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Giornata mondiale della felicità

In occasione della Giornata della felicità, che si celebra oggi in tutto il mondo, l’Onu ha redatto una classifica degli Stati in cui la popolazione risulta essere più felice. Il sondaggio, condotto per conto della World Happiness Report su un campione di 156 Paesi, tiene conto di vari aspetti che riguardano le condizioni di vita della popolazione: reddito, salute, istruzione, lavoro, aspettative di vita, stato sociale, corruzione, libertà, fiducia nelle istituzioni, inclusione.

L’Italia compare al 47° posto, mentre i Paesi nordici si trovano in vetta alla classifica. Negli Stati Uniti la gente risulta essere più ricca, ma a causa dell’alcolismo e del fenomeno dell’obesità essa è più soggetta a sentirsi depressa.

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Lo Stato più infelice è il Burundi, ma in Ruanda, Yemen, Tanzania, Sud Sudan e Repubblica Centrafricana si vive peggio che in Siria.

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E’ la Finlandia a guadagnare il 1° posto della classifica: come si legge in una nota testata, «il Pil pro capite è più basso rispetto ai Paesi nordici vicini ed è nettamente inferiore a quello degli Usa. Essa tuttavia è stabile, sicura e ben governata, i cittadini sono bravi a convertire ricchezza in benessere. Nei Paesi nordici si pagano le tasse più alte del mondo ma c’è molto consenso nel pagarle, perché vengono percepite come un investimento nella qualità della vita di tutti». La Finlandia è uno dei sistemi educativi più efficaci e più studiati, in quanto presta attenzione alla persona nella propria interezza: l’allievo è considerato l’elemento attorno a cui ruota la dinamica apprendimento-insegnamento. Le relazioni divengono dunque una priorità che prevale sulla burocrazia e sulle mode. A scuola si creano comunità positive, abolendo fonti di stress come i compiti eccessivi od orari scolastici troppo lunghi e incentivando invece la motivazione di alunni e insegnanti. Ciò ha alimentato uncircuito positivo, in grado di innalzare il livello generale di apprendimento. Le performance degli studenti finlandesi sono infatti tra le migliori al mondo. Nella mentalità finlandese, le basi fondamentali di un buon apprendimento affondano le loro radici nel benessere psicofisico del soggetto stesso.

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Questa giornata sarà anche per l’Italia un’occasione per organizzare incontri che vertono ad analizzare il significato della parola “felicità” nei vari contesti. La gente è felice se si ritiene in equilibrio con il sistema entro cui orbita. Sentirsi complementari, inoltre, equivale ad accrescere il senso di responsabilità che porta inevitabilmente ad una crescita sociale. Un individuo che sta bene sotto tutti gli aspetti è garanzia di una ricaduta positiva sulla produttività in ogni dimensione. La felicità, come sostiene un noto proverbio, non va confusa con il benessere economico né con il reddito, bensì va interpretata come equilibrio positivo quotidiano, nello star bene con se stessi e con gli altri.

Data:

20 Marzo 2018