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GARA <> AL SAN NICOLA <>, MA E’ 0-0 TRA BARI E PESCARA.

Al San Nicola, il derby dell’Adriatico tra Bari e Pescara, termina con un pareggio. Uno 0-0 che permette ad entrambe le squadre di avanzare in classifica e proseguire il cammino verso traguardi ambiziosi. Il risultato, tuttavia, è ingannevole perché le squadre, soprattutto nel secondo tempo, hanno avuto diverse occasioni da rete, mancate di un soffio, che avrebbero potuto dare un corso nuovo alla gara. Il Bari ha mostrato maggiore solidità ed equilibrio, soprattutto nel primo tempo. Più incisivo, invece, il Pescara, soprattutto nella fase finale del match, quando ha sfiorato più volte il gol del vantaggio. Il risultato di parità, tuttavia, soddisfa entrambe le squadre.

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Il pari è giusto – ha esordito il tecnico degli abruzzesi Massimo Oddo – ma il Bari ha avuto le occasioni più limpide della gara, anche se agevolate da nostre disattenzioni. Noi abbiamo creato forse di più e, come spesso ci accade, pecchiamo in fase realizzativa”. In effetti, il Pescara, alla pari dei biancorossi, ha sbagliato parecchio sotto porta. Ma è il Bari, sul finire della prima frazione di gioco (dopo una lunga fase di studio) a rendersi pericoloso in due occasioni. Incredibile quella capitata a Valiani (al termine di un’azione strepitosa iniziata da Rosina) che, tutto solo in area di rigore, si fa respingere il tiro, dall’estremo difensore Fiorillo. Non è finita. Ad un minuto dalla fine del primo tempo, un’altra ripartenza si trasforma in un’altra ghiotta opportunità per i biancorossi. De Luca, al termine di un’azione personale, conclude di un soffio fuori, sul palo più lontano della porta difesa da Fiorillo. Ma la partita diventa più vivace nel secondo tempo, con occasioni che fioccano da una parte e dall’altra. Al 56’, ancora Valiani, tutto solo, dopo una bella triangolazione con Maniero, tira centralmente e si fa respingere incredibilmente il tiro dal portiere ospite. Sulla successiva azione di ripartenza rischia il Bari con Lapadula. Nell’ultimo quarto di partita, i padroni di casa si concedono qualche pausa, complice il forte caldo presente nel capoluogo pugliese.

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La partita è stata divertente – esordisce il tecnico biancorosso Davide Nicola – nonostante la temperatura elevata e l’alta percentuale di umidità. Anche chi è subentrato a partita in corso, dopo una mezz’ora, faceva fatica a respirare. Il Pescara è una buona squadra, di qualità. Noi, nel finale, abbiamo rischiato”. Così, inizia il duello a distanza tra Guarna e Lapadula che, negli ultimi 15 minuti, va pericolosamente al tiro in tre occasioni. Bravo il portiere biancorosso ad opporsi un paio di volte. Non si può dire la stessa cosa dell’attaccante abruzzese che, a tre minuti dal termine del match, si divora un gol (di testa) da posizione favorevole. Qualche minuto prima, invece, una bella conclusione dalla distanza di Maniero sfiorava il palo alla sinistra del portiere. Una gara, quindi, che le squadre hanno cercato di vincere affrontandosi, soprattutto nella ripresa, a viso aperto. Prova ne è che, Nicola, ha terminato la gara con la squadra a forte trazione anteriore inserendo, nei minuti finali, anche Boateng (oltre a Sansone, De Luca e Maniero) e passando così al 4-2-4. “Le squadre hanno giocato per farsi male – continua Nicola – e hanno creato diverse occasioni. Meglio noi nel primo tempo nella gestione della palla, meglio loro nella ripresa. Il Bari ha avuto due occasioni limpidissime per tempo. Importante anche quella creata da Maniero sul finire del match”. Il Bari mantiene l’imbattibilità da tre turni, fa un passo avanti in classifica, non incassa reti per la seconda giornata consecutiva e soprattutto gioca in 11 fino alla fine della gara. La squadra ha giocato bene, soprattutto nella fase difensiva (almeno fino al 75’). Bene Guarna, autore di una buona prestazione e Rosina, anche se deve affinare l’intesa con i suoi compagni di reparto. Ottima la gara di Valiani fino al momento della conclusione a rete. Nei due momenti decisivi, infatti, non è stato abbastanza freddo da capitalizzare, almeno una, delle due clamorose occasioni. In ogni caso, la gara del San Nicola ha confermato la forza di queste due squadre, sicure protagoniste del campionato cadetto in corso. “Per noi, un buon pari su un campo difficile – conclude Oddo – ma anche il Bari ha fatto un’ottima partita contro una forte squadra”.

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Ancora una volta, si è visto un gruppo di calciatori unito e compatto. Al termine della gara, come di consueto, si è compattato a centrocampo attorno al proprio tecnico prima di salutare i propri tifosi, anche oggi accorsi in massa al San Nicola per incitare, senza fermarsi mai, i propri beniamini. Intanto, il Livorno fa tris di vittorie e sale a quota 9 in classifica. Segue il Cagliari (7), vittorioso contro l’Avellino e il Cesena (6) che si è imposto ad Ascoli per 3-1. Poi, a 5 punti seguono Vicenza, Pro Vercelli, Trapani e Bari. Nella zona bassa invece, troviamo all’ultimo posto tre squadre ad 1 punto: Como, Brescia, Ternana. Ora, ci saranno altre due gare ravvicinate, con Crotone (in trasferta) e Avellino (tra le mura amiche) dove il Bari cercherà di dare continuità al progetto e corpo alle proprie ambizioni.

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20 Settembre 2015