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FORMULA 1: IN MESSICO VINCE HAMILTON DAVANTI A ROSBERG VETTEL RETROCESSO: IL TEDESCO DELLA FERRARI, PENALIZZATO, E’ SOLO QUINTO

Un GP, quello del Messico, che parla ancora tedesco. Vince Lewis Hamilton (che con il suo 51° successo raggiunge Alain Prost), davanti al suo compagno di scuderia “Mercedes”, Nico Rosberg, sempre saldamente in testa alla classifica piloti. Con 19 punti di vantaggio su Hamilton, infatti, a due gare dalla fine, Rosberg avanza piano verso il titolo mondiale.

Ma questo GP farà discutere, probabilmente, non tanto per la vittoria di Hamilton, quanto per il terzo posto, conquistato in pista da Vettel e successivamente assegnato, dai commissari, a Ricciardo della Red Bull. Un podio deciso, dopo circa tre ore dal termine della gara, che vede Vettel penalizzato di 10 secondi e quindi retrocesso, dal terzo al quinto posto (27”3), a favore di Ricciardo terzo, a 20”8 e Verstappen, quarto, a 21”3 dalla testa.

REGOLE

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Tutto era nato da una manovra difensiva di Vettel, al 69° giro, duramente contestata dall’australiano Ricciardo a fine gara: “Si critica sempre Verstappen per le sue manovre, ma oggi, Vettel, ha fatto lo stesso con me”. L’accusa è quella di aver cambiato traiettoria in frenata, motivo per cui, lo stesso Verstappen, era stato penalizzato di 5”.

Le presunte o reali scorrettezze di cui è stato accusato e penalizzato Vettel nel GP in Messico, in realtà sono le stesse fatte e perpetrate da Verstappen in diversi GP (mai sanzionato) e, sembrerebbe (da una dichiarazione dello stesso Verstappen), anche da Hamilton, nel primo giro proprio in Messico. In realtà, sembra che i commissari, abbiano dato seguito alle continue lamentele dei piloti nei confronti di Verstappen, soprattutto dopo l’ultimo GP negli USA. Purtroppo per la Ferrari, avendo deciso di sanzionare questo tipo di manovre, è incappato per primo Vettel.

Da oggi i piloti sono avvisati. Niente più cambiamenti di traiettoria in frenata o saranno guai. D’altro canto, i commissari dovranno stare attenti a sanzionare i piloti in modo equo, ma non sarà facile perché, tali manovre, non sono sempre facili da individuare.

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Data:

31 Ottobre 2016