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FLORO FLORES ILLUDE, CIANO PAREGGIA – IL BARI, IN CRESCITA, SFIORA LA VITTORIA A CESENA

Un altro passo avanti per il Bari di Colantuono che, al “Dino Manuzzi” di Cesena, pareggia per 1-1 e muove, sia pure lentamente, la classifica, guadagnando un punto importante. Si, importante perché arriva da un campo difficile e contro una squadra in salute. Una pareggio con un peso specifico di rilievo, perché ottenuto con sacrificio e personalità, che fa bene all’ambiente, alla tifoseria (ancora una volta presente in maniera massiccia, con circa 1.300 sostenitori presenti) e al morale della squadra, ancora alla ricerca della migliore condizione fisica. Detto questo, va sottolineato che il Bari soffre il mal di trasferta. Il divario, infatti, tra le partite giocate in casa e quelle lontane dal San Nicola, è fin troppo evidente: 25 punti conquistati in casa (7 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte) e, appena 9, fuori (1 vittoria, 6 pareggi e 5 sconfitte). La vittoria, poi, è solo un lontano ricordo in questo campionato. Il Bari, infatti, non vince fuori casa dal 3 settembre 2016, quando si impose, al “Curi” di Perugia, per 1-0.

La partita – Colantuonocambia qualcosa nello schieramento tattico del Bari. Inserisce più giocatori dai “piedi buoni” riportando, nel tridente avanzato, Brienza, mentre la difesa resta invariata. Così, il Bari gioca con Micai; Sabelli, Capradossi, Tonucci, Morleo; Salzano, Basha, Macek; Galano, Floro Flores e Brienza. L’ex di turno, Camplone, invece, risponde con Agliardi; Rigione, Perticone, Ligi; Balzano, Garritano, Schiavone, Kone, Renzetti; Cocco, Ciano.

Il Bari inizia subito forte. Aggressivo e determinato, disorienta gli avversari e va vicino al gol con un gran tiro dalla distanza di Brienza, deviato in angolo dal portiere Agliardi. Sugli sviluppi del corner arriva il meritato vantaggio dei biancorossi, con un colpo di testa di Floro Flores. I galletti, sempre padroni del campo, attuano il pressing alto con ordine e intensità e i risultati si vedono. Il Cesena va in crisi e non riesce ad organizzare trame offensive degne di nota. Il Bari, così, chiude tutti gli spazi ai padroni di casa che effettuano, il primo ed unico tiro, verso Micai (peraltro fuori dallo specchio della porta), al 35’.

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Forse è stato il nostro miglior primo tempo – esordisce soddisfatto il tecnico biancorosso, Stefano Colantuonoalmeno sotto la mia gestione. Ho anche cambiato qualcosa e messo giocatori di qualità perché volevamo vincere.” La ripresa, inizia ancora all’insegna di un Bari aggressivo, ma alla prima ripartenza dei padroni di casa, viene fischiata una punizione, di poco fuori dall’area di rigore barese, che si rivelerà fatale per i biancorossi. Ciano, infatti, con una prodezza balistica, pareggia direttamente su punizione. Il Bari non si scompone e reagisce subito. Floro Flores, ben servito da Galano, va vicino al raddoppio, ma il suo destro, in diagonale, sfiora il palo alla destra di Agliardi.

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Risponde il Cesena con Ciano che, in contropiede, costringe Micai ad una deviazione in angolo. Poi, il Bari cala fisicamente e negli ultimi venti minuti, non accade più nulla fino al termine. Il Cesena aumenta il suo possesso palla, senza, però, mai tirare nello specchio della porta.

Un risultato, probabilmente, giusto, per quanto visto in campo, con il Bari meglio nel primo tempo e il Cesena, nel secondo. C’è rammarico, tuttavia, nelle fila biancorosse perché il Cesena, fino al momento del gol, non aveva mai tirato nello specchio della porta e perché c’era la sensazione che si poteva vincere la gara contro una squadra forte che, nelle ultime cinque partite casalinghe, aveva ottenuto 4 vittorie ed un pareggio.

“Temevo molto questa partita – continua Colantuono – perché il Cesena è la squadra più forte del momento. Nel secondo tempo ha fatto una buona gara, ma non abbiamo rischiato nulla oltre la prodezza di Ciano. I miei sono calati fisicamente, ma era previsto perché molti calciatori stanno riprendendo a giocare da poco. Dobbiamo dare del tempo per rimetterli in condizione. Quando avverrà ciò, potremo chiudere meglio le partite”.

Effettivamente il Cesena è una squadra forte ed aveva ragione, il tecnico barese, a temerla. Anche in una giornata poco brillante, i padroni di casa hanno trovato la forza di pareggiare col primo tiro effettuato nella porta biancorossa, grazie alla prodezza di un singolo. Il Bari, invece, decisamente lontano da quello visto a Cittadella, per carattere e determinazione è in netto miglioramento. Ha giocato con personalità e, a tratti, con il piglio delle grandi squadre, almeno fino a quando ha retto fisicamente. Buona l’intensità e la capacità di soffrire in alcuni momenti della gara. Ottima la fase difensiva con i centrali sempre all’altezza della situazione e con gli esterni pronti a dare una mano anche in fase d’attacco. Migliora anche l’intesa a centrocampo tra Salzano e Basha (sempre più presente nella manovra offensiva), mentre il giovane Macek, puntuale nelle chiusure, diligente e ordinato nel compito che gli viene assegnato, sta migliorando sempre più. In avanti, Galano, Brienza e Floro Flores farebbero la differenza, non solo in B. Floro Flores, poi, si è già ben inserito negli schemi di mister Colantuono segnando due reti, pesanti, in altrettante gare. Il Bari, però, deve assolutamente iniziare a vincere anche fuori casa se vuole raggiungere e disputare i play-off con una posizione di classifica più tranquilla. Al momento, ha 34 punti come la Virtus Entella, ma mancano ancora tante giornate e il tempo, per risalire la classifica, non manca.

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Data:

11 Febbraio 2017