dal quart’ultimo posto. Certo, ora non occupa una buona posizione di classifica, ma giocando sempre in questo modo, non avrà problemi a risalire in classifica e a togliersi qualche importante soddisfazione.

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Data:

3 Dicembre 2016