Traduci

SI ARRIVERÀ MAI ALLA VERITÀ SUL CASO ORLANDI?

Sembra non esserci pace per la famiglia Orlandi, costretta a subire ulteriori mortificazioni sulla misteriosa scomparsa di Emanuela.

Come ben sappiamo, qualche giorno fa nel cimitero Teutonico sono state riaperte le tombe delle principesse Sophie von Hohenlohe e di Carlotta Federica di Mecklenburgo, indicate come una chiave di svolta per risolvere una vicenda che si protrae da oltre trent’anni. Purtroppo l’esito è stato deludente, generando grande delusione all’interno della famiglia Orlandi.

cms_13609/2.jpg

Perché quelle tombe erano vuote, nonostante il custode del cimitero, per volere della famiglia, ponesse fiori e lumini? A questo grande interrogativo, che continua a scuotere l’opinione pubblica, si aggiungono le dichiarazioni scioccanti di Ali Agca, ormai noto per aver attentato alla vita dell’allora pontefice Giovanni Paolo II. L’ex lupo grigio, in una lettera inviata alla stampa internazionale chiarisce la triste vicenda della 15enne scomparsa il 22 giugno 1983. Lui stesso, senza usare troppi giri di parole, dichiara: “Emanuela è viva e sta bene da 36 anni, non ha mai subito nessuna violenza, anzi è stata trattata sempre bene“.

Dichiarazioni, queste, che vanno prese con le pinze considerato il loro scarso riscontro oggettivo.
Per anni, gli inquirenti hanno seguito la pista dell’intrigo internazionale per motivi politici-religiosi, ma i risultati sono stati disastrosi, fino alla famosa frase riferita da Papa Francesco al fratello della ragazza: “Emanuela sta in cielo“.

Agca non si ferma qui, e continua a dichiarare: “Tutti invitano il Vaticano a rivelare qualche documento, io invece invito la Cia a rivelare i suoi documenti“.

cms_13609/3.jpg

Insomma, ancora nulla di certo. Nonostante il gran vociare, questa storia rischia seriamente di non vedere la verità, quella verità che la famiglia Orlandi cerca da anni malgrado il silenzio di molti. Un silenzio assordante e inspiegabile, che getta ombre sull’intero sistema Vaticano ed in generale sul mondo della chiesa.

Data:

26 Luglio 2019