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IL PROTOCOLLO DIMENTICATO

Ormai un fatto è lampante: a Donald Trump il protocollo non piace. Questa volta, il suo ennesimo tweet sembra avere un chiaro riferimento alle scelte del governo iraniano: “Questo regime religioso sta fallendo miseramente e non ha idea di cosa fare, l’Iran è nel caos più totale”.

Che cosa è successo? Dopo svariate settimane, il governo di Teheran comunica di aver arrestato 17 iraniani riconosciuti come agenti della Cia. Tutto questo accade in una condizione di scontro verbale molto acceso tra l’Iran e gli Stati Uniti.

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Secondo quanto emerso dalle indagini, pare che questi agenti avessero come obiettivo la raccolta di informazioni senza sabotare nessuna attività. Il governo di Teheran sostiene che dietro questi agenti ci siano anni di addestramento. Per questo, molti di loro sono stati già condannati a morte, anche se non si ha ancora il numero preciso.

Niente di nuovo insomma, se si pensa che la Repubblica Islamica è sempre stata terra di intelligence, una sorta di meta di guerra. Come già detto, Trump non le manda a dire e, parlando con i giornalisti, aggiunge: “Sarà difficile negoziare”.

A quanto pare, non solo gli Stati Uniti riscontrano problemi con il governo iraniano, ma anche Londra cerca di adottare contromisure chiedendo l’intervento deciso dell’unione europea. Dopo il sequestro di una petroliera britannica nel Golfo Persico, Theresa May ha intenzione di affiancare un reparto militare alle navi che attraversano lo Stretto.

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L’idea iniziale era quella di far intervenire l’Unione Europea, ma il ministro degli esteri Jeremy Hunt ha in mente un’altra visione: “Proporremo alla Camera dei comuni di costituire una più ampia alleanza di Paesi, anche se hanno idee diverse sul nucleare”.

Ovviamente, il governo londinese strizza l’occhio agli Stati Uniti, che come ben sappiamo non ha rispettato il protocollo sull’energia atomica. Come reagisce l’Europa a questa condizione di caos? Per il momento un’alleanza Francia-Germania sembra un’idea piuttosto accampata, perché l’intenzione del vecchio continente è quella di dialogare con il governo di Teheran.

Pertanto, non è sbagliato parlare di “guerra fredda”, che sta assumendo sempre più i connotati di una guerra cyber.

Data:

24 Luglio 2019