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FUORISALONE 2024: UN PONTE TRA DESIGN E MODA – Dior sfila a New York (collezione pre-fall 2024)

Il salone internazionale del mobile di Milano, che si concluderà domenica vent’uno aprile, è l’evento più atteso della primavera, il salone del mobile richiama, a livello globale, i più grandi design e le più importanti aziende di settore pronte a stupire con i propri prototipi e con le innovazioni più originali, oggi ancor più performanti grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. Il salone del mobile è da sempre il centro nevralgico dei cambiamenti di intendere l’abitare e l’arredare sia gli spazi indoor che quelli outdoor. Ma la design week milanese è anche o soprattutto il Fuorisalone, un Fuorisalone che quest’anno ha messo in scena più di mille eventi dove il legame tra design e moda è stato più forte che mai. Il fil rouge di quest’anno è il connubio tra materia e natura, un dialogo etico tra la materia che permette di rendere concrete le idee e l’impatto sulla natura che hanno queste idee fatte di materia. Va detto che vedere tutto è praticamente impossibile, questi sono solo alcuni degli spunti nel vasto mondo del Fuorisalone 2024 da vedere in questo fine settimana prima di salutare la Milano design week. Il centro del Fuorisalone quest’anno è la zona Paolo Sarpi dove, in collaborazione con il centro culturale cinese, ci sono una moltitudine di eventi per avvicinare Italia e Cina tra design e moda e dove fare un salto è d’obbligo.

La maison Armani apre le porte di Palazzo Orsini per presentare la sua collezione Armani casa intitolata “Echi dal mondo”, una collezione che rende materiche le idee e le suggestioni del designer Giorgio Armani. Suggestioni portate a casa dai suoi viaggi in giro per il mondo e dove il suo genio creativo rielabora in chiave universale e in continua connessione con il mondo della moda.

Anche la maison Marras apre il suo cortile, definito dallo stesso designer Antonio Marras il cortile più cortile di tutti, al pubblico per portare i visitatori alla ricerca della poesia che il designer mette in tutte le sue creazioni, che sia un abito o un complemento d’arredo. Il tema è “il mare dove non si tocca” che rende d’azzurro lo showroom e dove gli oggetti da design sono d’ispirazione marina per forma e colore. Nel Temporary Bistrot, in collaborazione con la famiglia Rana, si possono assaggiare i piatti iconici della cucina sarda, oltre alla cucina internazionale, seduti al bistrot o all’aperto sotto un meraviglioso glicine per un aperitivo davvero poetico.

Per il suo debutto alla design week milanese il brand Coccinelle, in collaborazione con Cracking Art, ha creato la Coccinelle Rabbit Bag, una borsa a forma di coniglietto che diventa una creazione di design pret-a-porter per tutte quelle donne che non sanno rinunciare a quel tocco di irriverenza nei loro outfit e che da sempre è nel DNA del brand.

La boutique di Pomellato in via San Pietro all’Orto a Milano realizza un allestimento per promuovere la sua collezione di bijoux “Casa Pom Pom Dot”. Una sorta di viaggio nel fashion system dal 1967, anno di fondazione del brand, in collaborazione con Secondo Stefano Pavese iconico produttore di bottoni, sino ad oggi attraverso i bottoni più originali e preziosi. Si possono ammirare bottoni bellissimi commissionati dai designer più famosi per rendere le loro creazioni uniche e che conferma, se ce ne fosse bisogno, lo stretto legame tra design e moda. Il bottone diventa un gioiello prezioso, un fashion twist che Pomellato mette a disposizione per creare outfit incondizionatamente cool.

I poteri magici del Fuorisalone riescono nell’intento di portare uno yatch in centro città. Azimut, azienda leader nella produzione di barche di lusso, approda ai Bagni Misteriosi in via Carlo Botta con la sua installazione dedicata alla sostenibilità applicata alla cantieristica nautica. Un’occasione imperdibile per poter ammirare uno yatch di ultima generazione, Seadek 6 in grado di emettere meno del quaranta per cento di emissioni rispetto ai suoi concorrenti, placidamente ormeggiato in una piscina.

La maison Dior vola nella grande mela per presentare la sua collezione pre-fall 2024 e scegliendo come location il Brooklyn Museum. La scelta di New York non è casuale, ma vuol essere un omaggio alla città che rese famoso, lanciandolo in tutto il mondo, il new look del suo fondatore, monsieur Christian Dior. Il fondatore fu il primo designer, dopo la guerra, a sbarcare negli Stati Uniti conquistando il mercato americano con la sua eleganza contemporanea. La collezione si ispira ai look iconici di Dior della fine anni ’40, rendendo omaggio ad una musa ed amica della maison come la grande attrice Marlene Dietrich. Una donna simbolo di emancipazione femminile che sapeva giocare, in modo glam-chic, con il femminile e il maschile. La prima donna ad indossare completi mannish, cappelli da uomo e cravatta, oggi tornata di grandissima tendenza. Il mood della collezione è una visione di donna più androgina che indossa camicie oversize, jumpsuit in pelle, ma anche silhouette più morbide che fondono l’eleganza parigina con lo street style newyorkese. Una collezione che ha voluto rendere omaggio a New York e alla sua storia attraverso capi che si rifanno al periodo del designer John Galliano alla direzione creativa di Dior, lo skyline delle due città, Parigi e New York, viene riprodotto in stampe che danno vita ad abiti dal mood urban-chic. La palette colori è basica con dominante binaria: black and white dove i punti di svolta sono le stampe e le frange che donano movimento alle nuance dall’indola “tranquilla”. Una collezione elegante, glam, portabile, una collezione che si sogna e si indossa, una collezione senza inutili eccessi, nemmeno quelli canonici di un fashion show.

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22 Aprile 2024
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