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Gb, raggiunto accordo per un governo di minoranza

cms_6461/britain-1stld-writethru.jpgE’ stato raggiunto un accordo di massima fra i conservatori e gli unionisti nordirlandesi del Dup, in vista di un governo di minoranza guidato da Theresa May. Lo ha confermato un portavoce di Downing Street, citato dai media britannici.

“Possiamo confermare che il partito Democratico Unionista ha convenuto sui principi di uno schema di accordo per sostenere il governo conservatore”, ha detto il portavoce, spiegando che si tratta di una intesa che garantisce il sostegno esterno del Dup per il bilancio e le mozioni di fiducia. “Salutiamo questo impegno che può fornire la stabilità e la certezza necessari all’intero paese mentre ci imbarchiamo verso la Brexit e oltre” – ha detto ancora il portavoce – “i dettagli verranno discussi e concordati alla riunione di gabinetto di lunedì”.

Paura ad Amsterdam, auto su folla davanti alla stazione centrale

cms_6461/amsterdam_polizia_fi_yt.jpgUn’auto si è lanciata sulla folla davanti alla stazione centrale di Amsterdam. A confermare la notizia, la polizia della città olandese su Twitter. I feriti – aggiungono gli agenti – sono otto di cui due in gravi condizioni. L’incidente è avvenuto attorno alle 21. L’uomo che si trovava a bordo dell’auto è stato arrestato e interrogato. La macchina, ora sottoposta a ispezione, si trovava in un luogo non autorizzato e si è messa in moto quando la polizia si è avvicinata, travolgendo i pedoni prima di schiantarsi contro un muro. Secondo i media locali, non si tratterebbe di un attacco terroristico.

Thailandia, insulta i reali su Facebook: condannato a 35 anni di carcere

cms_6461/thailandia_protesta2_xin.jpgUn uomo thailandese è stato condannato a 35 anni di carcere per aver insultato la monarchia su Facebook, come ha riferito un funzionario del tribunale. Wichai Thepwong, 34 anni, dichiarato colpevole di ben 10 capi d’accusa per alto tradimento, è stato inizialmente condannato a 70 anni di carcere, sentenza dimezzata in seguito alla confessione dell’uomo. Secondo alcuni esperti legali, si tratterebbe della pena più severa mai inflitta nel paese per un reato del genere.

Wichai è solo uno dei molti civili giudicati dal tribunale militare per il delitto di lesa maestà, reato considerato dalle autorità come una minaccia per la sicurezza nazionale e proibito dalle dure leggi thailandesi, secondo le quali le critiche e le ingiurie nei confronti della famiglia reale sono classificabili come “alto tradimento”.

In una causa simile, un altro cittadino thailandese era stato condannato dalla Corte Suprema a due anni e sei mesi di carcere per aver caricato su internet un file audio il cui contenuto avrebbe infranto, secondo la corte, le stesse norme. Il governo militare della Thailandia, dopo aver preso il potere tramite un colpo di Stato nel maggio del 2014, ha arrestato più di 100 persone per presunte offese rivolte alla monarchia, la maggior parte delle quali erano contenuti e osservazioni pubblicati su Facebook.

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11 Giugno 2017