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Gas cloro sulla Siria

Gas cloro sulla Siria

cms_8556/siria_gas_ultrapixelata2.jpgDiverse persone hanno riportato sintomi di esposizione al gas cloro dopo un raid del regime siriano sulla Ghouta orientale, sobborgo a est di Damasco in mano all’opposizione. E’ quanto denunciato in una nota dal servizio sanitario gestito dai ribelli che opera in quest’enclave sotto assedio da quattro anni. I raid rappresentano una violazione della tregua stabilita dalla risoluzione Onu, già violata ieri.

Secondo alcune testimonianze, è stato avvertito un forte odore di cloro dopo un’ “enorme esplosione” avvenuta nell’area di al-Chaifounia, località della Ghouta orientale. Almeno 18 persone sono state curate a causa dei sintomi di esposizione al gas a seguito dell’attacco. L’Osservatorio siriano per i diritti umani, un gruppo vicino all’opposizione con sede in Gran Bretagna, ha riferito che un bambino è morto per soffocamento nel sobborgo a est di Damasco, precisando tuttavia di non essere in grado di stabilire se il decesso sia legato all’uso di gas tossici.

L’esercito siriano non ha reagito a quest’informazione. Il regime di Damasco, dal canto suo, ha sempre negato l’uso di armi chimiche nella guerra con i ribelli.

Almeno 25 civili, tra cui sette bambini, sono rimasti inoltre uccisi nei raid aerei condotti su una delle ultime roccaforti del sedicente Stato islamico (Is) nella provincia siriana di Deir Ezzor, nell’est del Paese. Lo hanno riferito gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, un gruppo vicino all’opposizione con sede in Gran Bretagna. Secondo gli attivisti, il nuovo massacro è stato provocato dagli attacchi eseguiti ieri sul villaggio di al-Shafaah, definito dall’Osservatorio, “l’ultima sacca dello Stato islamico nella provincia di Deir Ezzor”.

Ivanka: “Armare insegnanti? Non so se sarà utile”

cms_8556/ivanka_trump_afp.jpgIvanka Trump non è certa che armare gli insegnanti possa essere utile per fermare le stragi di massa nelle scuole. “Ad essere onesti, non lo so” ha risposto la figlia di Donald Trump, quando l’emittente ’Nbc’ le ha chiesto se considerava utile la proposta sostenuta dal padre.

La ’first daughter’ ha tuttavia aggiunto che si tratta di un’opzione da discutere. “Ovviamente ci dovrebbe essere uno standard incredibilmente alto per chi potrà portare armi nelle nostre scuole” ha detto Ivanka, madre di tre figli piccoli.

Intanto il presidente ha promesso che la sicurezza nelle scuole sarà una priorità della sua amministrazione. “Penso che sarà la prima della lista” ha detto Trumo intervenendo all’annuale ballo dei governatori a Washington, riferisce il sito ’The Hill’.

IL PRESIDENTE – Trump ha voluto anche lodare l’operato di Rick Scott, il governatore della Florida, Stato dove 17 persone sono state uccise nella strage in una scuola di Parkland lo scorso 14 febbraio. “Voglio che il governatore Scott si alzi. Hai fatto un buon lavoro, veramente un buon lavoro” ha detto Trump.

Ma intanto non c’è consenso su tutte le misure proposte per fermare le sparatorie nelle scuole. Il presidente propone di alzare l’età minima per l’acquisto di armi e vietare i ’bump stock’ che trasformano le armi semi automatiche in mitragliatrici automatiche. La sua proposta più controversa è quella di armare gli insegnanti. E proprio su questo Scott ha detto di “non essere d’accordo”, in un’intervista a ’Fox News’. Secondo il governatore della Florida, servono poliziotti ben addestrati per garantire la sicurezza delle scuole.

Non trovano la vena, esecuzione rinviata

cms_8556/Pena_morte_Wiki.jpgHanno provato a trovare una vena per praticare l’iniezione letale per oltre due ore, senza riuscirci. Per questo l’esecuzione capitale di Doyle Lee Hamm, condannato a morte in Alabama per aver ucciso un commesso di un motel durante una rapina nel 1987, è stata rinviata a data da destinarsi. A darne notizia, l’avvocato del condannato, Bernard E. Harcourt, che prima del rinvio dell’esecuzione aveva chiesto più volte, senza riuscirci, che la sentenza di morte venisse revocata essendo Hamm malato di cancro.

L’avvocato, che ha definito una “tortura” il tentativo dei medici del carcere durato circa due ore e mezzo, già dal luglio scorso aveva avvisato lo staff sanitario del carcere che – a causa del cancro, dell’epatite C e del precedente uso di droghe – le vene del condannato potevano essere compromesse e l’esecuzione, come poi accaduto, sarebbe potuta non riuscire come pianificato. Martedì scorso, tre giorni prima dell’esecuzione, il giudice distrettuale Karon O Bowdre, riporta la BBC, aveva reso noto il parere del medico indipendente chiamato ad esprimersi sul caso: “L’esperto medico indipendente della Corte – si legge nell’ordine del giudice – ha riferito che il signor Hamm ha vene periferiche accessibili nelle sue estremità inferiori e che le vene periferiche nelle sue estremità superiori, pur essendo accessibili, sarebbero più difficili da raggiungere e richiederebbero un operatore esperto che utilizzi una guida ecografica”. Il 23 febbraio scorso, infine, il tentativo di esecuzione, il suo fallimento e il rinvio.

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27 Febbraio 2018