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Fiducia sul dl semplificazioni

Fiducia sul dl semplificazioni

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Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, ha comunicato in aula che il governo ha deciso di mettere la fiducia alla Camera sul ddl di conversione in legge del decreto che contiene le misure in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la Pubblica Amministrazione. Il provvedimento – già approvato dal Senato – deve essere convertito in legge entro il 12 febbraio.

Il voto a Montecitorio comincerà mercoledì alle 16:25 con le dichiarazioni di voto previste alle 15. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo della Camera.

Come funziona la reddito card

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Si presenta come un rettangolino giallo, con un chip, 16 cifre stampate sopra e il logo del circuito Mastercard. La card numero uno del reddito di cittadinanza, “la prima di 3 milioni”, è una tessera prepagata di Poste Italiane ed è stata presentata ieri a Roma dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio. “Sarà come una normale PostePay”, ha spiegato Di Maio svelando alla stampa la reddito card sotto una teca di vetro.

La carta prepagata, pressoché identica alla card di PostePay, non riporta riferimenti al reddito di cittadinanza. Sulla card, infatti, non sarà stampato il nome del titolare perché “nello Stato sociale che vogliamo chi accede a un programma non deve essere riconosciuto o discriminato” ha spiegato Di Maio. Le prime tessere saranno disponibili da aprile e i soldi del rdc verranno caricati direttamente lì.

COME FUNZIONA – Oltre alla card, è stato presentato anche il sito dedicato al reddito di cittadinanza, raggiungibile da ieri all’indirizzo www.redditodicittadinanza.gov.it. Al momento il portale ha solo schede illustrative ed è pensato come un supporto a portata di clic per gli interessati a saperne di più: cosa è e cosa offre, quali le modalità e quali i requisiti necessari per richiederlo. Poi dal 6 marzo al 31 marzo sarà possibile iniziare a presentare la domanda, online sul sito del reddito e presso tutti gli uffici postali e presso i Caf. Il contributo sarà erogato da aprile sulle card. Dopo aver presentato la domanda, l’Inps verificherà i requisiti e in seguito al beneficiario sarà comunicato quando e in quale ufficio postale andare a ritirare la carta.

COSA SI PUO’ COMPRARE – Oltre all’acquisto di beni e servizi di base, con la card sarà possibile prelevare contante per un massimo di 100 euro mensili per le famiglie composte da un singolo individuo (importo incrementato in base al numero di componenti del nucleo) ed effettuare un bonifico mensile per pagare l’affitto o pagare l’intermediario che ha concesso il mutuo. Non sarà possibile usare la card per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità.

QUANTO SI PRENDE – Una famiglia composta da 2 adulti, un figlio maggiorenne e un figlio minorenne potrà ricevere fino a 1.280 euro al mese di cui 280 euro per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo). Una famiglia con 2 adulti e 2 figli minorenni potranno avere fino a 1.180 euro al mese di cui 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo). Un single può incassare fino a 500 euro di integrazione al reddito + 280 euro se è in affitto.

CHE SUCCEDE SE NON SI SPENDONO – L’importo non speso o non prelevato sarà sottratto nella mensilità successiva, nei limiti del 20% del beneficio erogato ad eccezione degli importi ricevuti a titolo di arretrati. Ogni sei mesi, inoltre, è prevista una decurtazione degli importi complessivamente non spesi o non prelevati nei sei mesi precedenti, ad eccezione di una mensilità.

QUANTO DURA – L’erogazione dura per un periodo massimo di 18 mesi continuativi. È possibile un rinnovo, previa sospensione di un mese. La sospensione non è prevista nel caso della pensione di cittadinanza.

I REQUISITI – Per ottenere il rdc bisogna essere cittadini italiani, europei (o loro familiari titolari di diritto di soggiorno) o lungo soggiornanti e aver risieduto in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa; avere un Isee inferiore a 9.360 euro; un patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30mila euro e un patrimonio finanziario non superiore a 10mila euro (ridotto a 8mila per la coppia e 6 mila per i single), incrementato di 5mila euro per ogni componente con disabilità e di mille euro per ogni figlio successivo al secondo.

Prandini: “Crollano allarmi alimentari in Italia”

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(Cristina Armeni) – Nel 2018 c’è stato “un crollo sostanziale degli allarmi alimentari in Italia che registrano un calo del 27%. E’ la prima volta che riusciamo ad abbattere in modo così considerevole l’attenzione per i rischi ai consumatori”. A segnalarlo è il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, in un’intervista all’Adnkronos. La ragione principale della diminuzione è attribuibile secondo Prandini a una maggiore attenzione dei cittadini a quello che mangiano, di pari passo alla consapevolezza che il cibo made in Italy è il più sicuro. “L’entrata in vigore dell’obbligo dell’origine in etichetta – spiega Prandini – ha fatto sì che i cittadini pongano maggiore attenzione all’acquisto dei prodotti creando le condizioni per le quali sono diminuite le importazioni di prodotti agricoli da altri paesi e, di conseguenza, anche del sistema di allerta che viene attivato su certi prodotti che possono avere una pericolosità o che storicamente presentano criticità magari per i residui di carattere chimico che contengono come, ad esempio, per le nocciole provenienti dalla Turchia o per le mandorle e i pistacchi dagli Stati Uniti”. “Quindi più noi spingiamo nel dare evidenza al consumatore del prodotto italiano che è quello più controllato a livello mondiale – sintetizza Prandini – più vediamo che diminuiscono gli allarmi sulla presenza negli alimenti commercializzati di sostanze nocive”.

L’Italia ha effettuato solo 399 notifiche all’Unione Europea in forte calo rispetto alle 543 dell’anno precedente secondo quanto emerge da una analisi della Coldiretti per l’Adnkronos, sulla base delle elaborazioni del sistema di allerta Rapido RASFF che ha riportato a livello UE 3.626 notifiche, di cui il 55,5% con origine nei Paesi extra-UE. I pericoli maggiori per l’Italia sono venuti dalle contaminazioni di aflatossine (44), soprattutto sulle nocciole turche e sui pistacchi e mandorle dagli USA; di salmonelle (44), specialmente sul pollo dalla Polonia; di mercurio (35) e Anisakis (32) sul pesce proveniente dalla Spagna e di Escherichia coli (29) su cozze e vongole, specie dalla Spagna.

TAGLIO SPRECHI – Gli sprechi alimentari si combattono sempre di più “comunicando l’importanza di consumare i prodotti stagionali. E’ la prima forma concreta nella lotta allo spreco, considerando che oggi il 40% del cibo viene buttato” afferma il presidente di Coldiretti in occasione della giornata nazionale contro lo spreco alimentare. Secondo Prandini infatti “occorre acquistare attraverso la vendita diretta, evitare l’import di prodotti che arrivano da paesi lontani e dunque fuori stagione”.

ETICHETTA PASTA – L’introduzione dell’origine del grano sulle etichette della pasta ha avuto “effetti dirompenti sulle importazioni di grano dal Canada con un drastico calo del 75% nell’ultimo anno” afferma Prandini all’Adnkronos. “La battaglia che abbiamo fatto nel raccontare la verità sui sistemi produttivi del grano che sono diversi a livello mondiale – spiega Prandini – ha creato le condizioni di questo calo. In paesi come il Canada la raccolta viene fatta in autunno quando iniziano le precipitazioni di carattere nevoso e, per accelerare la raccolta, viene utilizzato il glifosato che porta a un residuo maggiore fitosanitario all’interno del grano. Aver raccontato tutto questo ora fa sì che quando il consumatore legge sull’etichetta da dove viene il grano non ha dubbi e acquista italiano. Tanto che i maggiori player dell’industria agroalimentare – aggiunge – hanno spostato gli acquisti verso il grano italiano anche grazie ai contratti di filiera”.

XYLELLA – “Sicuramente c’è stata una perdita di tempo significativa a livello di istituzioni regionali. Le prime forme di xylella le abbiamo avute alla fine del 2012, siamo nel 2019 e ancora non c’è una misura concreta per contenere il batterio”. Prandini evidenzia le responsabilità della regione Puglia sulla lotta al batterio che stermina gli ulivi. “Abbiamo causato un danno agli abitanti e agli agricoltori della Puglia sia di carattere economico superiore a 1 miliardo e 200 milioni di euro, ma anche di carattere paesaggistico e ambientale – prosegue Prandini – penso che questa settimana avremo delle risposte concrete da parte del governo. E’ in previsione un ddl o un decreto legge, si sta studiando la forma ma finalmente andrà a concretizzare le misure da attuare per controllare la xylella con una fascia tampone e intervenendo anche con nuove piantumazioni”.

TAV – “Il Paese ha bisogno di infrastrutture ma il rischio è che se la Tav venisse realizzata con l’attuale progetto avremmo un’opera ormai obsoleta. Sarebbe quindi necessario innovare il progetto potenziando il trasporto merci” afferma Prandini all’Adnkronos. “La vera sfida oggi in Europa è il trasporto delle merci su rotaia ad Alta velocità, quindi a 280 km orari – sottolinea il numero uno di Coldiretti – ma se la Tav venisse realizzata con l’attuale progetto le merci viaggerebbero ancora a una velocità di 120-130 km orari: e questo è impensabile”.

ENERGIA – “L’accordo con Eni dà la possibilità di valorizzare tutto quello che è scarto nelle aziende agricole e farlo diventare opportunità” dice il presidente di Coldiretti in merito all’accordo recente firmato con l’Ente petrolifero per la produzione di biometano. Il processo parte “dalla gestione dei reflui zootecnici e di tutti gli scarti anche delle fasi dell’alimentazione del bestiame, – illustra il numero uno di Coldiretti – che invece di essere buttati vengono recuperati e trasformati in gas metano, che poi diventa parte liquida, l’Eni lo recupera e il biometano viene riutilizzato per l’autotrazione pesante. E’ un esempio di economia circolare. Creiamo una filiera nuova che riguarda l’agricoltura e una delle realtà più importanti che il nostro Paese ha, l’Eni, in un gioco di squadra, per creare nuove opportunità di sviluppo e di crescita del Paese Italia”. L’accordo si pone nell’ottica dell’impegno preso da parte di tutti gli stati europei di spostare le tipologie di combustibile da oggi al 2030 in modo considerevole sui mezzi pesanti.

TURISMO – “Il turismo e l’agricoltura è sicuramente un binomio vincente”. E’ l’opinione del presidente di Coldiretti che nell’intervista all’Adnkronos commenta positivamente il trasferimento delle competenze del turismo al dicastero delle Politiche agricole guidato da Gian Marco Centinaio. “Noi avevamo fatto una proposta, che purtroppo per questioni di equilibri politici non si è realizzata, che andava oltre la delega del turismo – sostiene il numero uno di Coldiretti – noi avremmo voluto che il ministero dell’Agricoltura diventasse il ministero dell’Agroalimentare perché era il modo migliore per intraprendere le sfide che attendono il settore: l’internazionalizzazione, l’evoluzione delle infrastrutture digitali, una maggiore conoscenza delle potenzialità dell’agroalimentare”. “Questo comunque è un primo passo in avanti – afferma – utilizzare l’agricoltura legata al turismo e anche agli aspetti di carattere culturale, visto che il nostro Paese è unico per la ricchezza dei beni archeologici, artistici e storici, è sicuramente una mossa vincente”.

Savona alla Consob, ok da cdm

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Via libera del Cdm alla nomina di Paolo Savona alla presidenza della Consob. A quanto si apprende il Consiglio dei ministri ha anche deciso di trasferire le deleghe agli Affari Europei finora assegnate a Savona al Premier Giuseppe Conte. Il via libera a Savona è arrivato dopo l’intesa raggiunta tra Lega e M5S. I rumors sulla sua nomina erano circolati con sempre maggiore insistenza dalla fine della scorsa settimana e ieri sera si è capito che anche i 5 Stelle avevano dato l’ok.

Va all’attacco il Pd: “Il ministro Savona non può fare il presidente della Consob, il governo non può ignorare le leggi – dice la senatrice del Pd Simona Malpezzi, vicepresidente del gruppo dem a palazzo Madama -. Le ragioni di incompatibilità di Savona sono diverse. Il ministro ha lavorato fino a maggio 2018 per il fondo Euklid, quindi per un soggetto vigilato da Consob, in più risulta in conflitto con le leggi Madia e Frattini. Se il Consiglio dei ministri approvasse la nomina, pur in presenza di tali incompatibilità, ci troveremmo di fronte a una situazione gravissima e senza precedenti”.

Le fa eco il capogruppo dem a palazzo Madama, Andrea Marcucci, che annuncia un’interrogazione urgente al presidente Conte: “Il governo – afferma – va consapevolmente contro le leggi. Savona è incompatibile con la carica di presidente della Consob. È inaudito che M5S-Lega, in una logica ferrea spartizione di poltrone, scarichino sul Capo dello Stato la responsabilità di sottolineare le palesi incompatibilità di Savona. Ci opporremo in tutti i modi a questa nomina illegittima”.

Ma le critiche fioccano anche all’interno del M5S: i cosiddetti ’falchi’ del Movimento criticano duramente la virata sul ministro Savona e l’accordo politico che porterebbe Marcello Minenna al ruolo di segretario generale.

La nomina di Savona, tuttavia, sarebbe compatibile con la legge Madia. Secondo quanto spiegano fonti dell’opposizione all’Adnkronos, infatti, la norma contenuta nella legge si riferisce a “nomine di amministrazione” e non “di governo”, e quella di Savona spetta appunto all’esecutivo e il decreto porterebbe la firma del capo dello Stato. Discorso diverso e applicabilità della norma, spiegano ancora le fonti, ci sarebbe nel caso della nomina a direttore generale, essendo questa una nomina di amministrazione. Secondo quanto prevede la legge, chi è in quiescenza lavorativa, cioè in pensione, può ricoprire incarichi dirigenziali o direttivi solamente a titolo gratuito e per un solo anno.

Diciotti, Salvini manderà memoria in Giunta

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Nella seduta della giunta per le immunità del Senato convocata alle 8.30 di giovedì 7 febbraio sarà presentata la memoria del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in merito alla richiesta di autorizzazione a procedere del Tribunale dei ministri di Catania per la vicenda dei 177 migranti trattenuti a bordo della nave Diciotti. Salvini farà pervenire la sua memoria in Giunta tra domani e giovedì. L’intervento del ministro è previsto, al momento e come di consuetudine, quando il caso sarà all’esame dell’Aula di Palazzo Madama.

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6 Febbraio 2019