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FISCHI DEI TIFOSI A FINE GARA. PERSO L’ULTIMO TRENO?

Non è bastata la splendida cornice di pubblico (circa 39.000 spettatori) ed un San Nicola a tinte biancorosse per trascinare il Bari al successo e conquistare tre punti che avrebbero permesso ai pugliesi di alimentare la flebile fiammella dei play-off. Si sono visti, così, oltre ai pregi, anche antichi difetti. Infatti, il Bari continua a giocare solo un tempo, non riesce a sfruttare la superiorità numerica (di circa quaranta minuti) e, alla prima vera occasione, subisce il gol. Un film, questo, già visto. Dispiace, perché, al pronti-via, il Bari, crea, in cinque minuti, due pericolose occasioni da gol. La prima, con Galano, in semi rovesciata (con palla deviata in angolo dal portiere Coppola) e la seconda con Schiattarella, la cui conclusione al volo, finisce di poco fuori. Ma il Bologna non resta a guardare. Infatti, già all’8’, un colpo di testa di Kristicic, indisturbato, finisce fuori. Il Bari, in questa fase, soffre le palle alte e all’11’, subisce il gol di Masina, sempre di testa. I padroni di casa accusano il colpo, mentre il Bologna sale in cattedra e sfiora il raddoppio con Ferrari. Ottimo l’intervento di Guarna in questa occasione. Ma il primo tempo regala ancora sorprese. L’arbitro Maresca, di Napoli, infatti, assegna un calcio di rigore al Bari ed espelle Maietta. Una decisione, questa, fortemente contestata dagli emiliani ed in particolare dall’autore del fallo.

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In ogni caso, Caputo, segna la rete del pareggio. Prima dell’intervallo, tuttavia, su una delle ripartenze degli ospiti, c’è ancora tempo per una conclusione di Mancosu (mentre il Bari era proiettato in avanti per cercare il gol del vantaggio) che va vicino al raddoppio, ma la sfera lambisce il palo alla sinistra di Guarna. Il primo tempo termina con la consapevolezza tra i tifosi di poter sperare in qualcosa di più di un pareggio. Invece, alla ripresa del gioco, non rientra in campo lo stesso Bari combattivo del primo tempo. Più lento, con meno intensità di gioco e con la manovra meno fluida, i ragazzi di Nicola (al tiro solo due volte nella ripresa, con De Luca e Defendi) non riescono ad approfittare della superiorità numerica.

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Dello stesso avviso è il tecnico del Bari, Nicola che dichiara: “E’ vero. Abbiamo fatto girare più lentamente la palla nel secondo tempo, forse perché abbiamo speso tanto nel primo. Però abbiamo giocato la partita per vincerla”. Anzi, è il Bologna a giocare meglio e ad avere una importante chance per riportarsi in vantaggio con Kristicic. Ma anche in questa occasione, Guarna compie un’autentica prodezza, respingendo di piede. Poi, arriva l’espulsione di Minala per doppio giallo (che complica ulteriormente le cose per i biancorossi) e infine, quella di Buchel, allo scadere che, tuttavia, non modificheranno l’esito del risultato finale.

Un pareggio sostanzialmente giusto che rilancia il Bologna in campionato, soprattutto per la determinazione e spavalderia con cui ha saputo giocare al San Nicola nonostante l’inferiorità numerica. Del Bari, che dire? Buono, in generale, il primo tempo, decisamente meno, il secondo. Tanto che, dopo aver incitato e sostenuto i galletti per tutta la partita, restano impressi i fischi del San Nicola all’indirizzo della squadra, al termine della gara. Sull’argomento si sofferma il tecnico biancorosso: “I tifosi sono liberi di fischiare. Hanno dimostrato un grande attaccamento alla squadra”. Negativo l’impatto sul match di Minala e sotto tono, ancora una volta, la prestazione di Galano. E’ stata una gara scoppiettante, soprattutto nel primo tempo, tra due squadre storiche ed ambiziose, con 2 gol (uno per parte), diverse occasioni da rete, 4 espulsi, compreso il tecnico Lopez, diversi ammoniti e tanto nervosismo. Una gara che il Bari voleva e doveva vincere per continuare a sperare nei play-off, ma che invece ha decretato l’abbandono probabilmente definitivo (in attesa dei risultati delle altre gare) di traguardi ambiziosi. Ora, la squadra biancorossa si ritrova, in classifica, con il Catania, una squadra che fino a cinque giornate prima, era in piena zona retrocessione. Certamente, fino a che la matematica non condanna i biancorossi, è giusto sperare nei play-off e non mollare, ma con quali reali speranze ci si appresta ad affrontare le ultime 5 gare di campionato se il Bari non vince da cinque turni (partita giocata contro la Pro Vercelli) ed ha realizzato appena 7 punti nelle ultime 6 partite?

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25 Aprile 2015