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FISCHI AL SAN NICOLA, IL BARI REGALA IL PAREGGIO ALLO SPEZIA

Tra Bari e Spezia, spicca al San Nicola, la sfida tra due allenatori che hanno collezionato 403 presenze in serie A: Colantuono (per i biancorossi) e Di Carlo (per gli ospiti). Finisce 1-1, ma non comincia nel migliore dei modi la nuova avventura biancorossa targata Colantuono. Gli scroscianti applausi, da parte dei circa 18.000 spettatori all’ingresso in campo dei galletti, infatti, si tramutano, al termine della gara, in sonori fischi, non tanto per il risultato, quanto, per la prestazione non convincente. Eppure, il primo tempo non era dispiaciuto. Così, come già annunciato in conferenza stampa, Colantuono prova una nuova veste tattica per questo Bari: il 4-3-3. Tranne la difesa, rimasta identica, a centrocampo si rivede Romizi con Fedele e Valiani, mentre, a supporto di Maniero, punta centrale, ci sono Brienza e De Luca. Lo Spezia, invece, risponde con Chichizola; De Col, Valentini, Terzi, Migliore; Pulzetti, Vignali, Sciaudone, Maggiore; Okereke, Granoche. In effetti, il Bari della prima frazione di gioco è attento e ordinato. Prova a fare la partita mentre, lo Spezia cerca di pungere in contropiede. Sono proprio gli ospiti a rendersi pericolosi per primi con Pulzetti. Bravo Micai a respingere la sfera. Sul finire di tempo, però, è il Bari a passare in vantaggio, con Brienza (al primo e unico vero tiro nello specchio della porta avversaria), abile nel mettere la zampata vincente su un cross teso di Cassani. Ma la reazione dello Spezia non si fa attendere. Un paio di minuti dopo, infatti, Okerere, effettua un tiro velenoso dalla distanza che costringe il numero uno biancorosso ad una spettacolare deviazione in angolo.

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Meglio il Bari nel primo tempo – dichiara a fine gara il tecnico Di Carlo – mentre noi eravamo un po’ impauriti. Dopo una scrollatina negli spogliatoi, abbiamo reagito. Ho chiesto più coraggio dicendo che dovevamo osare di più, anche rischiando di subìre il secondo gol”.

In effetti, nella ripresa è decisamente lo Spezia a fare la partita. Il Bari subisce la costante pressione degli ospiti senza peraltro riuscire a ripartire con efficacia. Nello Spezia, migliora il palleggio a centrocampo e in attacco con l’ingresso di Piu, ad inizio ripresa e, successivamente, di Piccolo e Baez, giocatori in grado di poter cambiare, con le loro accelerazioni, le sorti della gara. Colantuono allora corre ai ripari. Inserisce Martinho al posto di Valiani e, poco dopo, Basha al posto di De Luca, ma la situazione non cambia. Anzi, arriva, per i tifosi biancorossi, un’autentica doccia fredda. A otto minuti dalla fine, infatti, arriva il pareggio dello Spezia grazie ad una incredibile autorete di Fedele che, nel tentativo di spazzare la propria area di rigore, tira una bomba che, purtroppo per lui e per i tifosi biancorossi, finisce alle spalle di un incolpevole Micai. Esce anche Fedele (tra i fischi) per far spazio a Furlan, ma senza sortire gli effetti sperati. Finisce, così, la partita e, sul volto dei tifosi, traspare tutta l’amarezza per l’ennesima serata storta e per l’idea di un’altra stagione, ancora una volta, non all’altezza delle aspettative, nonostante il cambio del tecnico. Al di là di dell’infortunio di Fedele, infatti, resta la brutta prestazione del Bari, soprattutto nella ripresa, quando, in vantaggio di un gol non è mai riuscito a ripartire in maniera pericolosa, forse per paura di vincere e forse, anche, per una condizione atletica non ottimale.

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Sono più dispiaciuto che arrabbiato – ha esordito nel post gara il tecnico biancorosso, Colantuono – perché vincere, sarebbe stato importante per noi in questo momento. Nella ripresa, lo Spezia ha giocato meglio meritando il pareggio. Noi abbiamo perso brillantezza, anche sotto l’aspetto mentale. E’ necessario sbloccarsi perché gli altri non ci aspettano. Mi infastidisce che nella ripresa non siamo stati in grado di ripartire, così come, neppure i cambi sono stati determinanti”.

Certo, non ci si poteva aspettare una miracolosa ripresa alla prima di Colantuono, ma neppure un secondo tempo così arrendevole. Sta di fatto che, il Bari ha regalato, ancora una volta, un tempo agli avversari, con l’aggravante che questa volta era anche in vantaggio. Colantuono dovrà lavorare parecchio prima di riuscire a risalire la classifica, anche perché, gli altri corrono e il Bari è a -4 dalla zona play-off.

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14 Novembre 2016