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Floyd, accuse più gravi per agente: rischia 40 anni(Altre News)

Floyd, accuse più gravi per agente: rischia 40 anni

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Si aggravano le accuse contro Derek Chauvin, il poliziotto accusato di aver ucciso a Minneapolis l’afroamericano George Floyd, in un caso che ha provocato un’ondata di proteste in tutti gli Stati Uniti. La procura dello stato del Minnesota lo ha ora incriminato per omicidio di secondo grado e l’uomo rischia fino a 40 anni di carcere.

Secondo l’accusa, la morte di Floyd, per quanto non voluta da Chauvin, è stata provocata da un reato commesso dall’agente, che ha tenuto il suo ginocchio sul collo dell’afroamericano per nove minuti fino a soffocarlo. Gli altri tre agenti licenziati sono stati incriminati per favoreggiamento.

Via libera Olanda a viaggi in Italia da metà giugno

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A partire dal 15 giugno gli olandesi potranno recarsi in Belgio, Croazia, Germania, Italia, e nei territori olandesi nei Caraibi. Lo ha annunciato il primo ministro olandese Mark Rutte, spiegando che questa misura verrà poi estesa ad Austria, Francia, Spagna e Svizzera, quando solleveranno le limitazioni ai turisti olandesi. Niente da fare per ora per Gran Bretagna e Svezia, paesi considerati troppo a rischio. I viaggi fuori dall’area Schengen rimangono sconsigliati.

L’Olanda, spiega il sito Nl Times, ha deciso di usare un sistema di quattro colori per i viaggi. Rosso per i paesi decisamente sconsigliati, arancioni solo per viaggi urgenti, giallo con avvertimenti specifici e verde per nessun rischio. I paesi europei, compresa l’Italia, dove si potrà viaggiare il 15 giugno passeranno a quella data nella categoria gialla, in quanto il rischio sanitario viene considerato simile a quello in Olanda.

“Giallo non vuol dire verde”, ha voluto sottolineare Rutte, invitando i viaggiatori a rispettare le regole di igiene e distanza del paese ospite, nonché quelle in vigore in Olanda. Inoltre i viaggiatori devono essere consapevoli che in caso di peggioramento della situazione potrebbero essere sottoposti a quarantena al loro ritorno.

Germania revoca allerta viaggi per 29 Paesi, c’è anche l’Italia

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Il governo tedesco ha approvato la revoca dell’allerta viaggi per 29 paesi a partire dal 15 giugno. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas: la revoca riguarderà i paesi partner dell’Ue fatta eccezione per la Spagna, dove il provvedimento resterà in vigore oltre il 15. Ai 26 partner Ue si aggiungono Islanda, Svizzera e Liechtenstein, mentre il quarto paese Schengen non Ue, la Norvegia, vedrà l’allerta prolungata oltre il 15.

Proseguiranno nelle prossime due settimane contatti e discussioni con i paesi abitualmente scelti come meta di viaggi all’estero e la Germania seguirà con attenzione il tasso di infezioni in altri paesi, ha aggiunto Maas. “Non posso al momento fornire l’avviso sui viaggi per ogni paese”, ha concluso, ricordando che “l’allerta sui viaggi non è sinonimo di divieto di viaggiare, e i consigli sui viaggi non equivalgono ad un invito a viaggiare”.

Austria non riapre a Italia, Ue: “No a discriminazioni”

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La Commissione svolge un ruolo di coordinamento e lo ha fatto “spiegando in modo chiaro” quali consideri essere i criteri da prendere in considerazione nel revocare le restrizioni ai confini interni dell’Ue, in alcuni casi “criteri vincolanti basati sul principio di non discriminazione”. Così il portavoce della Commissione Europea ha reagito ad una domanda sulla decisione dell’Austria di riaprire i confini ai Paesi vicini, tranne che all’Italia.

“Ora in questo contesto gli stati membri stanno annunciando una serie di misure: abbiamo sempre detto che è assolutamente cruciale che cooperino, che si coordinino e che comunque si informino l’un l’altro prima dell’adozione delle misure. Abbiamo visto che è stato così in un certo numero di casi ed incoraggiamo gli stati membri a continuare a farlo”, aggiunge.

“Non ci convertiremo all’uso di commentare qui dal podio ogni giorno ogni singola decisione adottata da uno stato membro”, ha detto il portavoce. “Quello che abbiamo fatto – è stato ancora spiegato – è stato di produrre una serie di linee guida per gli stati membri su come procedere alla revoca delle restrizioni ai confini interni e a questo riguardo il principio molto importante è quello della non discriminazione basato sulla nazionalità ma anche sul principio che regioni con la stessa situazione epidemiologica ricevano lo stesso trattamento”.

Madeleine McCann, possibile svolta nel caso dopo 13 anni

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Possibile svolta nel caso di Madeleine McCann, la bimba inglese scomparsa misteriosamente in Algarve nel 2007. La polizia ha individuato un cittadino tedesco ritenuto un ’sospetto’ nella vicenda. Secondo gli inquirenti tedeschi l’uomo è sospettato di omicidio. Ora ha 43 anni, ha precedenti per reati sessuali su minori ed è in carcere in Germania per una vicenda non collegata alla scomparsa della bambina, avvenuta nella sera del 3 maggio 2007. Madeleine, che aveva 3 anni, dormiva con i due fratellini mentre i genitori cenavano in un ristorante distante un centinaio di metri.

L’uomo, le cui generalità non sono state rese note, all’epoca dei fatti si trovava in Algarve, nell’area di Praia da Luz e avrebbe avuto una conversazione telefonica un’ora prima della sparizione della bimba. Il sospetto, che nel 2007 aveva 30 anni, avrebbe frequentato regolarmente l’Algarve tra il 1995 e il 2007, tornando solo saltuariamente in Germania.

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4 Giugno 2020