Traduci

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

“Il numero dei ’migranti minorenni, vulnerabili e senza voce’, giunti nelle nostre regioni, è in crescita, così come è in aumento il numero dei bambini che approda in Italia senza i genitori. Si tratta di una realtà che interroga le coscienze di ciascuno e l’intera società. In discussione sono, infatti, valori fondanti della civiltà perché nei diritti e nelle opportunità dei più giovani si specchia il grado di umanità, di libertà, di coesione dell’intera comunità”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Mons. Gian Carlo Perego, Direttore Generale della Fondazione Migrantes.

“In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato proclamata dalla Chiesa Cattolica – scrive Mattarella – desidero esprimere apprezzamento per l’opera svolta dalla Fondazione Migrantes a sostegno di tutte le persone migranti – siano esse italiane all’estero siano straniere nel nostro Paese – e per la promozione di una cittadinanza responsabile, premessa di convivenza pacifica e di crescita civile”.

“Viviamo un tempo di grandi cambiamenti e di epocali movimenti di persone. La crescita dei flussi migratori – sospinti da guerre, da violenze, da squilibri ambientali e sociali, da ingiustizie – suscita ammirevoli espressioni di fraternità e solidarietà, ma anche reazioni di paura, e talvolta di chiusura – osserva il capo dello Stato – E’ necessario affrontare alla radice i problemi che questi fenomeni pongono con intelligenza e lungimiranza, senza rinunciare ai principi di rispetto della vita e della dignità dell’uomo, che sono parte della identità europea e sui quali poggia la speranza stessa di un futuro migliore”.

“L’integrazione degli immigrati – a partire proprio dai più giovani, che ci guardano con maggiore speranza – costituisce una opportunità per loro e per noi, e questa può produrre i risultati migliori se c’è rispetto della legalità e se l’Unione Europea diventa capace di corresponsabilità nel programmare le politiche e nel suddividere impegni e oneri”, aggiunge Mattarella.

“E’ questa una sfida che riguarda le persone come le comunità intermedie, le forze sociali, le istituzioni, per sconfiggere le paure e offrire ai giovani – a tutti i giovani, qualunque sia il colore della loro pelle – gli strumenti per diventare protagonisti e costruttori di un mondo sostenibile e più giusto”, conclude il presidente della Repubblica.

Data:

16 Gennaio 2017