Traduci

Genitori arrestati a Palermo insieme a due pedofili

I fatti, risalenti all’estate 2017, si sono svolti in un paese della provincia di Palermo. “Sfruttamento della prostituzione minorile” e “violenza sessuale”: questi i capi d’accusa che ieri hanno portato all’arresto del padre e della madre della piccola vittima di questo affare di “sesso e danaro”, drammaticamente sporco. Insieme ai genitori, risultano in stato di fermo anche due uomini, un bracciante agricolo di 61 anni e un pensionato 78enne che secondo gli inquirenti, in tempi ed occasioni diverse, avevano consumato atti e rapporti sessuali a pagamento con la minore.

cms_8489/2.jpg

Le indagini sono state portate avanti dai carabinieri della compagnia di Partinico. Determinante per l’avvio dell’inchiesta è stata la denuncia di un testimone oculare che ha visto la ragazzina appartarsi in aperta campagna con uno dei due uomini tratti in arresto, compiendo atti sessuali per ben due volte. Al momento i quattro indagati, come disposto dal Gip, sono agli arresti domiciliari.

cms_8489/3.jpg

Secondo la ricostruzione, i rapporti e gli atti sessuali erano regolamentati da un “prezzario”: 25 euro per un atto completo e 5 euro per un bacio. Soldi che finivano nelle tasche dei due genitori-aguzzini, i quali organizzavano in prima persona gli incontri. A riferirlo è stata proprio la bambina, che aiutata da esperti psicologi ha raccontato gli avvenimento drammatici agli investigatori. Gli incontri avvenivano persino in presenza del padre e della madre; quest’ultima pianificava gli appuntamenti con orari e luoghi ben stabiliti.

Stando a quanto emerso, alcune prestazioni sarebbero state effettuate proprio in casa dei genitori e in altre occasioni sarebbe stato proprio il padre a portare in auto la figlia minore tra le braccia del proprio carnefice.

cms_8489/4.jpg

La bimba, allontanata dalla propria dimora, al momento si trova in una casa famiglia. La giustizia farà il suo corso: laddove si appurasse l’effettiva colpevolezza dei genitori e dei due pedofili, i loro tragici gesti saranno puniti severamente. Per il momento, possiamo soltanto riflettere sui fatti e sui motivi psicologici che possono aver spinto due genitori a diventare carnefici della propria figlia, a venderla in modo così orribile e inumano. Una vicenda a dir poco inaccettabile, orribile, nefasta nel suo svolgimento, che lascia sgomenti per l’efferatezza portata alla luce dalle indagini. Una storia di provincia che deve far riflettere sui drammi che possono consumarsi tra le quattro mura domestiche. Una storia di padri che non conoscono il senso etico, morale e umano dell’essere genitori e di madri carnefici delle proprie creature, che andrebbero solo amate, protette e portate nel cuore per sempre.

cms_8489/5.jpgIn questo caso più che mai risulta appropriata una celebre frase di J.P. Sartre: “L’inferno sono gli altri”. Questa triste storia lascia scorgere tutto l’inferno che “gli altri”, i genitori, hanno potuto creare attorno a una piccola di 9 anni, che aveva come unico diritto quello di essere felice e libera. Sembrerà banale e retorico, ma il “diritto alla felicità” e il “diritto alla serenità di vivere” sono imprescindibili nella vita di un fanciullo. La bimba porterà sempre nel cuore le ferite di un’infanzia violata, ma d’ora in poi potrà vivere da persona libera e provare con fatica a ricostruire il proprio futuro.

Data:

20 Febbraio 2018