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Genitori e figli: La mamma lo lega al letto per punizione

Ieri come oggi non è mai stato facile essere genitori e la società sempre più complessa non ce lo insegna. Diversi anni fa i figli soccombevano ai genitori, ora la situazione è del tutto ribaltata, si è sgretolata la rigida demarcazione che voleva i figli sottostare a ferree regole educative nelle quali volenti o nolenti ci si ritrovava e ci si doveva convivere. Un caso recente, di qualche giorno fa avvenuto a La Spezia ci porta a conoscenza di un rapporto difficile tra una madre e suo figlio.

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Una donna 50enne sola, alle prese con un figlio ribelle, troppo irrequieto, svogliato, incline a frequentazioni ambigue ha pensato di risolvere il problema legando il figlio sedicenne a letto. Ha aspettato che si addormentasse per legargli i polsi con delle fascette in plastica da elettricisti e le caviglie con una cintura ed è uscita.

cms_2582/legato_a_letto.jpgAl risveglio il ragazzo solo in casa, resosi conto di essere immobilizzato a letto, senza possibilità alcuna di liberarsi, gridando ha allertato i vicini che lo hanno soccorso e liberato. Gli inquirenti hanno ascoltato entrambi, che hanno ovviamente dato versioni diverse, come diversi sono i mondi che vivono genitori e figli da sempre. Hanno spiegato al ragazzo che se avesse confermato le accuse, la mamma sarebbe stata perseguitata, ma il ragazzo consapevole delle conseguenze e fermamente deciso a fargliela pagare, ha confermato tutto, la donna “dovrà rispondere dell’accusa di violenza commessa nei confronti del figlio minore”.

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Dieci anni fa una situazione del genere sarebbe stata impensabile e si sarebbe risolta con una tirata di orecchie dalle forze dell’ordine e con un “ha fatto benissimo la tua mamma” seguita da una punizione ancora più pesante. Gli adolescenti di quell’epoca non avevano scampo sarebbero passati “dalla padella nella brace” tanto valeva “subire” la punizione. Oggi è più difficile stabilire i torti e le ragioni, nella fattispecie il giudice ha ritenuto di affidare il ragazzo agli assistenti sociali, fissando un’udienza urgente per Settembre.

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L’incompatibilità tra genitori e figli è un problema vecchio quanto il mondo, nonostante tutto però essere genitori ne vale la pena. Niente è più appagante di un caldo abbraccio, di un innocente sorriso, di un timido “ti voglio bene mamma”. Auguriamo al figlio e alla mamma di La Spezia di ritrovarsi stretti in un caldo abbraccio prima che la giustizia faccia il suo corso, perché il buon senso e l’amore devono vincere sempre su tutto. Auguri di cuore.

Data:

15 Agosto 2015